Nuova Riveduta:

Luca 15:29

Ma egli rispose al padre: "Ecco, da tanti anni ti servo e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto per far festa con i miei amici;

C.E.I.:

Luca 15:29

Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.

Nuova Diodati:

Luca 15:29

Ma egli, rispose al padre e disse: "Ecco, son già tanti anni che io ti servo e non ho mai trasgredito alcun tuo comandamento, eppure non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.

Bibbia della Gioia:

Luca 15:29

ma egli disse: "Tutti questi anni ho lavorato sodo per te e non mi sono mai rifiutato di fare una sola cosa che tu avessi ordinato. Ebbene, in tutto questo tempo tu non mi hai dato neppure un capretto per far festa con i miei amici.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Luca 15:29

Ma egli, rispondendo, disse al padre: Ecco, da tanti anni ti servo, e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto da far festa con i miei amici;

Diodati:

Luca 15:29

Ma egli, rispondendo, disse al padre: Ecco, già tanti anni io ti servo, e non ho giammai trapassato alcun tuo comandamento; e pur giammai tu non mi hai dato un capretto, per rallegrarmi co' miei amici.

Commentario:

Luca 15:29

29. Ma egli, rispondendo, disse al padre: Ecco, già tanti anni io ti servo, e non ho giammai trapassato alcun tuo comandamento;

Anziché cedere alle preghiere paterne, quest'uomo mette avanti duramente e senza rossore i motivi della sua ira. Il caro nome di padre, pronunziato con tanta emozione del figliuol prodigo, non gli esce dalle labbra. I due punti principali della sua risposta sono la sua inattaccabile giustizia, che merita le più alte ricompense, ed una accusa di ingiusta parzialità contro a suo padre. L'orgogliosa sua giustizia propria si manifesta nel fare il conto di tutti gli anni durante i quali egli avea fedelmente servito suo padre e nella sua pretesa di avergli prestato sempre perfetta ubbidienza. Così facendo, egli ci rivela che la sua è stata la vita di uno schiavo, non di un figlio; che l'osservanza dei comandamenti di suo padre non era scaturita da un cuore pieno di amore per lui, ma dal desiderio della ricompensa. Che fedele ritratto è questo del perfetto Fariseo! Lo schiavo, fino a quell'ora nascosto nel figlio, si tradisce col lamentarsi delle fatiche che ha dovuto sopportare; mentre che il suo criterio di perfetta ubbidienza si accorda perfettamente col vanto del Fariseo nel tempio: «O Dio, io ti ringrazio che non sono come, gli altri uomini». Tale è pure il concetto che si fanno tutti gli uomini irrigenerati della giustizia secondo la legge, sulla quale riposano le loro speranze di salute; essa è un lavoro nel quale chi faticosamente persevera meriterà una ricompensa. Per la propria sua natura, essa è totalmente priva delle delizie che appartengono unicamente alla sfera del gratuito amore di Dio: anzi lo scandalizzano le prove di quella delizia che vede nella condotta dei peccatori riconciliati con Dio. È degno di nota che la vanità del vanto di quest'uomo, che egli non aveva «giammai trapassato alcun comandamento» di suo padre, si vede dalla sua condotta in questa circostanza, perché se fosse stato fino a quell'ora così ubbidiente come pretendeva, sarebbe egli ora divenuto iracondo, ostinato, e colpevole di tali accuse contro suo padre?

e pur giammai tu non mi hai dato un capretto, per rallegrarmi co' miei amici;

Qui confessa apertamente che in tutti i suoi lavori è stato guidato non dall'affetto o dalla gratitudine, ma dalla speranza di una ricompensa che non ha mai ottenuta. Lo stare allegro cogli amici dev'esser considerato come un mero complemento della parabola, non già come un indizio che non gli piacesse stare in compagnia di suo padre, e perché i Farisei che egli rappresenta, pretendevano che tutti i loro amici erano amici di Dio. Egli s'inganna però sul senso di quella festa; essa non era data per far piacere al figlio prodigo; bensì per esprimere la gioia del padre, a motivo del suo ritorno.

PASSI PARALLELI

Luca 17:10; 18:9,11-12,20-21; 1Samuele 15:13-14; Isaia 58:2-3; 65:5; Zaccaria 7:3

Matteo 20:12; Romani 3:20,27; 7:9; 10:3; Filippesi 3:4-6; 1Giovanni 1:8-10; Apocalisse 3:17

Luca 15:7; 19:21; Malachia 1:12-13; 3:14; Apocalisse 2:17

Riferimenti incrociati:

Luca 15:29

Lu 17:10; 18:9,11,12,20,21; 1Sa 15:13,14; Is 58:2,3; 65:5; Zac 7:3; Mat 20:12; Rom 3:20,27; 7:9; 10:3; Fili 3:4-6; 1G 1:8-10; Ap 3:17
Lu 15:7; 19:21; Mal 1:12,13; 3:14; Ap 2:17

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