Nuova Riveduta:

Luca 17:6

Il Signore disse: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo sicomoro: "Sràdicati e trapiàntati nel mare", e vi ubbidirebbe.

C.E.I.:

Luca 17:6

«Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.

Nuova Diodati:

Luca 17:6

E il Signore disse: «Se aveste tanta fede quanto un granel di senape, potreste dire a questo gelso: "Sradicati e trapiantati in mare", ed esso vi ubbidirebbe.

Bibbia della Gioia:

Luca 17:6

Gesù rispose: «Basterebbe che la vostra fede fosse grande come un granello di senape, per dire a questa pianta di sicomòro: "Sradicati e trapiantati in mare!" E vi ubbidirebbe.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Luca 17:6

E il Signore disse: Se aveste fede quant'è un granel di senapa, potreste dire a questo moro: Sràdicati e trapiantati nel mare, e vi ubbidirebbe.

Diodati:

Luca 17:6

E il Signore disse: Se voi aveste pur tanta fede quant'è un granel di senape, voi potreste dire a questo moro: Diradicati, e piantati nel mare, ed esso vi ubbidirebbe.

Commentario:

Luca 17:6

6. E il Signore disse: Se voi aveste pur tanta fede quant'è un granel di senape (Vedi Note Matteo 13:32), voi potreste dire a questo moro: Diradicati, e piantati nel mare; ed esso vi ubbidirebbe.

Con questo parole, il Signore non mette in dubbio la fede dei suoi discepoli, come si potrebbe supporre a prima vista, né insinua che essa non fosse più grossa del seme più minuto. Parla nello spirito istesso della, loro preghiera, per incoraggirli, non per rendere il loro carico più grave, e il suo concetto è: "Non temiate; riconoscete di aver già ricevuto, per grazia, una qualche misura di fede: or bene, io vi dico che se anche quella fede vivente non fosse più grande di un granel di senape, essa possiede tal potenza e vitalità, che, se vien coltivata, nessun ostacolo può frenarne la crescenza. Vivere «nel presente secolo temperatamente, e giustamente, e piamente», perdonare appieno le offese più cocenti son cose facili a quella fede, la quale potrebbe, in caso di bisogno, svellere quel sicomoro e fargli prender radice in mezzo al mare!" Era alla loro domanda una risposta delle più benigne ed incoraggianti. Teniamola a cuore. In breve questo detto è esattamente parallelo alle parole dette al padre del fanciullo indemoniato: Se tu puoi credere, ogni cosa è possibile a chi crede» Marco 9:23, solo in questo passo il Signore fa uso di una montagna per similitudine. L'albero qui mentovato, in Greco (sicamino), può essere il moro, come suppone Diodati, ma è più probabilmente il ficus sycomorus, perché quello è l'albero di cui è generalmente parlato nell'Antico Testamento, e che la LXX chiama sempre sicamino. Dioscoride dice espressamente: Il sicomoro chiamasi spesso sicamino. Ciascuno di questi nomi si trova solo una volta nel Nuovo Testamento, qui e in Luca 19:4. Il fico-moro (che questo è il senso del suo nome Greco), è comune in Palestina ed in Egitto. È assai grande ed alto, ha rami molto sporgenti, fogliame sempre verde, e viene estesamente coltivato. Fornisce un legname durevolissimo che non patisce né il caldo né l'umido. Le casse delle mummie egizie son fatte di questo legno, e trovansi ancora perfettamente sane, dopo aver passato nelle tombe migliaia di anni. Il frutto cresce direttamente sul tronco.

PASSI PARALLELI

Matteo 17:20-21; 21:21; Marco 9:23; 11:22-23; 1Corinzi 13:2

Luca 13:19; Matteo 13:31-32

Riferimenti incrociati:

Luca 17:6

Mat 17:20,21; 21:21; Mar 9:23; 11:22,23; 1Co 13:2
Lu 13:19; Mat 13:31,32

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