Nuova Riveduta:

Luca 1:35

L'angelo le rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio.

C.E.I.:

Luca 1:35

Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

Nuova Diodati:

Luca 1:35

E l'angelo, rispondendo, le disse: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti adombrerà; pertanto il santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio.

Bibbia della Gioia:

Luca 1:35

L'angelo rispose: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la forza di Dio ti coprirà con la sua ombra, perciò il tuo bimbo sarà assolutamente santo, il Figlio di Dio.

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Luca 1:35

E l'angelo rispondendo, le disse: Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò ancora il santo che nascerà, sarà chiamato Figliuolo di Dio.

Diodati:

Luca 1:35

E l'angelo, rispondendo, le disse: Lo Spirito Santo verrà sopra te, e la virtù dell'Altissimo ti adombrerà; per tanto ancora ciò che nascerà da te Santo sarà chiamato Figliuol di Dio.

Commentario:

Luca 1:35

35. E l'angelo, rispondendo le disse: Lo Spirito Santo verrà sopra te, e la virtù dell'Altissimo ti adombrerà;

La forza o il potere, anziché la virtù si denota nel significato di Lo Spirito Santo, per la cui operazione dovea esser creato, nel seno della Vergine Maria, il corpo che Dio preparò pel suo Figliuolo, qual Mediatore Ebrei 10:5, è quel Creatore Spirito di Dio, di cui è detto Genesi 1:2, che nel far emergere l'ordine dal caos, «egli muoveva sopra la faccia delle acque». I due titoli: «Spirito Santo», e «potere dell'Altissimo», denotano un'unica e medesima persona divina; ma la prima significa santità, la seconda, la forza maravigliosa d'azione. La loro luce reciproca c'insegna che lo Spirito Santo ha veramente un potere produttivo di vita, ma non giustifica in veruna guisa la illazione che esso sia potenza soltanto senza personalità. Alcuni critici riguardano le parole: «verrà» e «adombrerà», come di significato sostanzialmente identico. Altri sostengono che ci indicano due atti, cioè, la preparazione del corpo, ossia la produzione miracolosa di un essere umano, e il congiungimento a quello della natura divina in unione personale, cosicché il Cristo potesse essere «Emmanuele» (Iddio con noi); e che qui è fatto allusione ad entrambi questi atti. La produzione del corpo è attribuita uniformemente allo Spirito Santo; ma questa commentatori sostengono che l'impersonarsi della Parola divina con la natura umana così creata, poteva essere soltanto l'atto personale di quella PAROLA medesima, in unione col Padre e collo Spirito Santo. È questo un mistero, la cui scoperta oltrepassa di gran lunga la penetrazione della ragione umana, e sarebbe quindi più saggio partito e più riverente, contentarci in questo caso, di quello che piacque a Dio di rivelarci. «Nient'altro è qui attribuito allo Spirito, all'infuori di quello che era necessario affinché nella Vergine si compiesse quanto s'appartiene ad una madre» (Pearson sul Credo). Per noi basta ricordarci che il Figliuol di Dio, ond'esser nostro Redentore, doveva essere vero uomo e tuttavia non partecipe del peccato e della condanna di Adamo. Ora queste due condizioni trovansi in nostro Signore soddisfatte, nella maniera colla quale l'umanità sua fu formata. Fu la potenza dello Spirito Santo che lo trasse dalla sostanza stessa di Maria; ei fu adunque, al pari di noi, figlio d'Adamo, per Maria. Creato poi da Dio, come il primo Adamo, egli compare nel mondo, senza portar seco la macchia del peccato.

per tanto ancora ciò che nascerà da te Santo,

(la santa progenie). Le parole da te, mancano nei migliori manoscritti. I Greci parlando di figli non nati ancora, usavano come qui, il genere neutro.

sarà chiamato Figliuol di Dio.

Sull'ultima parte di questo versetto Diodati osserva: «Questa sovrannaturale concezione e santificazione dell'umanità di Cristo farà che il glorioso nome di Figliuolo di Dio, che conviene alla sua Deità, ab eterno, essenzialmente, convenga ancora alla sua natura umana, in somiglianza di perfetta sapienza, giustizia, santità ed altre virtù e perfezioni, per le quali le creature sono chiamate figliuoli di Dio; per modo però che Cristo è il primogenito». Un tal titolo lo contraddistingue come una persona divina. I Sociniani, gli Ariani ed altri eretici che negano la Deità del Signore Gesù Cristo, ricorsero, ciò nondimeno, ad ogni maniera di sotterfugi per evadere la verità così chiaramente stabilita; asserendo, tra le altre come, che «Figliuol di Dio» non è un titolo personale, ma semplicemente uffiziale, il quale appartiene a Cristo nella sua qualità di Mediatore; ovvero, riproducendo un'antica eresia, che cioè gli è dato soltanto a motivo della sua miracolosa concezione, per la potenza dello Spirito, nel grembo della Vergine. La risposta alla prima di queste obiezioni si trova in Salmi 2:7, dove Jehova applica il titolo «mio Figliuolo», generato per generazione eterna (poiché la parola oggi, in quel passo indica l'atto di Dio, appo cui non vi è né ieri né domani), a quel medesimo Gesù che nacque a suo tempo da Maria; - nell'applicazione che di quel passo è fatta da Paolo a Gesù per provare la sua Deità eterna Ebrei 1:5; 5:5, e dai suoi apostoli in Gerusalemme ed in Antiochia per provare il suo carattere uffiziale di Messia Atti 4:25-27; 13:33; e finalmente nella credenza di coloro che cercarono di lapidarlo «perché chiamava Iddio suo Padre», i quali evidentemente intendevano che il titolo Figliuol di Dio indicasse la di lui propria, eterna, divina relazione figliale inverso Jehova Giovanni 10:31. Contro la seconda obiezione basti il dire che se essa fosse giusta, nello stesso senso in cui Gesù è chiamato il Figliuolo, la terza persona della Trinità, cioè lo Spirito Santo, dovrebbe essere chiamato il Padre. Ma siccome quest'ultimo titolo non è mai dato allo Spirito Santo, ne segue che Gesù non è mai chiamato il Figliuolo, a causa della sua relazione, come un essere umano, col Produttore divino della sua umanità. Osserviamo poi che le Scritture non ci somministrano prova alcuna a sostegno di tale asserzione. In tutto il resto della storia personale di Cristo, non si trova una sola allusione alla produzione divina della sua natura umana, e nella maggior parte dei casi in cui egli è chiamato «Figliuol di Dio», è impossibile intendere quel nome in tal senso, per non dir nulla del fatto che non sarebbe stata intesa dal popolo, poiché la sua concezione miracolosa era nota invero a pochissimi, prima della sua risurrezione.

PASSI PARALLELI

Luca 1:27,31; Matteo 1:20

Giobbe 14:4; 15:16; 25:4; Salmi 51:5; Efesini 2:3; Ebrei 4:15; 7:26-28

Luca 1:32; Salmi 2:7; Matteo 14:33; 26:63-64; 27:54; Marco 1:1; Giovanni 1:34,49; 20:31

Atti 8:37; Romani 1:4; Galati 2:20

Riferimenti incrociati:

Luca 1:35

Lu 1:27,31; Mat 1:20
Giob 14:4; 15:16; 25:4; Sal 51:5; Ef 2:3; Eb 4:15; 7:26-28
Lu 1:32; Sal 2:7; Mat 14:33; 26:63,64; 27:54; Mar 1:1; Giov 1:34,49; 20:31; At 8:37; Rom 1:4; Ga 2:20

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata