Nuova Riveduta:

Luca 23:7

Saputo che egli era della giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode, che si trovava anch'egli a Gerusalemme in quei giorni.

C.E.I.:

Luca 23:7

e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.

Nuova Diodati:

Luca 23:7

E, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode, che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.

Bibbia della Gioia:

Luca 23:7

Quando gli risposero affermativamente, ordinò di portarlo dal re Erode, perché la Galilea era sotto giurisdizione di Erode, che in quel periodo si trovava proprio a Gerusalemme.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Luca 23:7

E saputo ch'egli era della giurisdizione d'Erode, lo rimandò a Erode ch'era anch'egli a Gerusalemme in que' giorni.

Diodati:

Luca 23:7

E, risaputo ch'egli era della giurisdizione di Erode, lo rimandò ad Erode, il quale era anche egli in Gerusalemme a que' dì.

Commentario:

Luca 23:7

6 Luca 23:6-12. PILATO MANDA GESÙ AD ERODE ANTIPA

6. Allora Pilato, avendo udito nominar Galilea, domandò se quell'uomo era Galileo. 7. E, risaputo ch'egli era della giurisdizione di Erode, lo rimandò ad Erode, il quale era anch'egli in Gerusalemme a que' dì.

Al solo Luca siam debitori di questo interessantissimo incidente del giudizio del nostro Signore. Nelle accuse versate nell'orecchie di Pilato dagli avversari di Gesù, venne fatta menzione della Galilea, come del luogo in cui avea avuto origine il suo movimento di sedizione. Può darsi, che ciò fosse detto, solo per mostrare quanto sparso fosse il male cui Pilato dovea mettere un argine, o per rammentare a Pilato quanto fosse difficile, di presentare la prova d'un delitto commesso in si remota regione, o per ricordargli che la Galilea era la culla della maggior parte fra le congiure tramate contro il governo dell'imperatore, oppure ciò fu detto colla speranza, che in seguito al ben noto dissapore esistente fra i governatori di Giudea e di Galilea, Pilato sarebbe lieto di sottoporre al proprio giudizio un uomo, che Erode poteva considerare come suo suddito. Ma qualunque fosse lo scopo che si erano proposto, la menzione di Galilea, ben lungi dal muovere Pilato a proseguire, il giudizio, gli suggerì immantinente un pretesto conveniente per declinare ogni responsabilità, e di fare al tempo medesimo, il primo passo verso una riconciliazione con Erode. Appena ebbe appurato che Gesù era Galileo, mandò il suo prigione sotto scorta di soldati e di accusatori ad Erode. Pel suo carattere privato e la sua parentela vedi note Luca 3:1; Matteo 2:1; Matteo 14:3; Marco 6:14,17-18. La capitale della sua Tetrarchia era Cesarea di Filippi, ma la sua abituale residenza, quel tempo, era il castello di Macherus presso al mar Morto, essendoché il suo esercito fosse in guerra con Areta, re di Arabia, suo suocero. Professava la religione giudaica; ma la ricerca del piacere, l'amore delle novità e la brama di contentare i suoi sudditi, piuttostoché qualsiasi sentimento religioso, lo aveano condotto a Gerusalemme, durante la celebrazione della Pasqua.

PASSI PARALLELI

Luca 13:1; Atti 5:37

Luca 3:1; 13:31

Riferimenti incrociati:

Luca 23:7

Lu 3:1; 13:31


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