Nuova Riveduta:

Luca 6:45

L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene, e l'uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo cuore tira fuori il male; perché dall'abbondanza del cuore parla la sua bocca.

C.E.I.:

Luca 6:45

L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore.

Nuova Diodati:

Luca 6:45

L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae il bene; e l'uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo cuore trae il male, perché la bocca di uno parla dall'abbondanza del cuore.

Bibbia della Gioia:

Luca 6:45

Un uomo buono tira fuori il bene dal suo cuore, come da un prezioso tesoro. Un uomo cattivo, invece, tira fuori il male dal suo cuore, come da una riserva di malvagità. Infatti, tutto ciò che trabocca dal cuore affiora dai discorsi.

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Luca 6:45

L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore reca fuori il bene; e l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro reca fuori il male; poiché dall'abbondanza del cuore parla la sua bocca.

Diodati:

Luca 6:45

L'uomo buono, dal buon tesoro del suo cuore, reca fuori il bene; e l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro del suo cuore, reca fuori il male; perciocchè la sua bocca parla di ciò che gli soprabbonda nel cuore.

Commentario:

Luca 6:45

40 40. Niun discepolo è da più del suo maestro ma ogni discepolo perfetto dev'essere come la suo maestro.

Il senso che si dà generalmente a questo versetto è che il trattamento che nostro Signore ha ricevuto dal mondo, dobbiamo aspettarci a riceverlo noi pure. Ma benché questo sia vero, non è però quel che Gesù vuol dir qui. Questo suo detto è una illustrazione, della parabola precedente. Prendendo ad imprestito un assioma scientifico, egli dice semplicemente che «l'acqua non può alzarsi al disopra del proprio livello», che lo scopo del discepolo è di giungere all'altezza del maestro, e quando vi è giunto si considera come perfetto; ed anche se così non fosse, egli non può salir più alto, perché il suo maestro non ha più nulla da insegnargli. Così è di quelli che sono insegnati da uomini spiritualmente ciechi: essi devono restar per sempre ciechi come i loro maestri. Gesù par qui andare incontro ad una obbiezione comune, che cioè non segue che dobbiamo errare, perché errano i nostri maestri. "State in guardia contro tale illusione", sembra egli dirci, "dai discepoli non si aspetta che veggan più chiaro dei loro maestri; lo scolaro diventerà perfetto quanto il maestro, ma non di più; ne copierà gli errori, ne riprodurrà i difetti". Questo versetto ammonisce solennemente quelli che aspirano ad esser «guide» agli altri nel santo ministero ad accertarsi che non sono essi stessi dei ciechi spirituali, ma che veramente «Iddio ha fatto schiarire il suo splendore nei loro cuori, per illuminarli nella coscienza della gloria di Dio, nella faccia di Gesù Cristo» 2Corinzi 4:6. Gli ascoltatori del vangelo vengon pure solennemente ammoniti qui di non scegliere come pastori quelli che predicano false dottrine, o mostrano colla loro vita e la loro condotta di essere uomini inconvertiti, e di non frequentare il ministero di tali persone. Vien loro comandato di «provare gli spiriti se son da Dio, conciossiaché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo» 1Giovanni 4:1. Per la esposizione degli altri versetti di questo capitolo, il lettore è rimandato a Matteo 5:1-7:29.

Riferimenti incrociati:

Luca 6:45

Sal 37:30,31; 40:8-10; 71:15-18; Prov 10:20,21; 12:18; 15:23; 22:17,18; Mat 12:35; Giov 7:38; Ef 4:29; 5:3,4,19; Col 4:6
2Co 4:6,7; Ef 3:8; Col 3:16; Eb 8:10
Sal 12:2-4; 41:6,7; 52:2-4; 59:7,12; 64:3-8; 140:5; Ger 9:2-5; At 5:3; 8:19-23; Rom 3:13,14; Giac 3:5-8; Giuda 1:15
Mat 12:34-37

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata