Nuova Riveduta:

Luca 7:36

Gesù in casa di Simone, il fariseo
(Mt 26:1-13; Gv 12:1-8)(Mt 11:28; Gv 6:37)
Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola.

C.E.I.:

Luca 7:36

Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.

Nuova Diodati:

Luca 7:36

La peccatrice che unge i piedi di Gesù
Or uno dei farisei lo invitò a mangiare con lui; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola.

Bibbia della Gioia:

Luca 7:36

Un giorno, un fariseo invitò Gesù a pranzo a casa sua ed egli accettò l'invito. Mentre si sedevano per mangiare,

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Luca 7:36

La peccatrice perdonata
Or uno de' Farisei lo pregò di mangiare da lui; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola.

Diodati:

Luca 7:36

OR uno de' Farisei lo pregò a mangiare in casa sua; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola.

Commentario:

Luca 7:36

Luca 7:36-50. LA DONNA CH'ERA STATA PECCATRICE E SIMONE IL FARISEO

36. Or uno de' Farisei lo pregò a mangiare in casa sua; ed egli entrato in casa del Fariseo, si mese a tavola.

Questo interessante racconto ci è stato conservato dal solo Luca. Il fatto accadde durante il ministero di Cristo in Galilea, ma ci manca ogni indizio per fissarne la data precisa. Quest'uomo non sapeva che pensar di Gesù; le teorie della sua setta riguardo al Messia lo tiravano in un senso, gl'insegnamenti ed i miracoli di Gesù lo facevano inclinare in un altro. Lo invitò alla sua mensa, senza dubbio, per osservarlo più da vicino, e per regolarsi a suo riguardo in avvenire. È chiaro che lo sospettava; la si vede tanto dalla freddezza poco rispettosa con cui lo accolse, quanto dal giudizio sfavorevole che pronunziò mentalmente sul valore di Gesù come profeta, quando lo vide accogliere con compassione una peccatrice, in apparente ignoranza della sua storia antecedente. Gesù accettò l'invito, in parte perché gli forniva l'occasione di dichiarare il suo vangelo, benché il solo effetto per il Fariseo ne dovesse essere l'accecamento degli occhi, e l'induramento del cuore Isaia 6:10; ma soprattutto perché sapeva che in quella casa un'anima dolente per i peccati passati e bramosa di saluto troverebbe pace e perdono. Non c'è detto dove dimorasse il Fariseo. La città mentovata in ultimo luogo era stata Nain; ma nostro Signore non vi avrebbe certo fissato la sua dimora per tutto il tempo che dovette necessariamente trascorrere prima che il Battista avesse udito il miracolo, e i discepoli suoi vi potessero giungere. Oltracciò Nain sembra esser stato semplicemente un villaggio murato, in cui non è probabile che quella misera donna trovasse da esercitare il vergognoso suo mestiere. In Capernaum abitavan molti Farisei; e dall'altra parte, la popolazione più numerosa, il concorso di viaggiatori e di negozianti, la presenza di un presidio romano dovevano indurre una persona di quel carattere a fissarvi la residenza. La convinzione che vivevano in Capernaum tanto il Fariseo come la prostituta, è confermata dal fatto che il legame che unisce questo incidente ai precedenti non è né cronologico né topografico, ma morale, essendo probabile che l'Evangelista lo introduca qui come un notevole esempio di ciò che egli aveva affermato Luca 7:29-30, sull'accoglienza, ben diversa che Cristo ricevette dai Farisei e dai pubblicani quando rese testimonianza a Giovanni.

PASSI PARALLELI

Matteo 26:6-5; Marco 14:3-9; Giovanni 11:2-16

Luca 7:34; 11:37; 14:1

Riferimenti incrociati:

Luca 7:36

Mat 26:6-5; Mar 14:3-9; Giov 11:2-16
Lu 7:34; 11:37; 14:1

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata