Nuova Riveduta:

Luca 7:9

Udito questo, Gesù restò meravigliato di lui; e, rivolgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una così gran fede!»

C.E.I.:

Luca 7:9

All'udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!».

Nuova Diodati:

Luca 7:9

Quando Gesù udì queste cose, si meravigliò di lui e, rivolgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico, che neppure in Israele ho trovato una fede così grande».

Bibbia della Gioia:

Luca 7:9

Gesù rimase colpito da queste parole. Rivolgendosi alla folla, disse: «Neppure fra il popolo d'Israele ho mai trovato un uomo con una fede come questa!»

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Luca 7:9

Udito questo, Gesù restò maravigliato di lui; e rivoltosi alla moltitudine che lo seguiva, disse: Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una cotanta fede!

Diodati:

Luca 7:9

E Gesù, udite queste cose, si maravigliò di lui, e rivoltosi, disse alla moltitudine che lo seguitava: Io vi dico, che non pure in Israele ho trovata una cotanta fede.

Commentario:

Luca 7:9

9. E Gesù, udite queste cose si maravigliò di lui: e, rivoltosi, disse alla moltitudine che lo seguitava: io vi dico, che non pure in Israele ho trovata una cotanta fede.

Cotanta fede indica paragone con altri e minori gradi di fede nella sua potenza miracolosa che Gesù avea osservati durante il suo ministero, e si riferisce non alla domanda del centurione; ma al suo convincimento intelligente che, per una guarigione, non era essenziale il contatto di Gesù col malato, ma bastasse una sola parola per parte di colui che avea diritto di comandare. È naturale che Gesù si maravigliasse di trovar tanta fede in un Gentile di nascita: quella parola però non indica sorpresa quasiché egli avesse imparato allora per la prima volta una cosa che ignorava, ma una piacevole ammirazione. Matteo che scrisse specialmente pei Giudei, aggiunge qui un solenne avvertimento dato a questi ultimi da Gesù e suggerito dal contrasto fra la fede di questo Gentile e la mancanza di quella nel popolo con cui Dio avea stretto il Suo patto, ammonimento che Gesù ripetè in altra occasione Luca 13:28-30. Disse loro che «gli ultimi saranno i primi», che i Gentili fino allora «stranieri dei patti della promessa» entrerebbero in folla nel regno di Dio, rappresentato sotto la figura di un banchetto, godendone sin da ora le promesso benedette, e la eterna felicità nella vita futura, mentre i figli dei patriarchi, increduli e nemici, sarebbero scacciati dalla luminosa Sala del convito nelle tenebre di fuori. Oimè! in che modo maraviglioso si è verificato quell'ammonimento trascurato, dal giorno in cui presero su di sé e su i loro figli il sangue di Cristo! «Or io vi dico che molti verranno di Levante e di Ponente, e sederanno a tavola con Abrahamo, con Isacco, e con Giacobbe nel regno dei cieli. E i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto e lo stridor dei denti» Matteo 8:11-12.

PASSI PARALLELI

Matteo 8:10; 15:28

Salmi 147:19-20; Matteo 9:33; Romani 3:1-3; 9:4-5

Riferimenti incrociati:

Luca 7:9

Mat 8:10; 15:28
Sal 147:19,20; Mat 9:33; Rom 3:1-3; 9:4,5

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata