Nuova Riveduta:

Marco 12:13

Il tributo a Cesare
=(Mt 22:15-22; Lu 20:20-26)
Gli mandarono alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo con una domanda.

C.E.I.:

Marco 12:13

Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso.

Nuova Diodati:

Marco 12:13

La questione del tributo
Gli mandarono poi alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nelle parole.

Bibbia della Gioia:

Marco 12:13

Ma mandarono altri capi religiosi e politici a parlare con Gesù con l'intento di fargli dire qualcosa di compromettente.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Marco 12:13

La questione del tributo a Cesare
(Matteo 22:15-22 e parall.)
E gli mandarono alcuni dei Farisei e degli Erodiani per coglierlo in parole.

Diodati:

Marco 12:13

POI gli mandarono alcuni de' Farisei, e degli Erodiani, acciocchè lo cogliessero in parole.

Commentario:

Marco 12:13

Marco 12:13-34. TENTATIVI PER AVVILUPPARE CRISTO CON QUESTIONI CONTROVERSE Matteo 22:15-40; Luca 20:20-40

Tributo a Cesare, Marco 12:13-17

13. Poi gli mandarono alcuni dei Farisei, e degli Erodiani, acciocché lo cogliessero in parole.

La deputazione del Sinedrio ("principali Sacerdoti, Scribi e Anziani" Marco 11:27), pare si ritirasse, dopo aver udita la parabola dei vignaiuoli scellerati, per fare il suo rapporto, e quel corpo avendo risoluto di cambiare di tattica, si procedette subito all'esecuzione, convenendo le sette ostili di dimenticare pel momento le loro differenze e unirsi tutti per avviluppare Gesù con una serie di quesiti casuistici che gli avrebbero proposti. Che tale fosse il loro intento lo attestano gli altri due sinottici così chiaramente come il nostro Evangelista in questo versetto. Matteo: "I Farisei andarono e tennero consiglio come l'irreterebbero in parole". Luca: "E spiandolo, gli mandarono degli insidiatori che simulassero d'esser giusti, per soprapprenderlo in parole, per darlo in man della signoria, e alla podestà del governatore", letteralmente consegnarlo all'autorità e al potere del governatore. Di queste spie che vennero simulando un vivo desiderio di veder dissipati i loro scrupoli religiosi, la prima squadra consisteva di Farisei ed Erodiani: quelli i bigotti oppositori d'ogni dominio pagano e forestiero, questi gli avvocati della Sottomissione al dominio di Roma di cui era strumento e vassallo il loro patrono Erode. (Vedi Introduzione, Sette Giudaiche.) Era un'empia alleanza, opera di Satana, e solo un odio ancor più fiero, più profondo, più diabolico di quello che si portavano l'uno all'altro quei due partiti, poteva renderla fattibile, anche per un'ora. Non è maraviglia che in tale faccenda, così degradante, ed ipocrita, il Sinedrio non volesse immischiarsi direttamente, ma sì ne commettesse l'esecuzione a strumenti subalterni.

PASSI PARALLELI

Salmi 38:12; 56:5-6; 140:5; Isaia 29:21; Geremia 18:18; Matteo 22:15-16; Luca 11:54

Luca 20:20-26

Marco 3:6; 8:15; Matteo 16:6

Riferimenti incrociati:

Marco 12:13

Sal 38:12; 56:5,6; 140:5; Is 29:21; Ger 18:18; Mat 22:15,16; Lu 11:54; 20:20-26
Mar 3:6; 8:15; Mat 16:6

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