Nuova Riveduta:

Marco 12:36

Davide stesso disse per lo Spirito Santo:
"Il SIGNORE ha detto al mio Signore:
'Siedi alla mia destra,
finché io abbia messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi
'".

C.E.I.:

Marco 12:36

Davide stesso infatti ha detto, mosso dallo Spirito Santo:
Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello ai tuoi piedi
.

Nuova Diodati:

Marco 12:36

Poiché Davide stesso, per lo Spirito Santo, disse: "Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi".

Bibbia della Gioia:

Marco 12:36

Davide stesso guidato dallo Spirito Santo ha detto:
"Dio disse al mio Signore:
'Siedi alla mia destra,
finché non abbia fatto dei tuoi nemici
lo sgabello per i tuoi piedi'"".

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Marco 12:36

Davide stesso ha detto, per lo Spirito Santo: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi.

Diodati:

Marco 12:36

Poichè Davide stesso, per lo Spirito Santo, ha detto: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finchè io abbia posti i tuoi nemici per iscannello de' tuoi piedi.

Commentario:

Marco 12:36

36. Conciossiaché Davide istesso, per lo Spirito Santo, abbia detto: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io abbia posti i tuoi nemici per iscannello dei tuoi piedi. 37. Davide istesso adunque lo chiama Signore; come adunque è egli suo figliuolo?

La credenza nazionale intorno al Messia, al tempo del Salvatore e dopo, era che egli dovesse essere semplicemente un uomo. Trifone, nel suo dialogo con Giustino Martire, dichiara distintissimamente tale credenza: "Noi tutti pensiamo che il Cristo sarà un uomo nato da genitori umani". E fu questa credenza che li fece respingere, come un insulto, la pretesa a tale uffizio da parte di uno di natali così umili come Gesù di Nazaret. "Non è questi il figliuolo del falegname?" Matteo 13:55. Alla seconda domanda (secondo Matteo): "Come adunque Davide lo chiama egli in ispirito Signore?" era assai più difficile il rispondere. Che Davide, ispirato dallo Spirito di Dio (nel Salmo 110, che si riteneva e citava universalmente come un Salmo messianico), riconoscesse come suo Signore colui che i profeti chiamavan suo figliuolo, era un fatto inesplicabile pei Farisei, ed è tuttora inesplicabile per gli Ariani, Sociniani e per tutte le gradazioni di Antitrinitari, i quali o lo rigettano come inconciliabile con la loro filosofia o tentano poco lealmente di spiegare la parola mio Signore, in un senso inferiore. Non c'è che una soluzione di questa difficoltà. Il Messia è nel tempo stesso inferiore a Davide come suo figliuolo secondo la carne, e superiore a lui come Signore di un regno del quale Davide è suddito egli stesso e non sovrano. La natura umana di Cristo e la sua Divinità ed il suo regno spirituale (nel quale sarà un grande onore per i più potenti sovrani della terra l'essere ricevuti come umilissimi sudditi), ci danno l'unica spiegazione possibile di questo passo. Da questi versetti ricaviamo una nuova prova, indiretta e quindi soddisfacentissima, dell'autenticità ed ispirazione del libro dei Salmi, e in particolare della ispirazione di Davide che è lo scrittore del Salmo 110. Matteo dice: "Davide lo chiama in ispirito Signore". Marco: "Davide istesso, per lo Spirito Santo, abbia detto". Luca: "E pur Davide stesso nel libro dei Salmi dice ecc.".

Riferimenti incrociati:

Marco 12:36

2Sa 23:2; Ne 9:30; Mat 22:43-45; At 1:16; 28:25; 2Ti 3:16; Eb 3:7,8; 4:7; 1P 1:11; 2P 1:21
Sal 110:1; At 2:34-36; 1Co 15:25; Eb 1:13; 10:12,13

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata