Nuova Riveduta:

Marco 2:5

Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, i tuoi peccati ti sono perdonati».

C.E.I.:

Marco 2:5

Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».

Nuova Diodati:

Marco 2:5

Come Gesù vide la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, i tuoi peccati ti sono perdonati!».

Bibbia della Gioia:

Marco 2:5

Quando Gesù vide in quegli uomini la ferma certezza che lui, il Signore, avrebbe aiutato il loro amico, disse al malato: «Figliuolo, i tuoi peccati ti sono perdonati!»

La Parola è Vita
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Riveduta:

Marco 2:5

E Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: Figliuolo, i tuoi peccati ti sono rimessi.

Diodati:

Marco 2:5

E Gesù, veduta la lor fede, disse al paralitico: Figliuolo, i tuoi peccati ti son rimessi.

Commentario:

Marco 2:5

5. E Gesù, veduto la lor fede,

Non quella solamente dei portatori, secondo Girolamo, Ambrogio ed altri, ma anche quella del paralitico, come è evidente dalle parole che subito dopo Gesù gli rivolge. Tutti e tre i sinottici applicano le parole "lor fede" ai portatori, senza dubbio per indicare, che non fu soltanto compassione o affetto al paziente, che li fece perseverare nei loro sforzi, ma una piena persuasione che Cristo, poteva e voleva guarire il loro amico, sol che questi fosse condotto alla sua presenza. Questa è vera fede, fede che non vuol saperne di sconfitta, che resiste a tutte la difficoltà e finalmente le vince tutte, fede che Gesù quando era sulla terra stava sempre osservando in chi si trovasse, e trovatala, la ricompensava riccamente.

disse al paralitico: Figliuolo,

Secondo Matteo, Gesù incominciò colle stesse parole incoraggianti che, più tardi, egli rivolse alla donna che guarì del flusso di sangue: "sta di buon cuore", si confronti Matteo 9:2,22.

I tuoi peccati ti son rimessi.

Queste parole dànno l'assicurazione del perdono concesso in quello stesso momento. È probabile assai che la malattia di quell'uomo fosse l'effetto ad un tempo e il castigo di una vita trascorsa nella dissolutezza. Checché ne sia di ciò, è certo che la sua coscienza si era risvegliata, facendogli sentire il suo peccato e il bisogno che aveva di perdono non meno che di sanità corporale, poiché il Signore non avrebbe mai rivolte quelle parole ad un peccatore impenitente. I Farisei capirono che con quelle parole il Signore largiva a quell'uomo il perdono dei suoi peccati, e Gesù stesso non solo riconosce che, le hanno intese nel loro vero senso, ma su questo fatto poggia tutta la sua argomentazione; noi dunque dobbiamo riguardarle come un vero decreto reale di perdono dato a quell'uomo da Colui che solo poteva accordarlo.

PASSI PARALLELI

Genesi 22:12; Giovanni 2:25; Atti 11:23; 14:9; Efesini 2:8; 1Tessalonicesi 1:3-4; Giacomo 2:18-22

Marco 2:9-10; Isaia 53:11; Matteo 9:2; Luca 5:20; 7:47-50; Atti 5:31; 2Corinzi 2:10

Colossesi 3:13

Marco 5:34; Matteo 9:22; Luca 8:48

Giobbe 33:17-26; Salmi 32:1-5; 90:7-9; 103:3; Isaia 38:17; Giovanni 5:14

1Corinzi 11:30; Giacomo 5:15

Riferimenti incrociati:

Marco 2:5

Ge 22:12; Giov 2:25; At 11:23; 14:9; Ef 2:8; 1Te 1:3,4; Giac 2:18-22
Mar 2:9,10; Is 53:11; Mat 9:2; Lu 5:20; 7:47-50; At 5:31; 2Co 2:10; Col 3:13
Mar 5:34; Mat 9:22; Lu 8:48
Giob 33:17-26; Sal 32:1-5; 90:7-9; 103:3; Is 38:17; Giov 5:14; 1Co 11:30; Giac 5:15

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