Nuova Riveduta:

Marco 8:15

Egli li ammoniva dicendo: «Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!»

C.E.I.:

Marco 8:15

Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!».

Nuova Diodati:

Marco 8:15

Ed egli li ammoniva, dicendo: «State attenti, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!».

Bibbia della Gioia:

Marco 8:15

Mentre attraversavano il lago, Gesù disse loro molto seriamente: «Badate di star lontani dal lievito di Erode e dei Farisei!»

La Parola è Vita
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Riveduta:

Marco 8:15

Ed egli dava loro de' precetti dicendo: Badate, guardatevi dal lievito de' Farisei e dal lievito d'Erode!

Diodati:

Marco 8:15

Ed egli dava lor de' precetti, dicendo: Vedete, guardatevi dal lievito de' Farisei, e dal lievito di Erode.

Commentario:

Marco 8:15

13 Marco 8:13-21. CAUZIONE DATA AI DISCEPOLI CONTRO IL LIEVITO DE' FARISEI E DI ERODE

Per l'esposizione vedi Matteo 16:5-12.

Il nostro Signore parlando del lievito dei Farisei lo definisce "ipocrisia" cioè zelo ardente, in apparenza, per la causa di Dio, combinato con un cuore dedito alle cupidigie e con una vita privata in contraddizione col muto zelo professato in pubblico. Il lievito dei Sadducei era l'indifferenza ad ogni religione, e la reiezione di tutto il miracoloso; in altre parole, quel libero pensare che conduce poi all'aperta incredulità. Gli Erodiani, nelle loro dottrine, appartenevano solitamente alla setta dei Sadducei, come è evidente dall'usar Gesù scambievolmente i loro nomi (si confronti Marco 8:15 con Matteo 16:6); ma avevano oltracciò questo lievito particolare, del quale cercavano imbevere i loro concittadini, che cioè fosse lecito ad un popolo conquistato, com'erano allora i Giudei, di adottare gli usi pagani dei loro conquistatori, e perfino uniformarsi talora alla loro idolatria, per rendere più tollerabile la loro condizione, Vedi introduzione, Sette Giudaiche.

RIFLESSIONI

1. Il gran tratto che distingue il Vangelo da tutti gli altri sistemi religiosi, che lo precedettero o lo seguirono, consiste in questo, che abbraccia co' suoi benefizi tutto l'uman genere, senza distinzione di rango. I poveri sono così preziosi al cospetto di Dio come i ricchi, poiché tutti han bisogno di salvazione, e Cristo venne "a cercare e salvare ciò che era perduto". Questo principio è formulato nel messaggio che Gesù mandò al Battista in prigione: "l'Evangelo è annunziato ai poveri" Matteo 11:5, e lo vediamo posto quì in pratica, poiché "non molti savi, non molti potenti, non molti nobili" 1Corinzi 1:26, eran tra questa moltitudine, eppure Gesù conversava con loro, li ammaestrava, accondiscendeva a trattarli familiarmente, ed incoraggiava i più meschini ad avvicinarsegli. Così "annichilò se stesso e si abbassò" Filippesi 2:7-8.

2. Il Signore si occupa dapprima dei bisogni spirituali della moltitudine e poscia dei loro bisogni temporali. Nell'agire egli stesso in tal guisa, si uniformò alla regola prescritta ai suoi: "Cercate imprima il regno di Dio, e la sua giustizia; e tutto queste cose vi saranno sopraggiunte. Adoperatevi, non intorno al cibo che perisce, ma intorno al cibo che dimora in vita eterna" Matteo 6:88; Giovanni 6:27. Sforziamoci di approfittare sì dell'esortazione che dell'esempio di Cristo, poiché noi siamo purtroppo proclivi a trascurare quel che ci ordina il Signore e a seguir l'esempio dei mondani, facendo delle cose terrene l'oggetto primario dei nostri pensieri.

3. Il Signore stesso rende testimonianza che questa moltitudine era con lui da tre giorni e che molti di essi eran venuti da lontano. Quale rimprovero per tanti sedicenti Cristiani del giorno di oggi, i quali, sebbene abitino in prossimità della casa, di Dio, non vogliono andarvi, né punto si curano di assistere al culto che in essa si rende a Dio; o che, se pur ci vanno, a mala pena consentono a consecrar più di un'ora, o tutto al più due ore, al servizio di Dio, durante l'intera settimana! Quando amiamo veramente Gesù, non ci misuriamo il tempo che diamo al suo servigio, non stiamo a considerare se la via sia lunga o scabrosa, poco ci cale di bisogno o stanchezza, siam contenti d'essere con lui e preferiamo il regno di Dio a tutte le altre cose.

4. Quanto è commovente la simpatia, la cura, la compassione che Gesù manifestava per questa povera gente! Vedeva come eran deboli e stanchi, sebbene si sforzassero di andar di conserva con esso lui, e non voleva rimandarli digiuni, che talora non venissero meno tra via! È un fatto singolare e degno di rimarco che di tutti i sentimenti provati da nostro Signore quando era sulla terra, non ce n'è alcuno che sia mentovato così spesso come "la compassione". La gioia, il dolore, la riconoscenza lo sdegno, la maraviglia, lo zelo, tutti questi sentimenti sono ricordati di lui secondo l'occasione. Ma di nessuno di essi è fatta e così di frequente come "la compassione". Sembra che lo Spirito Santo ci additi in essa il tratto distintivo del suo carattere e il sentimento che predominava nell'animo suo, quando era tra gli uomini. Non meno di nove volte è attribuita direttamente a Cristo questa "compassione" nei Vangeli, ed indubitatamente non senza uno scopo speciale. Essa dovrebbe incoraggiare tutti coloro che sono tuttora incerti ed irresoluti a fidarsi pienamente a Cristo, come il loro Salvatore. Si ricordino ch'egli è "pieno di compassione", che li riceverà in grazia, perdonerà loro gratuitamente, non ridurrà a memoria contro essi le loro iniquità passate, e provvederà abbondantemente a tutti i loro bisogni. Vadano adunque a lui senza timore. Il sapere che Gesù Cristo è pieno di compassione dovrebbe consolare i santi e i servitori del Signore quando si sentono stanchi. Egli sa in che mondo essi vivono; ei conosce il corpo dell'uomo e tutte le sue debolezze; ei conosce le astuzie del loro nemico il diavolo, e il Signore ha pietà del suo popolo. Non si lascino adunque scoraggiare ed abbattere.

Riferimenti incrociati:

Marco 8:15

Nu 27:19-23; 1Cron 28:9,10,20; 1Ti 5:21; 6:13; 2Ti 2:14
Prov 19:27; Mat 16:6,11,12; Lu 12:1,2,15
Eso 12:18-20; Lev 2:11; 1Co 5:6-8
Mar 12:13; Mat 22:15-18

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