Nuova Riveduta:

Matteo 12:24

Ma i farisei, udendo ciò, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per l'aiuto di Belzebù, principe dei demòni».

C.E.I.:

Matteo 12:24

Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: «Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni».

Nuova Diodati:

Matteo 12:24

Ma i farisei, udito ciò, dicevano: «Costui scaccia i demoni solo per virtù di Beelzebub, principe dei demoni».

Bibbia della Gioia:

Matteo 12:24

Ma, quando i Farisei seppero del miracolo, insinuarono: «E' soltanto con l'aiuto di Beelzebùl, il principe dei demoni, che egli scaccia i demoni».

La Parola è Vita
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Riveduta:

Matteo 12:24

Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demonî se non per l'aiuto di Beelzebub, principe dei demonî.

Diodati:

Matteo 12:24

Ma i Farisei, udendo ciò, dicevano: Costui non caccia i demoni, se non per Beelzebub, principe de' demoni.

Commentario:

Matteo 12:24

24. Ma i Farisei, udendo ciò, dissero:

Oltre ai Farisei di Galilea, Marco 3:22 fa menzione «degli Scribi ch'erano discesi da Gerusalemme», per raccogliere accuse contro Gesù.

Costui non caccia i demoni, se non per l'aiuto di Beelzebub, principe dei demoni.

Su «Belzebub» Vedi le note Matteo 9:34 e Matteo 10:25. La preposizione in non significa una mera alleanza, e neanche un semplice aiuto, ma l'intima unione personale che ha luogo fra gli ossessi ed i demoni. Viene quasi a dire: perché unito col principe dei demoni, egli può cacciarli fuori. Il vocabolo principe significa propriamente uno che precede gli altri, che guida, e governa. Come sostantivo designava in generale i magistrati, e nella storia greca, gli Arconti, o principali magistrati di Atene. Nel Testamento Nuovo viene applicato a Mosè Atti 7:35, ai membri del Sinedrio Giovanni 3:1,7, agli anziani locali, o capi della sinagoga Luca 8:41; ed anche al maligno, come principe di questo mondo Giovanni 12:31;14:30;16:11, come principe delle potenze dell'aria Efesini 2:2 e come principe dei demoni Matteo 9:34. La parola demoni comprendeva tutte le classi delle divinità della greca mitologia, specialmente quelle di ordine inferiore, che stavano in qualche relazione cogli uomini, in qualità di buoni o cattivi geni. Per questa ragione forse essa è usata a significare gli angeli caduti, o gli spiriti maligni, inquanto sono legati alla storia della nostra razza, e specialmente coloro che vanno operando in quegli infermi a cui si dà appunto il nome di ossessi, o indemoniati. Due cose sono qui evidenti:

1. che i più acerbi nemici del nostro Signore non potevano negare la realtà dei suoi miracoli;

2. che essi credevano in un regno infernale, costituito sotto un solo capo. Esasperati dalla testimonianza incontrovertibile di «tutte le turbe», agli avversari di Gesù non rimaneva altra via, se non il disperato proposito di attribuire a Satana i miracoli di Lui!

PASSI PARALLELI

Matteo 9:34; Marco 3:22; Luca 11:15

Matteo 12:27

Riferimenti incrociati:

Matteo 12:24

Mat 9:34; Mar 3:22; Lu 11:15
Mat 12:27

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