Nuova Riveduta:

Matteo 12:34

Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla.

C.E.I.:

Matteo 12:34

Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.

Nuova Diodati:

Matteo 12:34

Razza di vipere! Come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché la bocca parla dall'abbondanza del cuore.

Bibbia della Gioia:

Matteo 12:34

Perciò, razza di serpenti, come potete dire cose buone, voi che siete tanto cattivi? Perché dalla bocca esce ciò che si ha nel cuore.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Matteo 12:34

Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla.

Diodati:

Matteo 12:34

Progenie di vipere, come potete parlar cose buone, essendo malvagi? poichè la bocca parla di ciò che soprabbonda nel cuore.

Commentario:

Matteo 12:34

34. Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla. 35. L'uomo dabbene, dal suo buon tesoro trae cose buone; e l'uomo malvagio, dal suo malvagio tesoro trae cose malvage.

Questi due versetti contengono, benché in ordine inverso, un principio generale, ed una applicazione particolare. Quella verità che il nostro Signore voleva i suoi uditori applicassero a se medesimi, parlando loro di albero e di frutto Matteo 7:18, egli la enuncia qui chiara e schietta, senza figure. La parola «tesoro» è usata qui nel significato suo primitivo di deposito, o di provvista, senza valore qualitativo, cosicché può applicarsi, come in questo versetto, tanto al bene quanto al male. Qui ci si riferisce ai sentimenti e alle disposizioni del cuore. Da questo «tesoro», le parole e le azioni vengono rappresentate come tratte o spinte fuori per effetto di un movimento involontario e, poiché «la bocca parla di ciò che abbonda nel cuore», era impossibile, che dal cuor di costoro, tutto carnale e non rinnovato, uscissero cose buone. «Razza di vipere», è l'epiteto diretto dal Battista ai Farisei, ed ai Sadducei, che accorrevano alla sua predicazione Matteo 3:7, e il nostro Signore lo conferma solennemente come applicabile ad essi, che fanno parte di quella «progenie del serpente» Genesi 3:15; Salmo 140:4; Romani 3:13, colla quale egli si trovava necessariamente in lotta, e di cui doveva trionfare. Era un'espressione fortissima sulle labbra del mansueto ed umile Gesù, ma era vera; quindi egli ne fa uso senza esitazione alcuna.

PASSI PARALLELI

Matteo 3:7; 23:33; Luca 3:7; Giovanni 8:44; 1Giovanni 3:10

1Samuele 24:13; Salmo 10:6-7; 52:2-5; 53:1; 64:3,5; 120:2-4; 140:2-3

Isaia 32:6; 59:4,14; Geremia 7:2-5; Romani 3:10-14; Giacomo 3:5-8

Luca 6:45

Matteo 13:52; Salmo 37:30-31; Proverbi 10:20-21; 12:6,17-19; 15:4,23,28

Proverbi 16:21-23; 25:11-12; Efesini 4:29; Colossesi 3:16; 4:6

Matteo 12:34

Riferimenti incrociati:

Matteo 12:34

Mat 3:7; 23:33; Lu 3:7; Giov 8:44; 1G 3:10
1Sa 24:13; Sal 10:6,7; 52:2-5; 53:1; 64:3,5; 120:2-4; 140:2,3; Is 32:6; 59:4,14; Ger 7:2-5; Rom 3:10-14; Giac 3:5-8
Lu 6:45

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