Nuova Riveduta:

Matteo 15:22

Ed ecco una donna cananea di quei luoghi venne fuori e si mise a gridare: «Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide. Mia figlia è gravemente tormentata da un demonio».

C.E.I.:

Matteo 15:22

Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio».

Nuova Diodati:

Matteo 15:22

Ed ecco una donna Cananea, venuta da quei dintorni, si mise a gridare, dicendo: «Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide! Mia figlia è terribilmente tormentata da un demone!».

Bibbia della Gioia:

Matteo 15:22

Una donna cananea che viveva in quei paraggi gli si avvicinò, implorandolo: «Abbi pietà di me, o Signore, figlio di Davide! Mia figlia è posseduta da un demonio che la tormenta continuamente!»

La Parola è Vita
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Riveduta:

Matteo 15:22

Quand'ecco una donna cananea di que' luoghi venne fuori e si mise a gridare: Abbi pietà di me, Signore, figliuol di Davide; la mia figliuola è gravemente tormentata da un demonio.

Diodati:

Matteo 15:22

Ed ecco, una donna Cananea, uscita di que' confini, gli gridò, dicendo: Abbi pietà di me, o Signore, figliuol di Davide! la mia figliuola è malamente tormentata dal demonio.

Commentario:

Matteo 15:22

22. Quand'ecco, una donna Cananea, di que' luoghi, venne fuori,

S'intende: fuori di casa sua, o dal suo villaggio. Il nostro evangelista la chiama «una donna Cananea», cioè discendente dagli antichi abitanti del paese; ma Marco ci dà, con maggior precisione, una indicazione doppia egli la chiama «Greca», cioè Gentile, di religione pagana; e «Siro-Fenice», vale a dire, nativa di quel tratto della Fenicia che apparteneva alla Siria. Da Marco 3:8 e da Luca 6:17 ci viene detto che la fama del nostro Signore era già nota in quelle parti, e che le turbe eran venute di là a lui per implorare guarigioni. Non era adunque il paese di questa donna, ma sebbene la sua discendenza, che sorgeva qual muro di separazione fra essa e il ministero del nostro Signore.

e si mise a gridare:

Dice Marco che Gesù entrò in una casa dove la donna andò a trovarlo, mentre Matteo ci dice che ella gridava a lui già per via. Marco principia la sua narrazione al punto descritto dal versetto 25 di questo capitolo, mentre quella di Matteo è più ampia.

Abbi pietà di me, Signore, figliuol di Davide!

Oltre il titolo generale di onore Signore, essa lo saluta qual Messia promesso ad Israele; cosicché, in un modo o nell'altro, ella doveva aver udito parlare della promessa.

la mia figliuola è gravemente tormentata da un demonio.

La sua preghiera era per la sua cara figlia; ma l'affetto la portava ad immedesimarsi con questa, poiché ella dice al Salvatore: «Abbi pietà di me!». Esempio di affetto materno, mirabile anche in una pagana.

PASSI PARALLELI

Matteo 3:8-9; Salmo 45:12; Ezechiele 3:6; Marco 7:26

Matteo 9:27; 17:15; Salmo 4:1; 6:2; Luca 17:13; 18:13

Matteo 1:1; 20:30-31; 22:42-45; Luca 18:38-39; Giovanni 7:41-42

Matteo 17:15; Marco 7:25; 9:17-22

Riferimenti incrociati:

Matteo 15:22

Mat 3:8,9; Sal 45:12; Ez 3:6; Mar 7:26
Mat 9:27; 17:15; Sal 4:1; 6:2; Lu 17:13; 18:13
Mat 1:1; 20:30,31; 22:42-45; Lu 18:38,39; Giov 7:41,42
Mat 17:15; Mar 7:25; 9:17-22

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