Nuova Riveduta:

Matteo 18:17

Se rifiuta d'ascoltarli, dillo alla chiesa; e, se rifiuta d'ascoltare anche la chiesa, sia per te come il pagano e il pubblicano.

C.E.I.:

Matteo 18:17

Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.

Nuova Diodati:

Matteo 18:17

Se poi rifiuta di ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta anche di ascoltare la chiesa, sia per te come il pagano e il pubblicano.

Bibbia della Gioia:

Matteo 18:17

Se ancora non vuole ascoltare, sottoponi il tuo caso alla chiesa, e se la sentenza della chiesa ti è favorevole, ma l'altro non l'accetta, allora consideralo come un estraneo, pagano e peccatore.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Matteo 18:17

E se rifiuta d'ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano.

Diodati:

Matteo 18:17

E s'egli disdegna di ascoltarli, dillo alla chiesa; e se disdegna eziandio di ascoltar la chiesa, siati come il pagano, o il pubblicano.

Commentario:

Matteo 18:17

17. E, se rifiuta di ascoltarli, dillo alla chiesa;

Ecco il terzo passo che deve fare l'offeso quando l'offensore non si sia mosso, in forza dei primi due, a pentimento: egli deve citarlo dinanzi alla chiesa, affinché sia giudicato in una maniera più formale, ed al tempo stesso più solenne. Fino a qual punto debba essere esteso o ristretto il vocabolo chiesa, non è qui il luogo di discutere; basti il dire che qui non si parla certo, come alcuni supposero, della Sinagoga ebraica, perché a questa mai potrebbero convenire le parole di Matteo 18:18-20. Né queste parole possono, come gl'interpreti romani vorrebbero, significare: "Ascolta i vescovi", imperocché un'adunanza di ecclesiastici dalla quale vengono esclusi i laici negando loro il voto deliberativo o legale, non corrisponde né all'antico uso classico di questa parola, né a quello del Nuovo Testamento; senza parlare del fatto che in nessun luogo più che qui sarebbe fuor di proposito parlare di gerarchia, mentre poco prima il Redentore aveva fatto un rabbuffo ai suoi discepoli a motivo dei loro sogni di grandezza. Sebbene la parola Chiesa, oltreché alla società locale dei credenti, possa estendersi alle congregazioni federate di una data regione, nel caso in parola qui, la disciplina deve esser applicata dall'assemblea grande o piccola della congregazione stessa alla quale appartiene l'offensore. Siffatto provvedimento disciplinare che non esclude l'appello a tribunali ecclesiastici superiori è certamente il mezzo prescritto dal Signore per ricondurre al bene coloro che si ostinano nei loro errori o peccati; e come è da aspettarsi, quando è fedelmente eseguito, produce sovente gli effetti migliori. L'applicazione della disciplina richiede, però vita spirituale, abnegazione, zelo per la purezza del corpo di Cristo, che è la Chiesa e amore per le anime dei colpevoli. Queste cose, necessarie in tutti i tempi, lo sono più specialmente ai giorni nostri, nei quali il rifiuto della Santa Cena ad un membro scandaloso viene spesso considerato come un attentato alla libertà civile. Le Chiese nazionali protestanti d'Europa non praticano più siffatta disciplina; né quella stessa che vige nelle Chiese libere da ogni ingerenza dello Stato è tale, quale si richiede dalla legge divina: eppure senz'essa non vi potrà esser mai né vita spirituale, né purità di condotta nell'antica Chiesa evangelica d'Italia, né in altra qualsiasi.

e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, stati come il pagano, e il pubblicano.

È questa l'ultima misura disciplinare che Cristo mette in mano alla sua Chiesa. Gli Ebrei riguardavano i pubblicani come scomunicati; parificati ai pagani, non avevano nessun diritto ai privilegi del popolo d'Israele. Il nostro Signore, senza approvare o disapprovare l'applicazione di questa disciplina nella sinagoga, prescrive che se l'offensore ricusa di ascoltare il consiglio e di sottomettersi alla sentenza della Chiesa, egli sia trattato come un pubblicano od un pagano: sia considerato, cioè, come separato dalla Chiesa e non più come fratello. Confronta 2Tessalonicesi 3:14-15; 1Timoteo 1:20. Fu conformemente a quest'ordine che nella Chiesa di Corinto un atto severissimo di disciplina fu esercitato per ordine espresso di Paolo, senza parlare del caso di Anania e Saffira, che fu miracoloso 1Corinzi 5:1-5.

PASSI PARALLELI

Atti 6:1-3; 15:6-7; 1Corinzi 5:4-5; 6:1-4; 2Corinzi 2:6-7; 3Giovanni 9-10

Romani 16:17-18; 1Corinzi 5:3-5,9-13; 2Tessalonicesi 3:6,14-15; 1Timoteo 6:5; 2Giovanni 10-11

Matteo 6:7; Esdra 6:21; Ezechiele 11:12; 2Corinzi 6:14-17; Efesini 4:17-19; 5:11-12

Matteo 5:46; 11:19; 21:31-32; Luca 15:1; 18:11; 19:2-3

Riferimenti incrociati:

Matteo 18:17

At 6:1-3; 15:6,7; 1Co 5:4,5; 6:1-4; 2Co 2:6,7; 3G 1:9,10
Rom 16:17,18; 1Co 5:3-5,9-13; 2Te 3:6,14,15; 1Ti 6:5; 2G 1:10,11
Mat 6:7; Esd 6:21; Ez 11:12; 2Co 6:14-17; Ef 4:17-19; 5:11,12
Mat 5:46; 11:19; 21:31,32; Lu 15:1; 18:11; 19:2,3

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