Nuova Riveduta:

Matteo 19:1

Il ripudio e il celibato
=Mr 10:1-12 (De 24:1-4; Mt 5:31-32; 1Co 7; cfr. Ro 7:1-3)
Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, partì dalla Galilea e se ne andò nei territori della Giudea che sono oltre il Giordano.

C.E.I.:

Matteo 19:1

Terminati questi discorsi, Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea, al di là del Giordano.

Nuova Diodati:

Matteo 19:1

Il divorzio
Quando Gesù terminò questi discorsi, partì dalla Galilea e venne nel territorio della Giudea, al di là del Giordano.

Bibbia della Gioia:

Matteo 19:1


Quando Gesù ebbe finito di parlare, lasciò la Galilea e ritornò in Giudea oltre il fiume Giordano.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Matteo 19:1

Il divorzio
(Marco 10:1-12)
Or avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi ragionamenti, si partì dalla Galilea e se ne andò sui confini della Giudea oltre il Giordano.

Diodati:

Matteo 19:1

E QUANDO Gesù ebbe finiti questi ragionamenti, si dipartì di Galilea, e venne ne' confini della Giudea, lungo il Giordano.

Commentario:

Matteo 19:1

CAPO 19 - ANALISI

2. Viaggio di Gesù in Perea. Il racconto che fa Matteo del ministero del nostro Signore in Galilea si chiude colla fine del capo precedente. Questo esordisce coll'annunzio della sua partenza per il suo ultimo viaggio a Gerusalemme. Marco, senza dubbio, allude allo stesso avvenimento nel cap. Marco 11:1-33 e sembra chiaro, per la peculiare espressione usata da Luca 9:51: "come s'avvicinava il tempo della sua assunzione", che quella della quale parla, fosse la di lui finale partenza dalla Galilea. Il nostro Evangelista non entra in alcun particolare di tempo o di luogo, eccetto che, nel vers. 1 di questo capitolo, Matteo 19:1 accenna che nostro Signore, dalla Galilea passò all'altra sponda del Giordano, nella regione chiamata Perea; e nel cap. 20:29, Matteo 20:29 dice che aveva ripassato il Giordano ed era giunto a Gerico, quando il suo viaggio volgeva alla fine. Non c'è dunque nulla d'improbabile nel supporre che quello non fosse un viaggio diretto; e che, sebbene Gesù mirasse a Gerusalemme come alla sua mèta, possano essere passati dei mesi, durante i quali egli, come aveva già fatto in Galilea, andò intorno per le città ed i villaggi di Perea, e fece una frettolosa visita a Betania per risuscitarvi "il suo amico Lazzaro". In questo viaggio egli esercitò sulla moltitudine che lo seguiva il suo potere di guarigione Matteo 19:1-2.

2. Capziose domande dei Farisei sulla legge del divorzio. Lo seguivano anche i suoi implacabili nemici, i Farisei; e l'Evangelista ricorda una domanda fattagli da costoro sulla legge del divorzio, allo scopo di confonderlo. Egli rispose riferendosi alla creazione dell'uomo ed all'istituzione primitiva del matrimonio, chiaramente deducendone ch'esso è indissolubile. A sostegno della legalità del divorzio, essi citarono l'autorità del loro grande legislatore Mosè, e sfidarono Gesù a spiegare il perché, se stato non fosse legittimo Mosè lo aveva sanzionato col comandare di dare in ciascun caso "l'atto del divorzio". Gesù ammise che Mosè aveva dato tale comando, ma negò la contradizione tra la legge primitiva della creazione e quella di Mosè, giacché il suddetto comando non fu che un comandamento posteriore diretto a proteggere la donna ingiuriata, e reso necessario dalla malvagità degli Ebrei e dalla loro spietatezza; una protesta di fatto contro la peccaminosa licenza del ripudio, e non una giustificazione di esso vedi nota Matteo 5:31 Matteo 19:3-9.

3. Correzione delle temerarie conclusioni dei suoi discepoli in riguardo al celibato. Nel modo di vedere dei suoi discepoli abituati al divorzio come a cosa che succedeva di continuo, l'idea d'essere vincolati per la vita ad una moglie, quali che fossero il suo carattere, le sue infermità ed i suoi difetti, era sì dura, che essi immediatamente osservarono al loro Maestro: "Non conviene di prendere moglie". Ma egli a loro fece osservare, che il dono di continenza e di santa castità non fu dato a tutti, e che non v'era regola applicabile senza eccezione. Poi enumerò alcuni casi di legittimo celibato, e concluse esser legittimo il celibato in chi è in grado di praticarlo Matteo 19:10-12.

4. Gesù riceve i piccoli fanciulli, e li benedice. I discepoli avendo sgridato i genitori ed altri parenti che aveano portato i loro fanciulli a Gesù perché fossero da lui benedetti, il Signore s'interpose ed invitò questi con parole cortesi a venire a lui Matteo 19:13-15.

5. Visita del giovane ricco a Gesù. Un altro avvenimento di quel viaggio fu la visita che a Gesù fece un giovane ricco, probabilmente uno dei capi della sinagoga, il quale veniva a domandare che cosa egli dovesse fare per avere la vita eterna. La sua conversazione rivelò il suo spirito di propria giustizia; ma il Signore lo sottopose allo scrutinio d'una prova che toccava il suo vizio prediletto: l'avarizia; ond'egli preferì di rinunziare alla vita eterna, anziché acquistarla al prezzo propostogli. Da questo tolse occasione Gesù a dichiarare le difficoltà che le ricchezze o per lo meno l'amore delle medesime, spargono sulla via della salvezza Matteo 19:16-26.

---6. Curiosità di Pietro circa la ricompensa degli apostoli. Rispondendo alla domanda di Pietro, qual ricompensa, nel regno del Messia, toccherebbe a coloro che, aveano abbandonato tutto per seguitarlo, Gesù fece una promessa rivolta in parte agli apostoli, e in parte ai credenti in generale, la quale termina colla dichiarazione che "molti primi sarebbero ultimi" e viceversa Matteo 19:27-30.

Matteo 19:1-2. FINALE PARTENZA DI GESÙ DALLA GALILEA PER LA PEREA Marco 10:1-12; Luca 9:51

1. Or avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi ragionamenti si partì dalla Galilea, e se ne andò sui confini della Giudea, oltre il Giordano.

Questo versetto contiene il breve annunzio della finale partenza del nostro Signore dalla Galilea. È vano il tentare di fissarne la data connettendola colla di lui salita a Gerusalemme per la festa dei Tabernacoli Giovanni 7:2, ovvero per la festa della Dedicazione Giovanni 10:22. La disposizione cronologica degli avvenimenti menzionati dagli altri Evangelisti, come connessi coll'una o coll'altra, quali sarebbero la gita attraverso la Samaria, l'invio dei Settanta discepoli, ecc., è stata causa di molto imbarazzo per gli armonisti di tutti i tempi. Che intervenga un lungo periodo tra la partenza di Gesù dalla Galilea e l'arrivo a Gerusalemme per la Pasqua in cui sofferse, durante il quale periodo egli continuò il suo ministero in Perea ad eccezione di due brevi visite a Gerusalemme e successero tutti gli eventi narrati in questo capitolo, non sembra esservi motivo di dubitarne, quando paragoniamo tra loro le narrazioni dei quattro Evangelisti Vedi nota Luca 9:51. La Perea, cioè il paese al di là, apparteneva alla tetrarchia, di Erode Antipa.

PASSI PARALLELI

Marco 10:1; Giovanni 10:40

Riferimenti incrociati:

Matteo 19:1

Mar 10:1; Giov 10:40

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