Nuova Riveduta:

Matteo 4:2

E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

C.E.I.:

Matteo 4:2

E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.

Nuova Diodati:

Matteo 4:2

E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

Bibbia della Gioia:

Matteo 4:2

Dopo un digiuno di quaranta giorni e quaranta notti in cui non mangiò niente ebbe una gran fame.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Matteo 4:2

E dopo che ebbe digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

Diodati:

Matteo 4:2

E dopo che ebbe digiunato quaranta giorni, e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

Commentario:

Matteo 4:2

2. E dopo che ebbe digiunato quaranta giorni, e quaranta notti alla fine ebbe fame.

Non si tratta del digiuno secondo l'uso della Chiesa romana, che proibisce la carne degli animali, e permette di stuzzicare l'appetito con pesci ed altri cibi squisitamente conditi; non del digiuno maomettano, che si osserva di giorno, ed è seguito da orge notturne; non di mezze giornate di Astinenza interrotte da buoni pasti, come quello degli Ebrei moderni bensì di una totale astinenza da ogni cibo per un mese e dieci giorni. Il fatto dovuto all'intensità della meditazione e della preghiera, ha del miracoloso, e il provare d'imitare, come fanno i Romani durante la quaresima, è una vana presunzione, per non dire un'empietà. Il Nuovo Testamento, è vero, parla in modo lodevole del digiuno volontario fatto nella persuasione che, coll'aiuto dello Spirito Santo, esso possa tendere a frenare, o a rimuovere ciò che impedisce il nostro progresso nella grazia; ma i digiuni imposti periodicamente dalle autorità umane non trovano appoggio nel Nuovo Testamento. Si faccia eccezione in casi di pericolo imminente, per guerre, per epidemie, o altre pubbliche calamità. In tali circostanze il Governo inviti i suoi sudditi, ovvero la Chiesa di Cristo inviti i suoi membri a celebrare un giorno di digiuno e di preghiera onde Iddio allontani il flagello. Nel tempo dei Profeti fu fatto grande abuso del digiuno, così pure ai giorni di nostro Signore, dai Farisei, ed ai nostri dì da molti. L'eccesso dei digiuni è pericoloso in quanto che indebolisce soverchiamente le forze del corpo, fa considerare come merito o virtù la semplice privazione di cibi, ed induce a confondere un'esterna mortificazione coll'interna umiliazione dinanzi a Dio.

PASSI PARALLELI

Esodo 24:18; 34:28; Deuteronomio 9:9,18,25; 18:18; 1Re 19:8; Luca 4:2

Matteo 21:18; Marco 11:12; Giovanni 4:6; Ebrei 2:14-17

Riferimenti incrociati:

Matteo 4:2

Eso 24:18; 34:28; De 9:9,18,25; 18:18; 1Re 19:8; Lu 4:2
Mat 21:18; Mar 11:12; Giov 4:6; Eb 2:14-17

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