Nuova Riveduta:

Matteo 4:25

Grandi folle lo seguirono dalla Galilea, dalla Decapoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

C.E.I.:

Matteo 4:25

E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Nuova Diodati:

Matteo 4:25

E grandi folle lo seguivano dalla Galilea, dalla Decapoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Bibbia della Gioia:

Matteo 4:25

Un'enorme folla lo seguiva ovunque andasse: gente dalla Galilea e dalla Decapoli, gente da Gerusalemme e da tutta la Giudea, e perfino gente che giungeva da oltre il Giordano.

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Matteo 4:25

E grandi folle lo seguirono dalla Galilea e dalla Decapoli e da Gerusalemme e dalla Giudea e d'oltre il Giordano.

Diodati:

Matteo 4:25

E molte turbe lo seguitarono di Galilea, e di Decapoli, e di Gerusalemme, e della Giudea, e d'oltre il Giordano.

Commentario:

Matteo 4:25

25. E grandi folle lo seguirono.

Questo fatto è di grande importanza, poiché serve a connettere la precedente descrizione del ministero di Cristo col gran discorso contenuto nei seguenti capitoli. Oltre le turbe che andavano a lui, affinché egli sanasse i loro ammalati, si formò rapidamente uno stuolo permanente di seguaci, che lo accompagnavano di luogo in luogo, talmente che egli era sempre circondato dalla folla. È un fatto strano, ma incontrastabile, che le turbe erano sempre nella vicinanza di Cristo, anche quando egli si ritirava nella solitudine.

dalla Galilea, e dalla Decapoli, e da Gerusalemme, e dalla Giudea, e d'oltre il Giordano.

Questi paesi erano i luoghi abitati dalle folle che venivano a Gesù. Oltre alle tre grandi divisioni del paese d'Israele, cioè la Giudea inclusa Gerusalemme, la Galilea, e la Perea qui indicata dalle parole «oltre il Giordano», Matteo specifica la Decapoli, parola greca che significa dieci città, ed è il nome del paese in cui quelle erano situate. Plinio e Tolomeo enumerano le dieci città, e concordano nel riferire i nomi di otto di esse, ma non sono d'accordo relativamente alle altre due; che può facilmente spiegarsi col fatto che il termine Decapoli fu, coll'andare del tempo, applicato a più di dieci città. Le città nominate dai due storici sono le seguenti: Scitopoli antica Bethsan all'O. del Giordano; Hippo, Cadara, Dion. Pella, Gerasa, Filadelfia, e Canato all'E. di esso Damasco, Rafana Cesarea-Filippi, e Gergesa furono alternativamente prese per le altre due. Quelle città erano principalmente occupate dai Gentili e la loro regione è qui mentovata probabilmente per mostrare che quella moltitudine di uditori era composta tanto di Gentili quanto di Ebrei.

PASSI PARALLELI

Matteo 5:1; 8:1; 12:15; 19:2; Marco 3:7; 6:2; Luca 6:17,19

Marco 5:20; 7:31

RIFLESSIONI

1. Dai grandi privilegi alle grandi prove spesso non vi è che un passo. Le epoche di speciale manifestazione della presenza e del favore di Dio sono spesso seguite da tempi di forti tentazioni. Questo non deve scoraggiare il vero cristiano ma eccitarlo a tenersi sempre in guardia per tema che, essendo innalzato dal privilegio, «egli sia soverchiato da Satana». Il caso di nostro Signore fornisce un esempio di tale transizione e ci indica i mezzi per vincere la tentazione. Non appena ebbe egli udita la testimonianza di Dio Padre: «Tu sei il mio diletto Figliuolo», ecco giungergli la schernitrice suggestione di Satana: «Se tu sei Figliuol di Dio». Se siamo viventi membri di Cristo, dobbiamo prepararci alla tentazione, come ad una cosa inevitabile. La sorte del Maestro sarà la sorte dei suoi discepoli. Quel potente spirito che non temette di assalire Gesù stesso, «a guisa di leone ruggente, va attorno, cercando chi egli possa divorare». Guardiamoci dal dispregiarlo, o dal giudicare con leggerezza il suo potere. Rivestiamo piuttosto «l'intera armatura di Dio» Efesini 6:11-18, e supplichiamolo di soccorrerci. Contrastate al diavolo, ed egli fuggirà da voi» Giacomo 4:7.

2. Osserviamo che il nostro Signore può compatire quelli che sono tentati. Questa verità emerge mirabilmente da questo passo, imperocchè Gesù è stato realmente tentato, egli stesso, si confortino tutti i veri cristiani col pensiero che hanno in cielo un amico il quale può compatire alle loro infermità, Ebrei 4:15.

3. Osserviamo di nuovo l'eccessiva astuzia del nostro gran nemico spiritualmente, il diavolo. Tre volte noi lo vediamo assalire nostro Signore e provarsi di trascinarlo a peccare. Ogni assalto rivela in mano di un maestro nell'arte di sedurre, di uno che conosce per lunga esperienza, ogni punto debole della natura umana. Il suo primo stratagemma consistette nell'insinuare in Gesù il dubbio circa la provvidenziale sollecitudine di suo Padre. Un secondo fu di proporre al Signore un atto peccaminoso di presunzione. Il terzo, di tentarlo ad assumere un potere terreno con mezzi illeciti. Incredulità, presunzione, amor del mondo sono i tre grandi moventi che egli sempre adopera contro l'anima dell'uomo. Ricordiamoci di questo e guardiamocene.

4. Notate la maniera con cui nostro Signore resistette alle tentazioni di Satana. Non gli cede quanto è largo un capello. Tre volte lo vediamo, per respingere la tentazione del nemico, usare la stessa arma, cioè «la spada dello Spirito, che è la parala di Dio» Efesini 6:17. Colui che era pieno dello Spirito Santo non si vergognava di servirsi della Sacra Scrittura, adoprandola come arma difensiva e come regola delle sue azioni.

5. Finalmente notate lo zelo di Cristo per la gloria di suo Padre. Con infaticabile ardore egli intraprese il suo pubblico ministero, per cercare e salvare quel ch'era perduto. Questo era il grande oggetto che Gesù aveva in vista La «benivoglienza inverso gli uomini», dimostrata nel curare i mali corporali, era un mezzo tendente a questo fine. E così il Signore mette davanti a tutti i suoi servi nel ministero il grande scopo, al quale essi devono mirare; e insegna loro che non si devono in alcun modo trascurare quei mezzi terreni che possono in qualche maniera condurre a questo scopo. Per mezzo di cure ad un corpo malato si apre sovente la via della salute all'anima, «morta nelle trasgressioni e nei peccati»; e per ogni anima salvata Iddio è glorificato.

Riferimenti incrociati:

Matteo 4:25

Mat 5:1; 8:1; 12:15; 19:2; Mar 3:7; 6:2; Lu 6:17,19
Mar 5:20; 7:31

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata