Nuova Riveduta:

Matteo 4:5

Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio,

C.E.I.:

Matteo 4:5

Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio

Nuova Diodati:

Matteo 4:5

Allora il diavolo lo trasportò nella santa città, lo pose sull'orlo del tempio

Bibbia della Gioia:

Matteo 4:5

Allora il diavolo tentatore lo portò a Gerusalemme sul tetto del tempio.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Matteo 4:5

Allora il diavolo lo menò seco nella santa città e lo pose sul pinnacolo del tempio,

Diodati:

Matteo 4:5

Allora il diavolo lo trasportò nella santa città, e lo pose sopra l'orlo del tetto del tempio.

Commentario:

Matteo 4:5

5. Allora il diavolo lo menò seco nella santa città.

Secondo Luca 4:9, questa tentazione sarebbe la terza. I discepoli hanno dovuto ricevere le informazioni loro sul dramma morale della tentazione da Gesù stesso. L'ordine delle tentazioni non aveva ai loro occhi la stessa importanza della sostanza. Pure siamo disposti a credere che le tentazioni si succedevano nell'ordine in cui le riferisce Matteo per le seguenti ragioni, cioè:

  • che la risposta finale al vers. Matteo 4:10 non sarebbe, in caso diverso, al suo posto;

  • che questa tentazione Matteo 4:5 mira a spingere Gesù ad abusare della salda fiducia nella Provvidenza da lui poc'anzi mostrata;

  • finalmente, che Luca, adoperando la congiunzione e, non asserisce niente relativamente all'ordine delle tentazioni, mentre Matteo, adoperando allora, e di nuovo, sembra volerlo indicare.

Gerusalemme era chiamata «la santa città» perché sede della teocrazia, «città del gran re» Salmo 48:2, e dimora della Scechina, ossia della nuvola risplendente che era il simbolo della divina presenza.

e lo pose sul pinnacolo del tempio.

Forse il più alto comignolo del tempio ornato di frecce dorate, chiamato il Flavio, Antiq. 5:5,6; ma più probabilmente un'immensa torre sul portico reale di Erode, sospesa sulla sponda scoscesa del burrone del Chedron. Secondo lo storico Flavio Antiq. 15:11,5, non si poteva dalla sommità di questa torre, che aveva circa 700 piedi di altezza sopra la valle, contemplarne il fondo senza vertigine. Il modo in cui Satana trasportò Cristo non ci è rivelato; ma siccome è evidente che il Figliuolo di Dio permise a Satana di esercitare un certo potere sopra di lui, onde avesse ogni vantaggio, non vediamo come sia assurdo l'ammettere che Gesù fosse trasportato in un modo straordinario dal deserto a Gerusalemme. Abbiamo un esempio del potere che l'Onnipotente permette a Satana di esercitare, per provare la fede dei suo popolo, nella storia di Giobbe 1:1-22. È uno di quei misteri che non si approfondiscono; diciamo soltanto che il tentatore doveva esaurire il suo potere nel tendere lacci al Salvatore, e rimanerne vinto. La tentazione alla quale egli ricorre ora è l'opposto della prima. Quella tendeva a far nascere la sfiducia; questa la presunzione, ossia una fiducia temeraria nella protezione divina in e circostanze in cui essa non è promessa.

PASSI PARALLELI

Luca 4:9; Giovanni 19:11

Matteo 27:53; Nehemia 11:1; Isaia 48:2; 52:1; Daniele 9:16; Apocalisse 11:2

2Cronache 3:4

Riferimenti incrociati:

Matteo 4:5

Lu 4:9; Giov 19:11
Mat 27:53; Ne 11:1; Is 48:2; 52:1; Dan 9:16; Ap 11:2
2Cron 3:4

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