Nuova Riveduta:

Matteo 21:13

E disse loro: «È scritto: "La mia casa sarà chiamata casa di preghiera", ma voi ne fate un covo di ladri».

C.E.I.:

Matteo 21:13

e disse loro: «La Scrittura dice:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
ma voi ne fate una spelonca di ladri».

Nuova Diodati:

Matteo 21:13

E disse loro: «Sta scritto: "La mia casa sarà chiamata casa di orazione", ma voi ne avete fatto un covo di ladroni».

Riveduta:

Matteo 21:13

E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d'orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni.

Diodati:

Matteo 21:13

E disse loro: Egli è scritto: La mia Casa sarà chiamata Casa d'orazione, ma voi ne avete fatta una spelonca di ladroni.

Commentario:

Matteo 21:13

13. E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d'orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni.

Gesù rimprovera i mercanti mettendo in evidenza il contrasto fra l'uso cui Dio destinò il suo tempio e quello a cui esso era stato ridotto; ed egli l'esprime mettendo insieme due passi della Scrittura, tolti da due profeti. La prima parte è tolta da Isaia 56:7, ov'è annunziato che i Gentili entreranno nella Chiesa di Dio. Questo passo è citato nella sua integrità in Marco 11:17; però l'omissione delle parole "per tutte le genti", in Matteo e Luca, dimostra che Gesù non faceva allusione in quel momento ai Gentili; ma voleva unicamente mettere in luce il nome di "casa d'orazione", dato dal profeta al tempio. L'ultima parte di questo versetto è tolta da Geremia 7:11. dove si trova una severissima rampogna contro la disubbidienza e l'empietà d'Israele, il quale fu castigato primieramente colla cattività di Babilonia e colla distruzione del tempio di Salomone, e doveva poi esserlo in breve e in modo più terribile ancora, "colla sua totale dispersione, e la distruzione del secondo tempio, costruito da Zorobabele ed abbellito da Erode il Grande. Il rimprovero di Gesù non colpisce soltanto il traffico dei venditori, ma anche la loro avarizia, le loro estorsioni, ed i loro inganni nel mercanteggiare entro la Casa stessa destinata al servizio di Dio. Quella gente ne aveva fatto un covo di ladroni, recandovisi con cuori pieni di cupidità, di estorsione, di avarizia e di frode. Iddio apprezza il nostro culto secondo lo stato dei nostri cuori; e siccome, sotto il nuovo patto, ogni luogo dedicato al servizio di Dio dev'esser una "casa di orazione", guardiamoci dal trasformarlo in "covo di ladroni", col recarvi cuori pieni di cupidità, e mani contaminate da rapina e da oppressione.

PASSI PARALLELI

Matteo 2:5; Giovanni 15:25

Salmo 93:5; Isaia 56:7

Geremia 7:11; Marco 11:17; Luca 19:46

Riferimenti incrociati:

Matteo 21:13

Mat 2:5; Giov 15:25
Sal 93:5; Is 56:7
Ger 7:11; Mar 11:17; Lu 19:46


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