Nuova Riveduta:

Romani 12:2

Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.

C.E.I.:

Romani 12:2

Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

Nuova Diodati:

Romani 12:2

E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.

Bibbia della Gioia:

Romani 12:2

Non adattatevi alla mentalità e alle usanze di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio con un completo rinnovamento della mente vostra. Allora sarete in grado, per vostra esperienza personale, di capire qual è la volontà del Signore; vale a dire: tutto ciò che è buono, perfetto è a lui gradito.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Romani 12:2

E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà.

Diodati:

Romani 12:2

E non vi conformiate a questo secolo, anzi siate trasformati per la rinnovazion della vostra mente; acciocchè proviate qual sia la buona, accettevole, e perfetta volontà di Dio.

Commentario:

Romani 12:2

E non vi conformate e questo secolo.

Lett. non vi adattate alla figura di... «La figura ( σχημα) indica qualcosa di più esterno che la forma ( μορφη) ed anche qualcosa di più passeggero che sa di moda. Paolo ci dice dunque qui di non adottare i modi di questo secolo che di lor natura hanno un che di caduco e imperfetto» (Lagrange). Questo secolo, detto anche «il presente secolo malvagio» per opposizione, al «secolo avvenire» Galati 1:4; Efesini 2:2; Luca 18:30 indica l'andazzo del mondo alieno da Dio e dalla salvazione; in una parola, la vita mondana. A questa non devono uniformarsi i credenti; anzi, poichè fino alla loro conversione hanno seguito l'andazzo naturale, devono essere trasformati:

ma siate trasformati

(o trasformatevi: la forma è passiva con senso riflesso) in modo da presentare un tipo di condotta, diverso da quello che il mondo offre. I lineamenti di questa nuova fisionomia morale che si va formando gradatamente, sono determinati dalla volontà di Dio. Esser resi conformi alla volontà di Dio, ecco l'ideale umano. Ma quest'ideale perfetto, come lo percepirà il cristiano? La mente ch'è lo strumento della conoscenza del vero e del bene è, per natura, ottenebrata Efesini 4:18; Colossesi 2:18; essa ha quindi bisogno di venir rinnovata dallo Spirito di luce. Fate di trasformarvi, dice Paolo,

mediante il rinnovamento della vostra mente acciocchè discerniate sicuramente qual'è la volontà di Dio.

Altri rende: acciocchè proviate (Diod.), o: conosciate per esperienza. L'idea contenuta nel verbo è quella d'un attento che conduce a riconoscere, in un modo certo, qual'è in ogni singolo caso la volontà di Dio, distinguendola dalle false apparenze. «Non è sempre facile al cristiano che vive in mezzo al mondo, anche un cuore sinceramente consecrato, il discernere chiaramente qual'è la volontà di Dio a suo riguardo, soprattutto rispetto alle cose esterne della vita» (Godet). Solo una mente illuminata e rinnovata dallo Spirito può riconoscere con sicurezza questa norma

ch'è buona

(lett. la buona), perchè pura espressione di quanto è moralmente eccellente e conduce al vero bene delle creature

accettevole

s'intende: a Dio che si compiace di vederla realizzata, in una vita umana:

e perfetta

perchè non le manca nulla: è esente da ogni difetto; atta quindi a modellare una vita umana compiuta Matteo 5:48.

RIFLESSIONI

1. Quale densità di pensieri essenziali per la vita cristiana in due versetti! Il dovere fondamentale di chi ha ricevuto la grazia di Dio in Cristo è una completa consacrazione del proprio essere e della propria attività a Dio. È questo il culto che risponde alla natura di Dio ed a quella dell'uomo ch'è una creatura dotata d'intelligenza e di coscienza. Il movente di una vita, consacrata non è la paura dello schiavo nè la brama di accumular meriti per «far la propria salvezza»; ma è l'amor riconoscente verso l'Iddio delle infinite compassioni. Il sacrificio che il cristiano offre di sè stesso a Dio, non è un sacrificio espiatorio: quello è stato offerto da Cristo, la vittima propiziatoria che ha versato il suo sangue per la remissione dei nostri peccati (cfr. Romani 3:25); ma è un sacrificio di consacrazione riconoscente, della propria vita redenta, al compimento della volontà di Dio percepita da una mente rinnovata dallo Spirito.

2. «I sacrifizi in tutte le antiche religioni dovevano essere puri e senza macchia; così dobbiamo noi offrire a Dio dei corpi che siano santi e mondi da ogni sozzura e macchia di peccato. Il cristianesimo non condanna il corpo, ma richiede che il corpo sia purificato e unito a Cristo. Le nostre membra devono essere armi di giustizia al servizio di Dio Romani 6:13; i nostri corpi hanno da essere membra di Cristo, templi dello Spirito Santo; dobbiamo esser santi di corpo e di spirito» 1Corinzi 6:15,19; 7:34 (Sanday). Il lavoro manuale più umile, le più dure fatiche corporali sono mobilitati, quando siano offerti a Dio come il sacrificio d'un cuore grato. Gesù, nei giorni della sua carne, servì gli uomini ordinariamente per mezzo del suo sacro corpo, facendo lunghi viaggi a piedi, toccando i malati colle sue mani, incontrando il loro col suo sguardo, pronunziando colle sue labbra parole che erano spirito e vita, soffrendo e morendo. E così «noi guardiamo, parliamo, ascoltiamo, scriviamo, nutriamo bambini, curiamo malati, viaggiamo, servendoci di questi servitori materiali che sono le nostre membra viventi. Senza il corpo di che utilità saremmo noi per gli altri uomini?» (Moule).

3. Coll'abbandonarsi fiducioso alle compassioni di Dio in Cristo, il credente è stato giustificato, è entrato nello stato di grazia, ha rotto col peccato ed ha principiato una vita nuova; ma questa è quella di un neonato e deve crescere gradatamente fino a raggiungere la perfezione. E si svolge attraverso difficoltà ed errori e pericoli e lotte e sofferenze. L'uomo vecchio ha la vita dura, le seduzioni del mondo sono tenaci, Satana non abbandona facilmente la sua preda. Da ciò la necessità delle esortazioni rivolte ai fedeli dai loro fratelli e principalmente dai ministri del Vangelo: esortazioni che stabiliscano i principi fondamentali e le direttive essenziali della vita cristiana, quali son contenute nelle Sacre Scritture; che applichino alle circostanze particolari, dei tempi e delle persone quei principi e quelle direttive, onde aiutare i credenti a discernere la volontà di Dio nella loro vita quotidiana nella famiglia, nella chiesa e nella società; che insegnino come si può essere coniugi cristiani, genitori, figliuoli, servitori, padroni, vicini, sudditi cristiani. A Timoteo Paolo ingiunge: «Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo 2Timoteo 4:2. «La sapienza cristiana consiste appunto nel ritener fermamente e nel tradurre in pratica nei compiti grandi e piccoli della vita quotidiana, quel che siamo diventati internamente mediante la fede in Cristo» (Schlatter).

4. Aver sperimentato le compassioni di Dio, esserci consacrati al Dio, che ci ha salvati, essere stati rinnovati nella mente per discerner la volontà di Dio, sola norma perfetta della vita, ecco l'unico mezzo efficace di tagliar dalle radici la mondanità, rinunziando all'andazzo ed alla; moda, ai gusti ed alla mentalità del mondo.

Riferimenti incrociati:

Romani 12:2

Eso 23:2; Lev 18:29,30; De 18:9-14; Giov 7:7; 14:30; 15:19; 17:14; 1Co 3:19; 2Co 4:4; 6:14-17; Ga 1:4; Ef 2:2; 4:17-20; Giac 1:27; 4:4; 1P 1:14,18; 4:2; 2P 1:4; 2:20; 1G 2:15-17; 3:13; 4:4,5; 5:19; Ap 12:9; 13:8
Rom 13:14; Sal 51:10; Ez 18:31; 36:26; 2Co 5:17; Ef 1:18; 4:22-24; Col 1:21,22; 3:10; Tit 3:5
Rom 12:1; Sal 34:8; Ef 5:10,17; 1P 2:3
Rom 12:1; 7:12,14,22; Sal 19:7-11; 119:47,48,72,97,103,128,174; Prov 3:1-4; 3:13-18; Ga 5:22-23; Ef 5:9; Col 4:12; 1Te 4:3; 2Ti 3:16,17

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