Nuova Riveduta:

Romani 1:4

dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore,

C.E.I.:

Romani 1:4

costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Signore.

Nuova Diodati:

Romani 1:4

dichiarato Figlio di Dio in potenza, secondo lo Spirito di santità mediante la resurrezione dai morti: Gesù Cristo nostro Signore,

Bibbia della Gioia:

Romani 1:4

e, per quanto riguarda la santità della sua natura, dimostrò in modo potente di essere Figlio di Dio, resuscitando dai morti.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Romani 1:4

nato dal seme di Davide secondo la carne, dichiarato Figliuol di Dio con potenza secondo lo spirito di santità mediante la sua risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo nostro Signore,

Diodati:

Romani 1:4

fatto del seme di Davide, secondo la carne; dichiarato Figliuol di Dio in potenza, secondo lo Spirito della santità, per la risurrezione da' morti;

Commentario:

Romani 1:4

Colui che nella sua umiliazione volontaria nacque dalla Vergine, è stato

dichiarato Figliuol di Dio, con potenza, secondo lo Spirito di santità, mediante la sua risurrezione dai morti;

Il verbo ὁριζω (definire, stabilire, designare, da ὁρος limite, confine), conserva sempre, nel Nuovo Testamento, l'idea fondamentale del determinare, del fissare, del costituire o stabilire. Si parla di «fissare» un giorno, di determinare le epoche Ebrei 4:7; Atti 17:26; si dice di Cristo ch'è stato «costituito» giudice Atti 10:42; 17:31. Nel nostro passo però, il verbo è stato variamente tradotto ed inteso. Lasciando da parte il praedestinatus della Volgata ch'è riconosciuto erroneo, gli uni vi hanno veduto l'idea dell'insediamento solenne di Cristo nel suo glorioso ufficio di Signore di tutte le cose e rendono: costituito, stabilito (cfr. Salmi 2:7; Filippesi 2:9-11), al che si obietta che il titolo di Figliuol di Dio non indica l'ufficio, ma la natura divina del Cristo per contrapposto alla sua natura umana. È quindi preferibile rendere il participio come fanno i più: dichiarato, dimostrato, designato Figliuol di Dio.

Il Cristo era Figliuol di Dio prima della sua incarnazione; ma sulla terra, la sua natura e dignità divine sono state per poco velate. Al battesimo, alla trasfigurazione il velo è stato rimosso per un istante dalla voce del Padre; ma coll'atto di potenza della risurrezione che ha suggellato la parola e l'opera di Gesù Atti 4:32-33, egli è stato solennemente proclamato Figliuol di Dio ed è rientrato «in quella gloria che possedeva presso il Padre avanti che il mondo fosse» Giovanni 17:5. Così, mentre la sua nascita lo ha designato figlio di Davide «secondo la carne», la sua risurrezione lo ha designato Figlio di Davide «secondo lo spirito di santità», cioè per quanto concerne la sua essenza spirituale superiore, sfolgorante di santità. «Se la croce rizzata dice: Qui muore, secondo la carne, il Messia; la tomba aperta risponde: Secondo lo spirito di santità, è qui Colui che è la risurrezione e la vita» (Kögel). In Ebrei 9:14, la natura divina di Gesù è chiamata «lo spirito eterno» (cfr. Giovanni 4:24).

Riferimenti incrociati:

Romani 1:4

Rom 1:3; Giov 2:18-21; At 2:24,32; 3:15; 4:10-12; 5:30-32; 13:33-35; 17:31; 2Co 13:4; Ef 1:19-23; Eb 5:5,6; Ap 1:18
Lu 18:31-33; 24:26,27; Eb 9:14; 1P 1:11; 2P 1:21; Ap 19:10

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