Nuova Riveduta:

Romani 1:7

a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.

C.E.I.:

Romani 1:7

A quanti sono in Roma diletti da Dio e santi per vocazione, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.

Nuova Diodati:

Romani 1:7

a voi tutti che siete in Roma, amati da Dio, chiamati santi: grazia e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.

Riveduta:

Romani 1:7

a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati ad esser santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo.

Diodati:

Romani 1:7

a voi tutti che siete in Roma, amati da Dio, santi chiamati: grazia, e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.

Commentario:

Romani 1:7

a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati ad esser santi,

Sono diletti di Dio», in quanto riconciliati con lui per Cristo «Tutti gli uomini sono, in un senso, amati da Dio Giovanni 3:16; ma, all'infuori della fede, quel sentimento divino non può essere che un amor di compassione. Non diventa amore intimo, amor di comunione come quello che unisce un padre al suo figlio, se non per la riconciliazione concessa alla «fede» (Godet). Cfr. Giovanni 14:23. Sono «chiamati ad esser santi», cioè separati dal mondo e consacrati a Dio come suo popolo. Israele era per vocazione una «gente santa». Lo devono essere, in senso più profondo e più reale, non alcuni soltanto, ma tutti i redenti di Cristo. Esser chiamati da Cristo a far parte del suo popolo, quale privilegio per i Cristiani! Esser diletti di Dio Padre, quale dolcezza! Ma l'esser chiamati ad esser santi, qual sublime ideale e quale responsabilità!

grazia a voi e pace...

Il saluto apostolico è più elevato e più completo ad un tempo dell'augurio pagano o giudaico. Il pagano augurava «salute». Paolo prega «grazia» che include il perdono ed ogni altro favore più prezioso. Il giudeo augurava «pace», ma intendeva prosperità esterna. Paolo prega «pace», ma intende anzitutto quella calma, quella quiete soave e profonda di cui gode l'anima quando si sente riconciliata con Dio Romani 5:1. Non vi è vera pace senza grazia; e la pace con Dio fa si che le avverse circostanze non possono più turbare l'anima se non alla superficie. Queste benedizioni implora l'Apostolo

da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo.

Dio è sorgente d'ogni grazia eccellente; Cristo è il Mediatore divino per mezzo del quale vengono conferiti i favori di Dio. Dio è chiamato nell'Antico Testamento Padre, perchè creatore degli uomini Malachia 2:10, Padre del popolo d'Israele perchè l'ha eletto ed adottato come suo popolo particolare, Padre del re teocratico e del Messia Deuteronomio 32:6; Isaia 53:16; Salmi 89:26, Padre degli orfani Salmi 68:5. Però è nel Nuovo Testamento che il titolo di Padre, pur conservando talvolta il senso di creatore Giacomo 1:17: Ebrei 12:9; Atti 17:29, assume tutta la sua profondità e dolcezza. «Niuno conosce appieno il Padre se non il Figlio e colui al quale avrà voluto rivelarlo» Matteo 11:27. Gesù chiama Dio suo Padre in senso ineffabile ed unico, ma insegna pure ai suoi ad invocare Dio come loro Padre e, parlando loro di Dio, lo chiama spesso «il Padre vostro ch'è nei cieli». Ogni credente infatti, riconciliato con Dio in Cristo, adottato come figlio diletto, lo invoca con tenero amor filiale col nome di «Abba, padre» Romani 8:15-16.

RIFLESSIONI

1. Qual densità di pensiero fili dalle prime righe di questa epistola! Nel presentare le sue credenziali ai cristiani di Roma., Paolo ci dà una definizione, quanto mai ricca nella sua concisione, dell'Evangelo di cui è l'araldo. Anzitutto, esso consiste non in una legge, sia pur superiore a tutte le altre; non in una mera dottrina, sia pur sublime; ma esso è una buona novella, la Buona Novella per eccellenza che annunzia al mondo la salvazione offerta da Dio gratuitamente. Il centro dell'Evangelo è la persona e l'opera di Cristo, Figliuol dell'uomo e Figliuol di Dio, morto e risorto e costituito Signore della Chiesa. In lui si sono adempiute le antiche promesse destinate a suscitare ed alimentare nei cuori la speranza della redenzione. Questa Buona Novella della salvazione in Cristo ha da essere annunziata a tutti gli uomini onde siano posti in grado di accoglierla colla fede del cuore. Cristo stesso ha scelto e chiamato all'ufficio di banditori autorevoli del Vangelo fra tutte le genti, gli apostoli, testimoni della sua risurrezione, ripieni in grado superiore dello Spirito di verità. Si va da taluni favoleggiando che il cristianesimo è diventato religione universale a Roma. Invece, è in virtù del suo carattere universale ch'esso è penetrato in Roma od è giunto fino alle estremità della terra. Come le rivelazioni profetiche non erano state abbandonate alla corrente poco sicura della tradizione orale, ma conservate nelle Sacre Scritture, così l'insegnamento di Cristo e degli Apostoli non è stato abbandonato alla tradizione orale, bensì fissato in iscritto dagli Apostoli stessi e da alcuni loro immediati collaboratori; e la Chiesa antica, guidata dallo Spirito, ha riunito gli scritti apostolici in una raccolta (il Nuovo Testamento) destinata ad esser la norma della fede e della vita dei cristiani di tutti i tempi

2. Va notata nell'insieme di questo saluto apostolico, la chiara coscienza che Paolo ha della divina origine del suo apostolato. Egli sente, del pari, la suprema importanza del messaggio ch'egli è chiamato a bandire. Il suo Evangelo non è un che di indefinito e vaporoso, ma è l'annunzio della salvazione di Dio. Per ogni servo di Cristo l'aver chiara coscienza della propria vocazione, l'aver una nozione esatta dell'opera da compiere il sentir profondamente la verità e la grandezza del Vangelo che predica, è sorgente di forza e di legittima autorità presso gli uditori.

Riferimenti incrociati:

Romani 1:7

At 15:23; 1Co 1:2; 2Co 1:1; Fili 1:1; Col 1:2; Giac 1:1; 1P 1:1,2; Giuda 1:1; Ap 2:1,8,12,18,29; 3:1,7,14,22
Rom 9:25; De 33:12; Sal 60:5; CC 5:1; Col 3:12; 1Ti 6:2
Rom 1:6; 1Co 1:2; Col 3:15; 1Te 4:7; 1P 1:15; 2P 1:3
1Co 1:3-9; 2Co 1:2; Ga 1:3; Ef 1:2; Fili 1:2; Col 1:2; 1Te 1:1; 2Te 1:2; 1Ti 1:2; 2Ti 1:2; Tit 1:4; File 1:3; 1P 1:2; 2P 1:2; 2G 1:3; Giuda 1:2; Ap 1:4,5
Rom 5:1
Mat 5:16; 6:8,9; Giov 20:17; Ga 1:4; Fili 4:20; 1Te 1:3; 2Te 1:1; 1G 3:1
At 7:59,60; 1Co 16:23; 2Co 12:8-10; 13:14; Ga 6:18; Ef 6:23,24; Fili 4:13,23; 1Te 3:11-13; 5:28; 2Te 2:16,17; 3:16,18; 2Ti 4:22; File 1:25; Ap 22:21


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