Nuova Riveduta:

Romani 1:8

I sentimenti di Paolo verso i cristiani di Roma
(1Te 1:2-3, 8; 3:7-13) Ro 15:23-32
Prima di tutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti voi, perché la vostra fede è divulgata in tutto il mondo.

C.E.I.:

Romani 1:8

Anzitutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti voi, perché la fama della vostra fede si espande in tutto il mondo.

Nuova Diodati:

Romani 1:8

La fede dei Romani; Paolo brama vederli
Prima di tutto, rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo per tutti voi, perché la vostra fede è pubblicata in tutto il mondo.

Bibbia della Gioia:

Romani 1:8

Prima di tutto, voglio dirvi che ovunque io vada, sento parlare di voi! Perché la vostra fede in Dio è conosciuta in tutto il mondo. Ringrazio Dio, per mezzo di Gesù Cristo, di quello che ha fatto per tutti voi.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Romani 1:8

La fede dei Romani. La salvazione mediante la fede
Prima di tutto io rendo grazie all'Iddio mio per mezzo di Gesù Cristo per tutti voi perché la vostra fede è pubblicata per tutto il mondo.

Diodati:

Romani 1:8

IMPRIMA io rendo grazie all'Iddio mio per Gesù Cristo, per tutti voi, che la vostra fede è pubblicata per tutto il mondo.

Commentario:

Romani 1:8

B) IL VIVO INTERESSE DI PAOLO PER I ROMANI (Romani 1:8-15)

Se Paolo, nel saluto, si è presentato con una certa solennità nella veste dell'alto ufficio da cui deriva l'autorità del suo insegnamento, egli non tarda di aprirsi una via al cuore dei suoi lettori col far palesi i sentimenti del suo proprio cuore di Apostolo, dicendo del vivo interesse che prende nella chiesa di Roma.

a) Egli rende grazie a Dio per la fede dei cristiani della capitale e li mentova costantemente nelle sue preghiere Romani 1:8-9.

b) Egli brama visitarli per contribuire alla loro edificazione Romani 1:10-12.

c) Già molte volte ha formato il progetto, senza poterlo finora effettuare, di sdebitarsi anche presso i Romani dell'obbligo in cui egli è di predicar l'Evangelo a tutte le genti, senza distinzione Romani 1:13-15.

Tale il corso dei pensieri in questa parte del preambolo.

Romani 1:8-9

«Non c'è segno più reale di sincero affetto per alcuno, della intercessione a suo favore; perciò Paolo mentova in prima linea la sua preghiera per loro» (Godet). È d'altronde suo costume il principiare coi ringraziamenti (cfr. 1Corinzi 1;1Tessalonicesi 1 ecc.), che non sono però vacua forma come lo indica la loro varietà.

Prima di tutto io rendo grazie all'Iddio mio per mezzo di Gesù Cristo

L'Eterno è l'Iddio suo perchè è il Dio col quale vive in filiale ed intima comunione e di cui ha sperimentata la bontà. Rende grazie per mezzo di Gesù Cristo (cfr. Romani 7:25; Colossesi 3:17; Efesini 5:20; Ebrei 13:15), perchè Cristo è il Mediatore per le cui mani riceviamo i doni di Dio e per mezzo del quale offriamo il nostro culto; è il sommo sacerdote che presenta i nostri sacrifici spirituali. A tale riconoscenza lo muove il fatto da lui costatato nei suoi viaggi, che la fede dei Romani è divenuta notoria fra i cristiani delle varie regioni dell'impero. Rendo grazie

per tutti voi perchè la vostra fede è pubblicata per tutto il mondo.

S'intende la loro fede in Cristo, la loro conversione al Cristianesimo. A questa notorietà contribuivano l'importanza che da tutti si dava all'evangelizzazione della capitale dell'impero e la facilità con cui, da questa, le notizie arrivavano nelle provincie. Ma, perchè fosse così celebrata la fede dei Romani, bisognava pur che fosse genuina e salda 1Tessalonicesi 1:8.

Riferimenti incrociati:

Romani 1:8

Rom 6:17
Ef 3:21; 5:20; Fili 1:11; Eb 13:15; 1P 2:5; 4:11
Rom 16:19; 1Te 1:8,9
Mat 24:14; Lu 2:1; At 11:28

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