Nuova Riveduta:

Romani 1:9

Dio, che servo nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, mi è testimone che faccio continuamente menzione di voi

C.E.I.:

Romani 1:9

Quel Dio, al quale rendo culto nel mio spirito annunziando il vangelo del Figlio suo, mi è testimone che io mi ricordo sempre di voi,

Nuova Diodati:

Romani 1:9

Perché Dio, a cui io servo nel mio spirito mediante l'evangelo di suo Figlio, mi è testimone che non smetto mai di menzionarvi,

Bibbia della Gioia:

Romani 1:9

Dio sa quanto prego per voi. Giorno e notte vi ricordo nelle mie preghiere a colui che servo con tutte le mie forze, annunciando agli altri il Vangelo di suo Figlio.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Romani 1:9

Poiché Iddio, al quale servo nello spirito mio annunziando l'Evangelo del suo Figliuolo, mi è testimone ch'io non resto dal far menzione di voi in tutte le mie preghiere,

Diodati:

Romani 1:9

Perciocchè Iddio, al quale io servo nello spirito mio, nell'evangelo del suo Figliuolo, mi è testimonio, ch'io non resto mai di far menzione di voi;

Commentario:

Romani 1:9

Poichè Iddio, al quale servo nello spirito mio annunziando l'Evangelo del suo Figliuolo, mi è testimone ch'io non resto dal far menzione di voi in tutte le mie preghiere,

Lett. sempre nelle mie preghiere Quest'ultima clausola viene da molti connessa col verbo che segue: «chiedendo in tutte le mie preghiere». La riconoscenza che Paolo spande innanzi a Dio è sentimento intimo, la cui sincerità non può venir costatata dall'uomo, ma di cui è testimone Colui che investiga i cuori. Perciò l'Apostolo fa solenne appello (cfr. 2Corinzi 1:23; Filippesi 1:8) all'Iddio al quale egli ministri, non esternamente soltanto, ma dal più profondo dell'essere suo: lo spirito (cfr. Giovanni 4:24; Efesini 5:19); al quale ministra consacrando tutto sè stesso alla predicazione dell'Evangelo che ha per centro il Figlio di Dio. L'uso della parola λατρευειν (servire, ministrare) sta ad indicare che, per lui, l'apostolato è una specie di sacerdozio (cfr. Romani 15:16) e la predicazione del Vangelo un atto di culto, Dio che scruta il suo servo sa ch'egli non cessa di far menzione di loro nelle sue preghiere; e ciò, non solo per render grazie, ma per chieder nuove benedizioni.

Riferimenti incrociati:

Romani 1:9

Rom 9:1; Giob 16:19; 2Co 1:23; 11:10,11,31; Ga 1:20; Fili 1:8; 1Te 2:5-10; 1Ti 2:7
At 27:23; Fili 2:22; Col 1:28,29; 2Ti 1:3
Giov 4:23,24; At 19:21; 1Co 14:14,15; Fili 3:3
Mar 1:1; At 3:26; 1G 5:9-12
1Sa 12:23; Lu 18:1; At 12:5; Ef 6:18; 1Te 3:10; 5:17; 2Ti 1:3
Ef 1:16-19; 3:14-21; Fili 1:4,9-11; Col 1:9-13; 1Te 1:2; File 1:4

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