Nuova Riveduta:

Romani 3:9

Universalità del peccato
(Ec 7:20; Gb 15:14-16; Ge 6:5, 11-12; Sl 14:1-3) Ga 3:22
Che dire dunque? Noi siamo forse superiori? No affatto! Perché abbiamo già dimostrato che tutti, Giudei e Greci, sono sottoposti al peccato,

C.E.I.:

Romani 3:9

Che dunque? Dobbiamo noi ritenerci superiori? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che Giudei e Greci, tutti, sono sotto il dominio del peccato,

Nuova Diodati:

Romani 3:9

Tutti gli uomini sono sotto peccato
Che dunque? Abbiamo noi qualche superiorità? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che tanto Giudei che Greci sono tutti sotto peccato,

Bibbia della Gioia:

Romani 3:9

Ricapitolando: possiamo dunque affermare che noi Ebrei siamo migliori degli altri? Assolutamente no, perché abbiamo già dimostrato che tutti gli uomini, senza distinzione, sono peccatori, sia Ebrei che stranieri.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Romani 3:9

Universalità del peccato
Che dunque? Abbiam noi qualche superiorità? Affatto; perché abbiamo dianzi provato che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato,

Diodati:

Romani 3:9

CHE dunque? abbiamo noi qualche eccellenza? del tutto no; poichè innanzi abbiamo convinti tutti, così Giudei, come Greci, ch'essi sono sotto peccato;

Commentario:

Romani 3:9

SEZIONE C Romani 3:9-20 La condannazione universale attestata dalle Scritture

Paolo ha dimostrato, coi fatti a tutti noti, lo stato di peccato e di condannazione in cui giace il mondo pagano Romani 1:18-32. Ha fatto vedere, che anche, il Giudeo, è, trasgressore della legge e quindi sottoposto ad ira Romani 2:1-3:8. Ora conchiude con le dichiarazioni stesse, di Dio, le quali attestano la universale e profonda corruzione dell'umanità. Talchè non c'è da sperare giustificazione per via di opere conformi alla legge.

Che dunque? Abbiamo noi qualche superiorità?

Dati i privilegi reali di cui abbiam goduto, noi Giudei, e dato l'uso che ne abbiam fatto, siamo noi moralmente più avanzati o più eccellenti dei pagani? Siamo noi in condizione migliore davanti al giudicio di Dio, meno perduti, meno bisognosi di salvezza degli altri?

Affatto.

risponde l'Apostolo; davanti alla santità di Dio, noi siamo dei peccatori come gli altri.

Poichè, abbiamo dianzi provato che tutti, così Giudei come Greci, sono sotto il peccato,

Il dianzi si riferisce alla esposizione fatta da Romani 1:18-3:8. Il greco dice propriamente: abbiamo accusato Giudei e Greci, abbiamo contro di essi formulato, poggiandola su fatti e su ragioni, l'accusa d'esser tutti quanti, senza eccezione, sotto l'impero e quindi sotto la condannazione del peccato Romani 7:14; Giovanni 8:34. Questa conclusione l'Apostolo la conferma con numerose citazioni bibliche tratte dai Salmi e dal profeta Isaia. Quelle contenute nei Romani 3:10-12 sono dirette a provare la universalità del peccato; mentre quelle dei Romani 3:13-18 dimostrano la profondità della corruzione nell'uomo. Non solo tutti gli uomini sono sotto il peccato; ma tutto quanto l'uomo è sotto l'impero di esso e da esso guasto.

Riferimenti incrociati:

Romani 3:9

Rom 3:5; 6:15; 11:7; 1Co 10:19; 14:15; Fili 1:18
Rom 3:22,23; Is 65:5; Lu 7:39; 18:9-14; 1Co 4:7
Rom 1:28-32; 2:1-16
Ga 3:10,22

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