Nuova Riveduta:

Romani 5:17

Infatti, se per la trasgressione di uno solo la morte ha regnato a causa di quell'uno, tanto più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che è Gesù Cristo.

C.E.I.:

Romani 5:17

Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.

Nuova Diodati:

Romani 5:17

Infatti, se per la trasgressione di quell'uno solo la morte ha regnato a causa di quell'uno, molto di più coloro che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell'uno, che è Gesù Cristo.

Bibbia della Gioia:

Romani 5:17

Il peccato di quell'uomo, Adamo, fece sì che la morte regnasse su tutto; ma tutti quelli che accettano il dono del perdono di Dio e la sua assoluzione, parteciperanno al regno e alla vita, unicamente per mezzo di Gesù Cristo.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Romani 5:17

Perché, se per il fallo di quell'uno la morte ha regnato mediante quell'uno, tanto più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che è Gesù Cristo.

Diodati:

Romani 5:17

Perciocchè, se, per l'offesa di quell'uno, la morte ha regnato per esso uno; molto maggiormente coloro che ricevono l'abbondanza della grazia, e del dono della giustizia, regneranno in vita, per l'uno, che è Gesù Cristo).

Commentario:

Romani 5:17

Perchè, se per il fallo di quell'uno la morte ha regnato mediante quell'uno, tanto più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che è Gesù Cristo.

Dicendo: «Coloro che ricevono l'abbondanza accenna alla fede individuale quale condizione della efficacia della grazia; e questo aggiunge certezza al risultato. Infatti l'eredità d'Adamo, che riceviamo incoscienti, ha effetto certo sulla nostra sorte individuale, quanto più lo dovrà avere una appropriazione cosciente e libera della grazia di Cristo? Invece di dire: «ha vita, regnerà», Paolo dice: regneranno in vita o nella vita. Sono stati schiavi tremanti dinanzi, al «re degli spaventi»; ora sono affrancati, fatti re con Cristo nel regno, ove tutto è vita, ove la morte non è più, perchè è stata «inabissata nella vittoria» 1Corinzi 15:54. L'accenno al futuro regno conduce a dare alla parola vita il suo senso più completo, includendovi la pace con Dio, la vita spirituale di comunione con lui e la risurrezione del corpo «Regnar nella vita!», non è questo l'ideale supremo dell'uomo? A quella meta di gloria e di santa felicità sono i peccatori condotti dall'opera feconda del secondo Adamo, Gesù Cristo.

Riferimenti incrociati:

Romani 5:17

Rom 5:12; Ge 3:6,19; 1Co 15:21,22,49
Rom 5:20; Giov 10:10; 1Ti 1:14
Rom 6:23; Is 61:10; Fili 3:9
Rom 8:39; Mat 25:34; 1Co 4:8; 2Ti 2:12; Giac 2:5; 1P 2:9; Ap 1:6; 3:21; 5:9,10; 20:4,6; 22:5

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