Nuova Riveduta:

Ebrei 11:17-19

17 Per fede Abraamo, quando fu messo alla prova, offrì Isacco; egli, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito. 18 Eppure Dio gli aveva detto: «È in Isacco che ti sarà data una discendenza». 19 Abraamo era persuaso che Dio è potente da risuscitare anche i morti; e riebbe Isacco come per una specie di risurrezione.

C.E.I.:

Ebrei 11:17-19

17 Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, 18 del quale era stato detto: In Isacco avrai una discendenza che porterà il tuo nome. 19 Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo.

Nuova Diodati:

Ebrei 11:17-19

17 Per fede Abrahamo, messo alla prova, offrì Isacco e colui che aveva ricevuto le promesse offrì il suo unigenito, 18 anche se Dio gli aveva detto: «In Isacco avrai una discendenza che porterà il tuo nome», 19 perché Abrahamo riteneva che Dio era potente da risuscitarlo anche dai morti; per cui lo riebbe come per una specie di risurrezione.

Bibbia della Gioia:

Ebrei 11:17-19

17 Per fede Abramo, messo alla prova dal Signore, offrì suo figlio Isacco: fu pronto ad uccidere sull'altare dei sacrifici il suo unico figlio, 18 proprio quello per mezzo del quale Dio aveva promesso di dare ad Abramo un intero popolo di discendenti! 19 Ma Abramo era convinto che, se Isacco fosse morto, Dio avrebbe potuto resuscitarlo. E così fu: per quanto ne sapeva Abramo, Isacco era destinato a morire, quindi Dio glielo restituì come se tornasse dalla morte.

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Ebrei 11:17-19

17 Per fede Abramo, quando fu provato, offerse Isacco; ed egli, che avea ricevuto le promesse, offerse il suo unigenito: egli, a cui era stato detto: 18 È in Isacco che ti sarà chiamata una progenie, 19 ritenendo che Dio è potente anche da far risuscitare dai morti; ond'è che lo riebbe per una specie di risurrezione.

Diodati:

Ebrei 11:17-19

17 Per fede Abrahamo, essendo provato, offerse Isacco; e colui che avea ricevute le promesse offerse il suo unigenito. 18 Egli, dico, a cui era stato detto: In Isacco ti sarà nominata progenie. 19 Avendo fatta ragione che Iddio era potente eziandio da suscitarlo da' morti; onde ancora per similitudine lo ricoverò.

Commentario:

Ebrei 11:17-19

17 Per fede Abramo, essendo provato, ha offerto Isacco.

Quasi riparasse ad una dimenticanza, l'autore torna indietro per accennare l'atto supremo di fede compiuto da Abramo quando Dio lo provò. Westcott che ha chiamato fede di abnegazione di sè quella del patriarca quando lascia il suo paese, fede di paziente attesa quella mostrata nel soggiornare in Canaan qual forestiera chiama questa la fede del sacrificio. Tentare e mettere alla prova si esprimono in greco colla stessa parola ( πειραζω). È evidente che, nel caso d'Abramo, si tratta di prova come la chiama Genesi 22, e non di tentazione al male. Materialmente, il sacrificio d'Isacco non fu compiuto; ma siccome lo fu moralmente, lo scrittore può dire che Abramo ha offerto Isacco. La grandezza del sacrificio è messa in rilievo col far notare come il patriarca, offrendo Isacco, non solo dovette far tacere gli affetti naturali più legittimi e più sacri dinanzi all'ordine esplicito dell'Eterno che è la più alta norma del dovere, ma fu chiamato a sacrificar colui che gli era stato dato in adempimento di una promessa divina e nel quale, a sua volta, doveva continuare ad adempiersi la promessa.

18 Ed offerse il [suo] unigenito colui che avevi accolte le promesse, al quale era stato detto: «In Isacco ti sarà nominata progenie».

Isacco era il figlio unico di Sara e di Abramo. Su lui concentravasi l'affetto del padre, non solo, ma su lui concentravnnsi le grandi speranze suscitate dalle promesse divine accolte dal patriarca con allegrezza e con fede. Da Isacco, non da Ismaele, doveva originare quella progenie d'Abramo cui era riservata l'alta missione d'essere in benedizione a tutte le genti. Or quel figlio unico, oggetto di una promessa e condizione dell'adempimento di altre promesse, Dio ordina di sacrificarlo. «In tutto questo, dice Grisostomo, Dio pareva contraddire a Dio, fede essere opposta a fede, e comandamento a promessa». La fede d'Abramo dovette passare per una valle molto oscura, in cui le stelle che avevano guidato la pietà del patriarca parevano tutte spente. La sola che resta è il fatto, non smentito mai da Dio, ch'egli ha fatto la promessa. A questo fatto, alla fedeltà dell'Eterno che non può venir meno, Abramo si appiglia in un supremo sforzo di fede. Dio non può mentire; quindi, in un modo o nell'altro, saprà adempiere la sua promessa. Egli è potente per ridonar anche la vita ad Isacco, come ha ridonato vigore ai suoi genitori.

19 Essendosi fatta questa ragione,

o avendo tenuto conto poichè anche la fede pensa e ragiona e calcola ( λογισαμενος),

che Dio [è] potente anche da risuscitare [uno] dai morti; per cui lo ricoverò anche in un modo somigliante [ad una risurrezione].

Abramo salendo il monte Moria, forse aveva pensato che Dio provvederebbe un sostituto ad Isacco, ma quando fu lasciato legare il figlio sull'altare, la sua fede dovette guardare ad un altro genere d'intervento divino. E pensò che neppure la morte annulla la fedeltà di Dio, perchè non è barriera alla di lui potenza. Dio può risuscitare anche i morti. Ed alla sua fede Dio rispose. Egli non riebbe il suo figlio per via di una vera e propria risurrezione, poichè non era stato ucciso, ma lo riebbe in un modo che si assomiglia, ch'è paragonabile ad una risurrezione, che può chiamarsi tale figurativamente. Il testo dice concisamente che lo ricoverò in similitudine, in parabola; ma il senso più semplice è che lo ricoverò in un modo che, per lui, era come una risurrezione. In cuor suo l'aveva contato morto; e lo scioglierlo dall'altare per riabbracciarlo sano e salvo fu per lui come se Dio glielo avesse restituito dopo averlo risuscitato dai morti. Alcuni preferiscono dare alla particella ὁθεν (per cui) il senso in sè legittimo: di là, che verrebbe a dire: E dai morti lo riebbe in un modo che si assomiglia ad una risurrezione.

Riferimenti incrociati:

Ebrei 11:17-19

17 Ge 22:1-12; Giac 2:21-24
De 8:2; 2Cron 32:31; Giob 1:11,12; 2:3-6; Prov 17:3; Dan 11:35; Zac 13:9; Mal 3:2,3; Giac 1:2-4; 5:11; 1P 1:6,7; 4:12; Ap 3:10
Eb 7:6
2Co 8:12
Ge 22:2,16; Giov 3:16

18 Ge 17:19; 21:12; Rom 9:7

19 Ge 22:5; Mat 9:28; Rom 4:17-21; Ef 3:20
Eb 11:11,12; 9:24; Ge 22:4,13; Rom 5:14


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto per ricercare la Bibbia
Ricerca avanzata

Indirizzo di questa pagina: http://www.laparola.net/testo.php?riferimento=ebrei+11%3A17-19&versioni[]=Nuova+Riveduta&versioni[]=C.E.I.&versioni[]=Nuova+Diodati&versioni[]=Bibbia+della+Gioia&versioni[]=Riveduta&versioni[]=Diodati&versioni[]=Commentario&versioni[]=Riferimenti+incrociati.