Nuova Riveduta:

Efesini 5:22-24

Mogli e mariti
Cl 3:18-19; 1P 3:1-7; Ge 2:21-24
22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; 23 il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo. 24 Ora come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.

C.E.I.:

Efesini 5:22-24

22 Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; 23 il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. 24 E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.

Nuova Diodati:

Efesini 5:22-24

I doveri domestici
22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Parimenti come la chiesa è sottomessa a Cristo, così le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.

Bibbia della Gioia:

Efesini 5:22-24

22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore, 23 perché il marito è capo della moglie, come Cristo è capo della Chiesa, che è il suo corpo. Egli ha dato la sua vita per essere il Salvatore della Chiesa! 24 Così voi mogli dovete obbedire volentieri in tutto ai vostri mariti, proprio come la Chiesa obbedisce a Cristo.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Efesini 5:22-24

La vita cristiana nella famiglia
22 Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come al Signore; 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo. 24 Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli esser soggette a' loro mariti in ogni cosa.

Diodati:

Efesini 5:22-24

22 MOGLI, siate soggette a' vostri mariti, come al Signore. 23 Poichè il marito è capo della donna, siccome ancora Cristo è capo della Chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Ma altresì, come la Chiesa è soggetta a Cristo, così le mogli debbono esser soggette a' lor mariti in ogni cosa.

Commentario:

Efesini 5:22-24

22 b) Le relazioni coniugali: Efesini 5:22-33.

Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come al signore,

Nei vostri doveri verso i vostri mariti, siate ispirate da codesto spirito di sottomissione «nel timor del Signore» Efesini 5:21. Il come al Signore riproduce il concetto di Efesini 5:21 e dà esplicitamente una sanzione religiosa ai doveri coniugali.

23 Poichè il marito è capo della donna, come anche Cristo è capo della Chiesa, del suo corpo, del quale Egli è il Salvatore

Il marito è capo della donna.

(Cfr. 1Corinzi 11:3).

Come anche Cristo è capo della Chiesa, del suo corpo, del quale Egli è il Salvatore.

Quest'ultimo inciso può essere inteso in due modi:

1) Come se continuasse il parallelo fra le relazioni di Cristo con la Chiesa, e le relazioni del marito con la moglie; e in questo caso, bisogna dare al termine Salvatore ( σωτηρ) un senso lato, molto più lato di quello che gli si dà di solito. Etimologicamente, la parola greca significa colui che rende qualcuno sano e salvo, che gli assicura la vita e gli procura la salute ed il benessere. In questo senso, il marito sarebbe il «conservatore», l'assicuratore del benessere» della moglie, nello stesso modo che Cristo è il «Conservatore», l'«Assicuratore del benessere «della Chiesa. Così interpretarono il Bucero, il Bullinger, lo Zanchio, Erasmo, il Grozio, il Beza, il De Wette, il Reuss. Ma in codesto senso il nel Nuovo T. non si trova e il parallelismo stiracchiato a codesto punto fa l'impressione d'esser cosa poco naturale.

2) Quest'altra interpretazione par più raccomandabile. L'apostolo, dopo avere stabilito il parallelo fra il primato del marito e quello di Cristo, sente subito quanto v'abbia di imperfetto in codesto parallelo; e s'affretta a mettere in rilievo il punto in cui il parallelo non regge più; e si esprime come se volesse dire: «Il marito è il capo di sua moglie, nello stesso modo che anche Cristo è il capo della Chiesa; quantunque la differenza che passa fra i due primati sia enorme; che è Cristo è egli stesso il Salvatore di quel corpo del quale è il capo; ma pure, nondimeno cotesta enorme differenza, nello stesso modo che la Chiesa è soggetta ecc. Efesini 5:24. «Habet quidem id peculiare Christus, quod est servator ecclesiae; nihilominus sciant mulieres, sibi maritos praesse, Christi exemplo, utcunque pari gratia non polleant» (Calvino).

24 Ma nello stesso modo che la Chiesa è soggetta a Cristo, debbon le mogli esser soggette ai mariti loro, in ogni cosa.

In ogni cosa,

si capisce, che rientri nell'ambito del dovere coniugale. Se il marito oltrepassi i limiti di cotest'ambito, o imponga cosa che offenda la coscienza, cessa, da parte della moglie, il dovere d'ubbidire. L'ubbidienza da parte della moglie, dice lo Eadie «sgorga, dall'affetto e dalla dolcezza stessa della natura della donna, che non è fatta per la virile, robusta indipendenza, ma sente la necessità di qualcuno che la sostenga e la protegga».

Riferimenti incrociati:

Efesini 5:22-24

22 Ef 5:24; Ge 3:16; Est 1:16-18,20; 1Co 14:34; Col 3:18-25; 1Ti 2:11,12; Tit 2:5; 1P 3:1-6
Ef 6:5; Col 3:22,23

23 1Co 11:3-10
Ef 1:22,23; 4:15; Col 1:18
Ef 5:25,26; At 20:28; 1Te 1:10; Ap 5:9

24 Ef 5:33; Eso 23:13; 29:35; Col 3:20,22; Tit 2:7,9


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