Esodo 32:11-14

7 Versi 7-14 Dio disse a Mosè che gli Israeliti si erano corrotti. Il peccato è la corruzione del peccatore ed è un auto-corruzione; ogni uomo è tentato quando egli è soggiogato dalla lussuria personale. Essi avevano imboccato volontariamente la via sbagliata. Il peccato è un allontanamento dal dovere in un vicolo cieco. Essi dimenticarono presto le opere di Dio. Egli vede quello che essi non possono scoprire, né qualsiasi malvagità del mondo è a Lui nascosta. Non riusciamo a vedere solo la millesima parte di quel male che Dio vede ogni giorno. Dio esprime la grandezza del suo giusto dispiacere, dopo che solo Mosè in preghiera poté salvarli dalla rovina; egli era così una sorta di Cristo, per mezza della cui mediazione Dio riconciliò il mondo a sé stesso. Mosè chiede la gloria di Dio. La gloria del nome di Dio, che deve essere la nostra prima petizione ed è così nella preghiera del Signore, deve essere pure la nostra grande preoccupazione. E le promesse di Dio devono essere la nostra ricerca nella preghiera perché quel che egli ha promesso è in grado di compiere. Vedete la potenza della preghiera. In risposta alle preghiere di Mosè, Dio volle risparmiare il popolo, dato che aveva prima deciso di distruggerli e questo cambio di atteggiamento è chiamato pentirsi del male.


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