Nuova Riveduta:

Esodo 13:9

Ciò sarà per te come un segno sulla tua mano, come un ricordo fra i tuoi occhi, affinché la legge del SIGNORE sia nella tua bocca; poiché il SIGNORE ti ha fatto uscire dall'Egitto con mano potente.

C.E.I.:

Esodo 13:9

Sarà per te segno sulla tua mano e ricordo fra i tuoi occhi, perché la legge del Signore sia sulla tua bocca. Con mano potente infatti il Signore ti ha fatto uscire dall'Egitto.

Nuova Diodati:

Esodo 13:9

E sarà per te come un segno sulla tua mano e come un ricordo fra i tuoi occhi, affinché la legge dell'Eterno sia nella tua bocca; poiché l'Eterno ti ha fatto uscire dall'Egitto con mano potente.

Riveduta:

Esodo 13:9

E ciò ti sarà come un segno sulla tua mano, come un ricordo fra i tuoi occhi, affinché la legge dell'Eterno sia nella tua bocca; poiché l'Eterno ti ha tratto fuori dall'Egitto con mano potente.

Diodati:

Esodo 13:9

E ciò ti sia per segnale sopra la tua mano, e per ricordanza fra' tuoi occhi; acciocchè la Legge del Signore sia nella tua bocca; conciossiachè egli ti abbia tratto fuori di Egitto con potente mano.

Commentario:

Esodo 13:9

Capitolo 13

Il primogenito santificato a Dio; il comando di ricordare la pasqua. (1-10) Il parto del bestiame consacrato. (11-16) Le ossa di Giuseppe portate con gli Israeliti, il raggiungimento di Etam. (17-20) Dio guida gli Israeliti con una colonna infuocata di nuvole. (21,22)

Versi 1-10 In ricordo della distruzione dei primogeniti dell'Egitto, sia degli uomo che del bestiame e della liberazione degli Israeliti dalla schiavitù, i maschi primogeniti degli Israeliti furono consacrati al Signore. Per mezzo di questo fu stabilito che le loro vite sono state preservate attraverso il riscatto dell'espiazione, come, al tempo debito, sarebbe stato fatto per il peccato. Essi dovevano anche considerare che le loro vite, così riscattate dalla morte, sarebbero ora state consacrate al servizio di Dio. I genitori non dovevano considerarsi proprietari di qualsiasi diritto sui loro primogeniti, finché essi non li presentavano solennemente a Dio e ricevessero il permesso da Dio. Quello che ci è stato fatto per clemenza speciale dovrebbe servire a onorare Dio e almeno, quale riconoscimento di gratitudine, dovremmo fare opere di pietà e di carità. Il ricordo della loro liberazione dall'Egitto doveva essere ricordato ogni anno. Il giorno della risurrezione di Cristo deve essere sempre ricordato, perché in esso siamo stati liberati con Cristo dalla casa di morte e di schiavitù. Le Scritture non ci dicono esattamente l'anno in cui Cristo risorse, ma sottolinea in quale giorno della settimana questo avvenne: affinché ricordassimo settimanalmente questa liberazione. Gli Israeliti dovevano celebrare la festa del pane non lievitato. Col Vangelo, dobbiamo non solo ricordare Cristo, ma osservare la sua cena santa. Fate questo in ricordo di Lui. Bisogna pure preoccuparsi di insegnare ai bambini la conoscenza di Dio. Ecco una vecchia legge per catechizzare: "È di grande utilità fare familiarizzare i bambini con le storie della Bibbia". E quelli che hanno la legge di Dio nel loro cuore dovrebbero averla nella loro bocca e parlare spesso di essa, per ricordarla a se stessi e insegnare agli altri.

Riferimenti incrociati:

Esodo 13:9

Eso 13:16; 12:14; Nu 15:39; De 6:6,8; 11:18,19; Prov 1:9; 3:21; 6:20-23; 7:23; CC 8:6; Is 49:16; Ger 22:24; Mat 23:5
De 30:14; Gios 1:8; Is 59:21; Rom 10:8
Eso 13:3; 6:1-30; Gios 1:9; Ne 1:10; Sal 89:13; Is 27:1; 40:10; 51:9; Gioe 2:11; Ap 18:8


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