Nuova Riveduta:

Galati 3:28

Non c'è qui né Giudeo né Greco; non c'è né schiavo né libero; non c'è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù.

C.E.I.:

Galati 3:28

Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.

Nuova Diodati:

Galati 3:28

Non c'è né Giudeo né Greco, non c'è né schiavo né libero, non c'è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù.

Bibbia della Gioia:

Galati 3:28

Non ha più importanza allora essere Ebreo o pagano, schiavo o libero e neppure uomo o donna, perché, uniti a Cristo, siete tutti un solo essere.

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Galati 3:28

Non c'è qui né Giudeo né Greco; non c'è né schiavo né libero; non c'è né maschio né femmina; poiché voi tutti siete uno in Cristo Gesù.

Diodati:

Galati 3:28

Non vi è nè Giudeo, nè Greco; non vi è nè servo, nè libero; non vi è nè maschio, nè femmina.

Commentario:

Galati 3:28

Non v'è qui nè Giudeo nè Greco, non v'è né schiavo nè libero, non v'è nè maschio nè femmina, poichè voi tutti siete uno in Cristo Gesù.

La comunanza dei più alti privilegi spirituali in Cristo, l'esser tutti ugualmente partecipi del perdono, di Dio, della libertà dei suoi figliuoli, della speranza della gloria, relega fra le cose secondarie ed accidentali tutte le distinzioni di nazionalità (Giudeo e Greco) anche quando implichino particolari vantaggi religiosi, le distinzioni di condizione sociale. (schiavo, libero) e perfino quelle di sesso (maschio, femmina). In Cristo, nella comunione con lui, tutti sono uno, costituiscono come una sola persona e godono degli stessi privilegi. Sussisteranno ancora le distinzioni mentovate per la vita terrena, psichica; ma non avranno influenza sullo stato spirituale dei credenti ch'è uguale per tutti. Il patriottismo non sarà abolito, non saranno aboliti i doveri reciproci degli schiavi e dei padroni, nè quelli delle mogli e dei mariti, ma quanto a condizione spirituale tutti i credenti sono uguali davanti a Dio, tutti ugualmente membri del Corpo di Cristo. Cfr. affermazioni analoghe in Efesini 2:15; Colossesi 3:11; Romani 10:12; 1Corinzi 12:13. Non sussiste dunque più, nella unione con Cristo, quel valore religioso che i giudaizzanti attribuivano al fatto d'esser Giudei ed alla pratica delle osservanze giudaiche.

Riferimenti incrociati:

Galati 3:28

Ga 5:6; Rom 1:16; 2:9,10; 3:29,30; 4:11,12; 9:24; 10:12-15; 1Co 7:19; 12:13; Ef 3:5-10; Col 3:11
1Co 7:14
Giov 10:16; 11:52; 17:20,21; 1Co 12:12; Ef 2:13-22; 4:4,15,16


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto per ricercare la Bibbia
Ricerca avanzata

Indirizzo di questa pagina: http://www.laparola.net/testo.php?riferimento=galati+3%3A28&versioni[]=Nuova+Riveduta&versioni[]=C.E.I.&versioni[]=Nuova+Diodati&versioni[]=Bibbia+della+Gioia&versioni[]=Riveduta&versioni[]=Diodati&versioni[]=Commentario&versioni[]=Riferimenti+incrociati.