Nuova Riveduta:

Genesi 22

Sacrificio d'Isacco
(Eb 11:17-19; Gm 2:21-23)(Gv 3:16; 1Gv 4:9-10)
1 Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abraamo e gli disse: «Abraamo!» Egli rispose: «Eccomi». 2 E Dio disse: «Prendi ora tuo figlio, il tuo unico, colui che ami, Isacco, e va' nel paese di Moria, e offrilo là in olocausto sopra uno dei monti che ti dirò».
3 Abraamo si alzò la mattina di buon'ora, sellò il suo asino, prese con sé due suoi servi e suo figlio Isacco, spaccò della legna per l'olocausto, poi partì verso il luogo che Dio gli aveva indicato.
4 Il terzo giorno, Abraamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo. 5 Allora Abraamo disse ai suoi servi: «Rimanete qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin là e adoreremo; poi torneremo da voi». 6 Abraamo prese la legna per l'olocausto e la mise addosso a Isacco suo figlio, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutti e due insieme. 7 Isacco parlò ad Abraamo suo padre e disse: «Padre mio!» Abraamo rispose: «Eccomi qui, figlio mio». E Isacco: «Ecco il fuoco e la legna; ma dov'è l'agnello per l'olocausto?» 8 Abraamo rispose: «Figlio mio, Dio stesso si provvederà l'agnello per l'olocausto». E proseguirono tutti e due insieme.
9 Giunsero al luogo che Dio gli aveva detto. Abraamo costruì l'altare e vi accomodò la legna; legò Isacco suo figlio, e lo mise sull'altare, sopra la legna. 10 Abraamo stese la mano e prese il coltello per scannare suo figlio. 11 Ma l'angelo del SIGNORE lo chiamò dal cielo e disse: «Abraamo, Abraamo!» Egli rispose: «Eccomi». 12 E l'angelo: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli male! Ora so che tu temi Dio, poiché non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo». 13 Abraamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sé un montone, impigliato per le corna in un cespuglio. Abraamo andò, prese il montone e l'offerse in olocausto invece di suo figlio. 14 Abraamo chiamò quel luogo «Iavè-Irè». Per questo si dice oggi: «Al monte del SIGNORE sarà provveduto».
15 L'angelo del SIGNORE chiamò dal cielo Abraamo una seconda volta, e disse: 16 «Io giuro per me stesso, dice il SIGNORE, che, siccome tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo, 17 io ti colmerò di benedizioni e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; e la tua discendenza s'impadronirà delle città dei suoi nemici. 18 Tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché tu hai ubbidito alla mia voce».
19 Poi Abraamo tornò dai suoi servi. Essi si levarono e insieme andarono a Beer-Sceba. E Abraamo abitò a Beer-Sceba.

Pr 25:25; Ge 24:15
20 Dopo queste cose fu riferito ad Abraamo questo: Ecco, Milca ha partorito anch'ella dei figli a Naor, tuo fratello: 21 Uz, il primogenito, Buz, suo fratello, 22 Chemuel padre d'Aram, Chesed, Azo, Pildas, Idlaf e Betuel.
23 E Betuel generò Rebecca. Questi otto Milca partorì a Naor, fratello d'Abraamo. 24 E la concubina di lui, che si chiamava Reuma, partorì anch'essa Teba, Gaam, Taas e Maaca.

C.E.I.:

Genesi 22

1 Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». 2 Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va' nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò». 3 Abramo si alzò di buon mattino, sellò l'asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l'olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. 4 Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. 5 Allora Abramo disse ai suoi servi: «Fermatevi qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi». 6 Abramo prese la legna dell'olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutt'e due insieme. 7 Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'è l'agnello per l'olocausto?». 8 Abramo rispose: «Dio stesso provvederà l'agnello per l'olocausto, figlio mio!». Proseguirono tutt'e due insieme; 9 così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l'altare, collocò la legna, legò il figlio Isacco e lo depose sull'altare, sopra la legna. 10 Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. 11 Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». 12 L'angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio». 13 Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l'ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. 14 Abramo chiamò quel luogo: «Il Signore provvede», perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore provvede». 15 Poi l'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta 16 e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, 17 io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. 18 Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».
19 Poi Abramo tornò dai suoi servi; insieme si misero in cammino verso Bersabea e Abramo abitò a Bersabea.
20 Dopo queste cose, ad Abramo fu portata questa notizia: «Ecco Milca ha partorito figli a Nacor tuo fratello»: 21 Uz, il primogenito, e suo fratello Buz e Kamuèl il padre di Aram 22 e Chesed, Azo, Pildas, Idlaf e Betuèl; 23 Betuèl generò Rebecca: questi otto figli partorì Milca a Nacor, fratello di Abramo. 24 Anche la sua concubina, chiamata Reuma, partorì figli: Tebach, Gacam, Tacas e Maaca.

Nuova Diodati:

Genesi 22

La fede di Abrahamo messa alla prova
1 Dopo queste cose DIO mise alla prova Abrahamo e gli disse: «Abrahamo!». Egli rispose: «Eccomi». 2 E DIO disse: «Prendi ora tuo figlio, il tuo unico figlio, colui che tu ami, Isacco, va' nel paese di Moriah e là offrilo in olocausto sopra uno dei monti che io ti dirò». 3 Così Abrahamo si alzò al mattino presto, mise il basto al suo asino, prese con sé due dei suoi servi e Isacco suo figlio e spaccò della legna per l'olocausto; poi partì per andare al luogo che DIO gli aveva detto. 4 Il terzo giorno Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo. 5 Allora Abrahamo disse ai suoi servi: «Rimanete qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin là e adoreremo; poi ritorneremo da voi». 6 Così Abrahamo prese la legna per l'olocausto e la caricò su Isacco suo figlio; poi prese in mano sua il fuoco e il coltello e s'incamminarono tutt'e due insieme. 7 E Isacco parlò a suo padre Abrahamo e disse: «Padre mio!». Abrahamo rispose: «Eccomi, figlio mio». E Isacco disse: «Ecco il fuoco e la legna; ma dov'è l'agnello per l'olocausto?». 8 Abrahamo rispose: «Figlio mio, DIO provvederà egli stesso l'agnello per l'olocausto». E proseguirono tutt'e due insieme. 9 Così giunsero al luogo che DIO gli aveva indicato, e là Abrahamo edificò l'altare e vi accomodò la legna; poi legò Isacco suo figlio e lo depose sull'altare sopra la legna. 10 Abrahamo quindi stese la mano e prese il coltello per uccidere suo figlio. 11 Ma l'Angelo dell'Eterno lo chiamò dal cielo e disse: «Abrahamo, Abrahamo!». Egli rispose: «Eccomi». 12 L'Angelo disse: «Non stendere la tua mano contro il ragazzo e non gli fare alcun male; ora infatti so che tu temi Dio, poiché non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo figlio». 13 Allora Abrahamo alzò gli occhi e guardò; ed ecco dietro di lui un montone, preso per le corna in un cespuglio. Così Abrahamo andò, prese il montone e l'offerse in olocausto invece di suo figlio. 14 E Abrahamo chiamò quel luogo Jehovah Jireh. Per questo si dice fino al giorno d'oggi: «Al monte dell'Eterno sarà provveduto». 15 L'Angelo dell'Eterno chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta e disse: 16 «Io giuro per me stesso, dice l'Eterno, poiché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, l'unico tuo figlio, 17 io certo ti benedirò grandemente e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; e la tua discendenza possederà la porta dei suoi nemici. 18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché tu hai ubbidito alla mia voce». 19 Poi Abrahamo tornò dai suoi servi; essi si alzarono e andarono insieme a Beer-Sceba. E Abrahamo dimorò a Beer-Sceba.

Discendenza di Nahor e nascita di Rebecca
20 Dopo queste cose fu riferito ad Abrahamo questo: «Ecco, Milkah ha partorito anch'ella dei figli a Nahor, tuo fratello: 21 Uz, suo primogenito, Buz suo fratello, Kemuel padre di Aram, 22 Kesed, Hazo, Pildash, Jidlaf e Bethuel». 23 E Bethuel generò Rebecca. Questi otto figli Milkah partorì a Nahor, fratello di Abrahamo. 24 La sua concubina, che si chiamava Reumah, partorì anch'ella Tebah, Gaham, Tahash e Maakah.

Bibbia della Gioia:

Genesi 22

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La Parola è Vita
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Riveduta:

Genesi 22

La fede d'Abrahamo messa alla prova con l'ordine del sacrifizio d'Isacco
1 Dopo queste cose, avvenne che Iddio provò Abrahamo, e gli disse: 'Abrahamo!' Ed egli rispose: 'Eccomi'. 2 E Dio disse: 'Prendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, colui che ami, Isacco, e vattene nel paese di Moriah, e offrilo quivi in olocausto sopra uno dei monti che ti dirò'. 3 E Abrahamo levatosi la mattina di buon'ora, mise il basto al suo asino, prese con sé due de' suoi servitori e Isacco suo figliuolo, spaccò delle legna per l'olocausto, poi partì per andare al luogo che Dio gli avea detto. 4 Il terzo giorno, Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo. 5 E Abrahamo disse ai suoi servitori: 'Rimanete qui con l'asino; io ed il ragazzo andremo fin colà e adoreremo; poi torneremo a voi'. 6 E Abrahamo prese le legna per l'olocausto e le pose addosso a Isacco suo figliuolo; poi prese in mano sua il fuoco e il coltello, e tutti e due s'incamminarono assieme. 7 E Isacco parlò ad Abrahamo suo padre e disse: 'Padre mio!' Abrahamo rispose: 'Eccomi qui, figlio mio'. E Isacco: 'Ecco il fuoco e le legna; ma dov'è l'agnello per l'olocausto?' 8 Abrahamo rispose: 'Figliuol mio, Iddio se lo provvederà l'agnello per l'olocausto'. E camminarono ambedue assieme. 9 E giunsero al luogo che Dio gli avea detto, e Abrahamo edificò quivi l'altare, e vi accomodò le legna; legò Isacco suo figliuolo, e lo mise sull'altare, sopra le legna. 10 E Abrahamo stese la mano e prese il coltello per scannare il suo figliuolo. 11 Ma l'angelo dell'Eterno gli gridò dal cielo e disse: 'Abrahamo, Abrahamo'. 12 E quegli rispose: 'Eccomi'. E l'angelo: 'Non metter la mano addosso al ragazzo, e non gli fare alcun male; poiché ora so che tu temi Iddio, giacché non m'hai rifiutato il tuo figliuolo, l'unico tuo'. 13 E Abrahamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sé un montone, preso per le corna in un cespuglio. E Abrahamo andò, prese il montone, e l'offerse in olocausto invece del suo figliuolo. 14 E Abrahamo pose nome a quel luogo Jehovah-jireh. Per questo si dice oggi: 'Al monte dell'Eterno, sarà provveduto'. 15 L'angelo dell'Eterno chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta, e disse: 16 'Io giuro per me stesso, dice l'Eterno, che, siccome tu hai fatto questo e non m'hai rifiutato il tuo figliuolo, l'unico tuo, 17 io certo ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo e come la rena ch'è sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de' suoi nemici. 18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, perché tu hai ubbidito alla mia voce'. 19 Poi Abrahamo se ne tornò ai suoi servitori; e si levarono e se n'andarono insieme a Beer-Sceba. E Abrahamo dimorò a Beer-Sceba.

Posterità di Nahor e nascita di Rebecca
20 Dopo queste cose avvenne che fu riferito ad Abrahamo questo: 'Ecco, Milca ha partorito anch'ella de' figliuoli a Nahor, tuo fratello: 21 Uz, suo primogenito, Buz suo fratello, Kemuel padre d'Aram, 22 Kesed, Hazo, Pildash, Jidlaf e Bethuel'. 23 E Bethuel generò Rebecca. Questi otto Milca partorì a Nahor, fratello d'Abrahamo. 24 E la concubina di lui, che si chiamava Reumah, partorì anch'essa Thebah, Gaam, Tahash e Maaca.

Diodati:

Genesi 22

1 DOPO queste cose, avvenne che Iddio provò Abrahamo, e gli disse: Abrahamo. Ed egli disse: Eccomi. 2 E Iddio gli disse: Prendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, il qual tu ami, cioè, Isacco; e vattene nella contrada di Moria, ed offeriscilo quivi in olocausto, sopra l'uno di que' monti, il quale io ti dirò.
3 Abrahamo adunque, levatosi la mattina a buon'ora, mise il basto al suo asino, e prese due suoi servitori seco, ed Isacco, suo figliuolo; e schiappate delle legne per l'olocausto, si levò, e se ne andò al luogo il quale Iddio gli avea detto. 4 Al terzo giorno, Abrahamo alzò gli occhi, e vide quel luogo di lontano. 5 E disse a' suoi servitori: Restate qui con l'asino; ed io e il fanciullo andremo fin colà, ed adoreremo; poi ritorneremo a voi. 6 Ed Abrahamo prese le legne per l'olocausto, e le mise addosso ad Isacco, suo figliuolo; e prese in mano il fuoco e il coltello; e se ne andarono amendue insieme. 7 Ed Isacco disse ad Abrahamo suo padre: Padre mio. Ed egli rispose: Eccomi, figliuol mio. Ed Isacco disse: Ecco il fuoco e le legne; ma dove è l'agnello per l'olocausto? 8 Ed Abrahamo disse: Figliuol mio, Iddio si provvederà d'agnello per l'olocausto. Ed essi se ne andarono amendue insieme. 9 E giunsero al luogo il quale Iddio avea detto ad Abrahamo; ed egli edificò quivi un altare, ed ordinò le legne; e legò Isacco suo figliuolo, e lo mise su l'altare disopra alle legne. 10 Ed Abrahamo stese la mano, e prese il coltello per iscannare il suo figliuolo.
11 Ma l'Angelo del Signore gli gridò dal cielo, e disse: Abrahamo, Abrahamo. Ed egli disse: Eccomi. 12 E l'Angelo gli disse: Non metter la mano addosso al fanciullo, e non fargli nulla; perciocchè ora conosco che tu temi Iddio, poichè tu non mi hai dinegato il tuo figliuolo, il tuo unico. 13 Ed Abrahamo alzò gli occhi, e riguardò; ed ecco un montone dietro a lui, rattenuto per le corna ad un cespuglio. Ed Abrahamo andò, e prese quel montone, e l'offerse in olocausto, in luogo del suo figliuolo. 14 Ed Abrahamo nominò quel luogo: Il Signor provvederà. Che è quel che oggi si dice: Nel monte del Signore sarà provveduto.
15 E l'Angelo del Signore gridò ad Abrahamo dal cielo, la seconda volta. 16 E disse: Io giuro per me stesso, dice il Signore, che, poichè tu hai fatto questo e non mi hai dinegato il tuo figliuolo, il tuo unico; 17 io del tutto ti benedirò, e farò moltiplicar grandemente la tua progenie, tal che sarà come le stelle del cielo, e come la rena che è in sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de' suoi nemici. 18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie; perciocchè tu hai ubbidito alla mia voce. 19 Poi Abrahamo se ne ritornò a' suoi servitori. E si levarono, e se ne andarono insieme in Beerseba, ove Abrahamo dimorava.
20 E DOPO queste cose, fu rapportato ad Abrahamo: Ecco, Milca ha anch'essa partoriti figliuoli a Nahor, tuo fratello. 21 Questi furono: Us primogenito di esso, e Buz suo fratello, e Chemuel padre di Aram, 22 e Chesed, ed Hazo, e Pildas, ed Idlaf, e Betuel. (Or Betuel generò Rebecca.) 23 Milca partorì questi otto a Nahor fratello di Abrahamo. 24 E la concubina di esso, il cui nome era Reuma, partorì anch'essa Tebach, e Gaham, e Tahas, e Maaca.

Commentario:

Genesi 22

1 Capitolo 22

Schema del capitolo

Dio ordina ad Abraamo di offrire Isacco.

(1, 2)

La fede di Abraamo e l'ubbidienza al comando divino.

(3-10)

Un altro sacrificio al posto di Isacco.

(11-14)

Il patto con Abraamo è rinnovato.

(15-19)

La famiglia di Naor.

(20-24)

Versi 1, 2

Non siamo mai totalmente al sicuro dalle prove. Per gli Ebrei i termini tentare, mettere alla prova o provare sono espressi tutti con la stessa parola. Ogni prova è infatti una tentazione e tende a dimostrare le disposizioni del cuore, se esso sia santo o empio. Dio provò Abraamo non per indurlo a peccare come invece fa Satana. La grande fede è spesso allenata con prove forti e si basa su azioni faticose da compiere. Il comando di offrire suo figlio è reso in questa lingua come la prova più dolorosa: ogni parola qui è come una spada. Osservate, 1. La persona da offrire: Prendi tuo figlio, non i tuoi vitelli o i tuoi agnelli. Quanto volontariamente Abraamo avrebbe usato tutti loro per salvare Isacco! Tuo figlio, non il tuo servo. Solo tuo figlio, l'unico figlio nato da Sara. Prendi Isacco, il figlio che ami. 2. Il luogo: il viaggio durò tre giorni in modo che Abraamo potesse aver tempo per meditare e obbedire deliberatamente. 3. Il modo: Offrirlo sulla brace: non solo si trattava di uccidere suo figlio, il suo Isacco, ma di offrirlo in olocausto, ucciderlo con tutta quella pomposa e solenne cerimonia con la quale egli era solito offrire i suoi olocausti.

3 Versi 3-10

Mai fu provato dell'oro in un fuoco così rovente. Chi, se non Abraamo, avrebbe potuto discutere con Dio? Tale sarebbe stato il pensiero di un cuore debole, ma Abraamo sapeva che aveva a che fare con Dio, Jehova. La fede non gli aveva insegnato a discutere ma ad obbedire. Egli è sicuro che tutto quello che Dio ordina è buono e che quello che egli promette non può essere vanificato. Nelle cose di Dio chi ragiona umanamente, secondo la carne e il sangue, non avrebbe mai offerto il suo Isacco a Dio. Il buon patriarca si alzò presto e iniziò il suo viaggio con la tristezza nel cuore, percorse tre giorni avendo sempre sotto gli occhi il suo Isacco! Il dolore è peggiore quando continua a perdurare. L'espressione: "Verremo di nuovo da te" mostra che Abraamo attendeva che Isacco venisse risuscitato dai morti e fosse ritornato con lui a casa. È molto interessante notare quel che Isacco chiese ad Abraamo lungo il viaggio: "Padre mio", disse Isacco: era una parola talmente tenera che, se uno ci pensa, va più in fondo nel cuore di Abraamo di quel coltello con cui doveva colpire il cuore di Isacco. Tuttavia si aspettava quella terribile domanda di suo figlio. Quindi Abraamo, non volendo rispondere chiaramente, profetizza: "Figlio mio, Dio stesso provvederà un agnello per l'olocausto". Lo Spirito Santo, mediante la sua bocca, sembra predire l'Agnello di Dio che egli ha inviato per togliere il peccato del mondo. Abraamo depone la legno in una pila per l'olocausto del suo Isacco e ora gli dice la notizia sorprendente: "Sei tu, Isacco, l'agnello che Dio ha fornito!". Abraamo, senza dubbio, lo consolò con le stesse speranze con le quali egli stesso, per mezzo della fede, fu consolato. Era pure necessario che quell'olocausto fosse legato. Il grande Sacrificio, che nella pienezza dei tempi doveva essere offerto, anch'egli fu legato come Isacco. Eccoci al rito: Abraamo prende il coltello e allunga la mano per sferrare il colpo mortale. Ecco un atto di fiducia e di ubbidienza che merita di essere una lode a Dio, agli angeli e agli uomini. Dio, mediante la sua provvidenza, ci chiama a volte a rinunciare a un Isacco e noi dobbiamo farlo, con sottomissione e di buon animo alla sua santa volontà, 1Sa 3:18.

11 Versi 11-14

Non era intenzione di Dio che Isacco venisse veramente sacrificato, un sangue ancora più nobile di quello degli animali, a tempo debito, sarebbe stato versato per il peccato, cioè il sangue dell'unigenito Figlio di Dio. Ma nel frattempo, mentre Dio voleva che proibiva sacrifici umani, già pensava ad un altro sacrificio. Esso si sarebbe adempiuto col Messia promesso, la Discendenza benedetta. Cristo venne sacrificato al nostro posto, come l'ariete che qui prende il posto di Isacco e la sua morte fu la nostra liberazione. Osservate che il tempio, cioè il luogo dove doveva avvenire il sacrificio in seguito servì anche per l'altro: questo monte Moria fu lo stesso monte dove Cristo fu crocifisso, il Calvario. Un nuovo nome venne dato a quel posto per l'incoraggiamento di tutti i credenti e alla fine del mondo per avere gioiosa fiducia in Dio e obbedirgli. Jehova-jire, il Signore provvederà, probabilmente alludendo a ciò che Abraamo disse: "Dio stesso fornirà un agnello". Il Signore avrà sempre il suo occhio rivolto al suo popolo, ai suoi guai e al suo dolore ed egli gli darà sempre l'aiuto necessario.

15 Versi 15-19

Ci sono altisonanti dichiarazioni del favore di Dio ad Abraamo e nella riconferma del patto con lui che superano di gran lunga ogni altra benedizione precedente. Quelli che sono disposti a rinunciare a qualsiasi cosa per Dio avranno vantaggi indicibili. La promessa, ver. 18, riguarda indubbiamente il Messia e la grazia del vangelo. Conosciamo con ciò l'amore filiale di Dio e del nostro Salvatore verso i peccatori, in quanto egli non ha risparmiato suo Figlio, il suo unico Figlio per noi. Percepiamo con ciò l'amore di Cristo, in quanto egli si è sacrificato per i nostri peccati. Tuttora egli è vivente e chiama i peccatori a venire a Lui e ad accettare la salvezza adempiuta col suo sangue. Egli chiama il suo popolo redento a rallegrarsi in Lui e a glorificarlo. Che cosa quindi possiamo rendergli per tutti i suoi vantaggi? Lasciamoci costringere dal suo amore a non vivere più per noi stessi, ma per Colui il cui Figlio morì e risorse per noi. Ammirando e adorando la sua grazia dedichiamo tutto al suo servizio, a Colui che ha perduto la sua vita per la nostra salvezza, nonostante ci siano dei cari Isacco nella nostra vita. L'unico modo per trovare conforto nelle cose terrene è di affidarle per fede alle mani di Dio. Ricordate ancora che Abraamo non fu giustificato dalla sua disponibilità a obbedire, ma per l'ubbidienza infinitamente più nobile di Gesù Cristo: la sua accoglienza di questa fede, il suo contare e gioire in questo, lo ha disposto e reso capace di una tale privazione e di un servizio esemplare. (Ge 22:20-24)

20 Versi 20-24

Questo capitolo finisce con qualche nota sulla famiglia di Naor che si stabilì ad Aran. Sembra che questo venga detto per il riferimento che ha avuto con la chiesa di Dio. Là Isacco e Giacobbe presero moglie e prima di raccontare questi eventi ci viene riportato questo elenco. Esso dimostra che, sebbene Abraamo vide la propria famiglia onorata con grandi privilegi, ammessa al patto e resa lieta dalla conferma della parola, tuttavia egli non considerò con disprezzo gli altri, ma fu felice sentendo parlare dell'aumento e del benessere delle famiglie altrui.

Riferimenti incrociati:

Genesi 22

1 Eso 15:25,26; 16:4; De 8:2; 13:3; Giudic 2:22; 2Sa 24:1; 2Cron 32:31; Prov 17:3; 1Co 10:13; Eb 11:17; Giac 1:12-14; 2:21; 1P 1:7
Ge 22:7,11; Eso 3:4; Is 6:8

2 Ge 17:19; 21:12; Giov 3:16; Rom 5:8; 8:32; Eb 11:17; 1G 4:9,10
2Cron 3:1
Giudic 11:31,39; 2Re 3:27; Mic 6:7

3 Ge 17:23; 21:14; Sal 119:60; Ec 9:10; Is 26:3,4; Mat 10:37; Mar 10:28-31; Lu 14:26; Ga 1:16; Eb 11:8,17-19

4 Eso 5:3; 15:22; 19:11,15; Lev 7:17; Nu 10:33; 19:12,19; 31:19; Gios 1:11; 2Re 20:5; Est 5:1; Os 6:2; Mat 17:23; Lu 13:32; 1Co 15:4
1Sa 26:13

5 Eb 12:1
Eb 11:19

6 Is 53:6; Mat 8:17; Lu 24:26,27; Giov 19:17; 1P 2:24

7 Mat 26:39,42; Giov 18:11; Rom 8:15
Ge 22:1
Ge 4:2-4; 8:20
Eso 12:3

8 Ge 18:14; 2Cron 25:9; Mat 19:26; Giov 1:29,36; 1P 1:19,20; Ap 5:6,12; 7:14; 13:8

9 Ge 22:2-4; Mat 21:1-46; 26:1-27:66
Ge 8:20
Sal 118:27; Is 53:4-10; Mat 27:2; Mar 15:1; Giov 10:17,18; At 8:32; Ga 3:13; Ef 5:2; Fili 2:7,8; Eb 9:28; 1P 2:24

10 Is 53:6-12; Eb 11:17-19; Giac 2:21-23

11 Ge 22:12,16; 16:7,9,10; 21:17
Ge 22:1; Eso 3:4; 1Sa 3:10; At 9:4; 26:14

12 1Sa 15:22; Giob 5:19; Ger 19:5; Mic 6:6-8; 1Co 10:13; 2Co 8:12; Eb 11:19
Ge 20:11; 26:5; 42:18; Eso 20:20; 1Sa 12:24,25; 15:22; Ne 5:15; Giob 28:28; Sal 1:6; 2:11; 25:12,14; 111:10; 112:1; 147:11; Prov 1:7; Ec 8:12,13; 12:13; Ger 32:40; Mal 4:2; Mat 5:16; 10:37,38; 16:24; 19:29; At 9:31; Eb 12:28; Giac 2:18,21,22; Ap 19:5
Giov 3:16; Rom 5:8; 8:32; 1G 4:9,10

13 Ge 22:8; Sal 40:6-8; 89:19,20; Is 30:21; 1Co 10:13; 2Co 1:9,10
1Co 5:7,8; 1P 1:19,20

14 Ge 16:13,14; 28:19; 32:30; Eso 17:15; Giudic 6:24; 1Sa 7:12; Ez 48:35
Ge 22:8,13; Eso 17:15
De 32:36; Sal 22:4,5; Dan 3:17-25; Mic 4:10; Giov 1:14; 2Co 1:8-10; 1Ti 3:16

15 Ge 22:11

16 Ge 12:2; Sal 105:9; Is 45:23; Ger 49:13; 51:14; Am 6:8; Lu 1:73; Rom 4:13,14; Eb 6:13,14

17 Ge 12:2; 27:28,29; 28:3,14-22; 49:25,26; De 28:2-13; Ef 1:3
Ge 13:16; 15:5; 17:6; 26:4; De 1:10; Ger 33:22
1Re 9:26
Ge 24:60; Nu 24:17-19; De 21:19; Gios 1:1-10:43; 2Sa 8:1-18; 10:1-19; Sal 2:8,9; 72:8,9; Ger 32:22; Dan 2:44,45; Mic 1:9; Lu 1:68-75; 1Co 15:57; Ap 11:15

18 Ge 12:3; 18:18; 26:4; Sal 72:17; At 3:25; Rom 1:3; Ga 3:8,9,16,18,28,29; Ef 1:3
Ge 22:3,10; 26:5; 1Sa 2:30; Ger 7:23; Eb 11:1-40

19 Ge 22:5
Ge 21:31; Gios 15:28; Giudic 20:1

20 Prov 25:25
Ge 11:29; 24:15,24
Ge 11:26; 24:10,24; 31:53

21 Giob 1:1
Giob 32:2
Ge 24:10; Nu 23:7; Sal 60:1; 60:2-12

23 Ge 24:15,24,47; 25:20; 28:2,5
Ge 24:51,60,67; Rom 9:10

24 Ge 16:3; 25:6; Prov 15:25


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