Cantico 1

1 Questo libro è un'allegoria divina che rappresenta l'amore fra Cristo e la chiesa dei veri credenti, per mezzo di figure prese dal rapporto e dall'affetto che esiste fra un marito e la sua donna; una similitudine usata spesso nelle Scritture per descrivere una relazione più intima, più costante e più salda: lo vediamo nel Salmo 45; in Isaia 54:5-6; 62:5; in Geremia 2:2; 3:1; anche in Ezechiele, in Osea e per mezzo del nostro stesso Signore, Matteo 9:15; 25:1; in Apocalisse 21:2-9; e ancora in Efesini 5:27. Non c'è carattere nella chiesa di Cristo, né in nessuna altra situazione in cui il credente si trovi, che non può essere ricercato in questo libro, come faranno gli umili quando lo paragonano ad altri versetti, con l'aiuto dello Spirito Santo di Dio ed in risposta alle loro richieste. Tuttavia, la parte grande del linguaggio è stato male interpretato dagli espositori e dai traduttori. La differenza fra gli usi e le abitudini d'Europa e quelli d'Oriente devono essere particolarmente tenuti in considerazione. La poca familiarità con le abitudini orientali della stragrande maggioranza dei nostri primi espositori e traduttori ha impedito, in molti casi, la traduzione corretta. In più, i cambiamenti accaduti nella nostra lingua negli ultimi due o tre secoli, influenzano il senso in cui alcune espressioni vanno capite e non devono essere giudicate secondo le conoscenze moderne. Ma in genere l'abbozzo, interpretato correttamente, completamente incontra l'affetto e le esperienze nel cristiano sincero.

CAPITOLO I

Versetti: 1. L'intestazione. 2-6. La chiesa confessa la sua imperfezione. 7, 8. La chiesa cerca Cristo affinché la guidi verso il luogo del suo riposo. 9-17. L'elogio di Cristo per la chiesa. - L'affetto della chiesa per Lui.

Vv. 1. Questo è il "Cantico dei Cantici", eccellente su tutti gli altri, perché è total mente dedicato per descrivere i meriti di Cristo e del suo amore verso il suo popolo redento.

2 Vv. 2-6. La chiesa o, piuttosto il credente, parla qui in qualità di moglie del re, il Messia. I baci della sua bocca significa la sicurezza del perdono con cui sono favoriti i credenti, e riempiti di pace e di gioia, avendo creduto e abbondando nella speranza con l'aiuto del potere dello Spirito Santo. Le anime piene di grazia si compiacciono abbondantemente nell'amare Cristo e nell'essere riamate da lui. L'amore di Cristo è più importante e desiderabile di qualsiasi altra cosa migliore che questo mondo può dare.

Il nome di Cristo non è ora come un profumo sigillato, ma come unguento che si spande: questo denota la libertà e la pienezza dell'istituzione della grazia operata dal Vangelo. Coloro che Egli ha riacquistato e santificato sono le vergini che amano Gesù Cristo e Lo seguono dovunque va, Apocalisse 14:4. Chiedono a lui che li guidi per mezzo dell'influsso vivificante del suo Spirito. Mentre andiamo comprendendo più chiaramente la gloria di Cristo, diventiamo più coscienti che siamo incapaci di seguirLo adeguatamente ma, allo stesso tempo, siamo più desiderosi di farlo.

Osservate l'immediata risposta data a questa preghiera. Chi spera nella porta della saggezza, sarà guidato nella Verità e riceverà consolazione. Innalzati in tal maniera, il nostro dolore sparirà. Non abbiamo gioia se non in Cristo e per questo siamo in debito con lui. Ci preoccuperemo di ringraziare il suo amore, poiché questo causa le impressioni più durevoli in noi di qualunque altra cosa di questo mondo. L'amore a Cristo non è accettabile se non c'è un amore sincero, Efesini 6:24.

Le figlie di Gerusalemme possono essere paragonate ai credenti non ancora costanti nella fede. La sposa qui è descritta nera, come le tende degli arabi nomadi, ma bella come i magnifici padiglioni dei palazzi di Salomone. Il credente è nero per la contaminazione e peccatore per natura, ma bello, essendo rinnovato dalla grazia divina nella santa immagine di Dio. Ancora è imperfetto per i residui del peccato, ma bello per essere stato accettato in Cristo. È spesso umiliato e sconfitto agli occhi degli uomini, ma eccellente a quelli di Dio. Questa donna scura ha dovuto subire duri maltrattamenti. I figli della chiesa, loro madre, ma non di Dio, loro padre, sono arrabbiati con lei. Le fanno subire cose dure che causano in lei l'abbandono della cura della sua anima. Così, allora, trasformata in povera donna, diventa sposa di un principe, e questo ci fa considerare in tal modo le circostanze con cui Cristo ha avuto a che fare per indivi duare i soggetti del suo amore. Eravamo schiavi miseri del peccato, ai lavori forzati, afflitti, esauriti e molto appesantiti, ma che gran cambiamento abbiamo avuto quando l'amore di Cristo si è rivelato alle nostre anime!

7 Vv. 7-8. Osservate il titolo dato a Cristo: "Oh, tu, amore dell'anima mia". Solo chi dice così a Gesù, può andare direttamente a Lui e può presentare umilmente la sua preghiera. C'è in mezzo al popolo di Dio un meriggio di problemi esterni e di conflitti interni? Cristo ha il riposo per te! Coloro le cui anime amano Gesù Cristo, desiderano ricevere fervorosamente i privilegi della loro appartenenza a Lui e quello che temono maggiormente le anime in grazia di Dio è di separarsi da Cristo.

Dio è pronto per rispondere alle preghiere. Seguite il cammino, informatevi sulle orme del gregge, chiedete il vecchio buon cammino, guardate qual'è l'abitudine del popolo santo. Lasciatevi guidare da buoni ministri e rimanete vicino alle dimore dei pastori. Portate i vostri pesi ad essi e riceverete il benvenuto. Sarà il desiderio e la preghiera fervente del cristiano che porterà Dio a dirigerlo nei suoi impegni mondani e a condurlo nella vita e nelle sue occupazioni in modo da avere sempre il suo Signore e Salvatore davanti.

9 Vv. 9-17. Il marito elogia in modo sublime la sua sposa. Agli occhi di Cristo, i credenti sono la cosa più eccellente sulla terra e strumenti adatti per promuovere la sua gloria. I doni e le grazia spirituali che Cristo da' a tutti i veri credenti sono descritti dagli ornamenti allora in uso, Cant 1:10-11. Le grazie dei santi sono molte, ma dipendono le una dalle altre. L'autore sarà anche il rifinitore. La grazia ricevuta della pienezza di Cristo diventa l'esercizio vivo della fede, dell'affetto e del ringraziamento. Ma Cristo, e non i suoi doni, è più prezioso per la sposa. La parola "sacchetto di mirra" significa qui "espiazione" o "propiziazione".. e come la mirra è costosa, così Cristo è prezioso per i credenti, perché è la vittima dei loro peccati. Nessun altro deve prendere il suo posto nell'anima. La sposa lo deve adorare anche durante il riposo e nel periodo della notte, cioè, durante il perdurare dei problemi della vita.

Cristo si diletta nella buona opera che la sua grazia compie nell'anima dei credenti. Ciò dovrebbe portare al ringraziamento tutti coloro che sono resi santi per mezzo della grazia divina visto che, per natura, sono peccatori. La moglie (il credente) ha occhi umili e modesti, come la semplicità e la sincera pietà; occhi illuminati e guidati dallo Spirito Santo. La chiesa ha valore in Cristo. Egli è la Grandezza Originale, ma noi non siamo che una copia imperfetta. Molti sono belli all'apparenza, ma il loro carattere li rende sgradevoli; Cristo, invece è sempre bello e piacevole.

Il credente, Cant 1:16, parla elogiando i santi comandi che segue per avere comunione con Cristo e un letto verdeggiante, cioè una vita ricca e un riposo tranquillo. Sia che egli stia negli atri del suo Signore o dentro la casa; sia che svolga le sue attività quotidiane o sia incatenato a letto da una malattia o persino in prigione, il sentire la presenza divina trasformerà quel luogo in un paradiso. Perciò l'anima, avendo comunione quotidiano con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, gode la speranza viva di un'eredità incorruttibile, che non marcisce, ma che dura per l'eternità.

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