Cantico 4

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CAPITOLO IV

Versetti 1-7. Cristo manifesta la grazia della Chiesa. 8-15. L'amore di Cristo per la Chiesa. 16. La Chiesa desidera essere maggiormente influenzata dalla grazia divina.

Vv. 1-7. Se ognuno di questi paragoni ha un significato applicabile alle grazie della chiesa o del cristiano fedele, non ci è dato di capirlo chiaramente; e errori tremendi sono stati commessi ipotizzando interpretazioni fantasiose. Il monte della mirra sembra rappresentare il monte di Moria, su cui il tempio è stato costruito, dove l'incenso veniva bruciato e il popolo adorava il Signore. Era questa la Sua residenza finché le ombre della legge di Mosè furono soppiantate dall'alba del giorno del Vangelo e la nascita del sole di giustizia. Anche se nella sua natura umana, Cristo è assente dalla sua chiesa terrena e così sarà fino allo splendore del giorno celeste, Egli, però, è presente spiritualmente per mezzo della sua Parola in mezzo al suo popolo. Quanto è bello e piacevole vedere i credenti giustificati dalla giustizia di Cristo ed adornati con le benedizioni spirituali; quando i loro pensieri, parole ed opere, anche se imperfette, sono una rappresentazione sincera di un cuore nutrito dal Vangelo!

8 Vv. 8-15. Osservate la dolce chiamata di Cristo alla sua chiesa. È: -1. Un comando; quindi, la chiamata di Cristo alla sua chiesa affinché lasci il mondo. Questi monti sembrano pacifici, ma in essi ci sono tane di leoni e mandrie di leopardi. -2. Una promessa: molti membri della chiesa saranno rapiti dal Signore improvvisamente. La chiesa sarà liberata dai suoi avversari, anche se ora vive fra i leoni, Salmo 53:4. Il cuore di Cristo è nella sua chiesa; il suo tesoro è in lei, e si diletta nell'affetto che da lei riceve per mezzo delle opere del cuore e della vita dei credenti. I profumi che la moglie utilizza sono come doni e grazie dello Spirito. L'amore e l'obbedienza a Dio sono più piacevoli a Cristo dei sacrifici o dell'incenso. Cristo, avendo rivestito sua moglie con il manto bianco della giustizia e della giustizia dei santi e avendola profumata con le gioie dei santi e le consolazioni spirituali, è soddisfatto. - Cristo entra invisibilmente nel giardino della sposa. Una protezione e un sigillo Egli le ha posto intorno, per proteggerla dagli attacchi delle tenebre. Le anime dei credenti sono come giardini chiusi, in cui si trova un pozzo d'acqua viva, Giovanni 4:14; 7:38: sono le influenze dello Spirito Santo. Il mondo non conosce la salvezza di questi pozzi né nessun avversario può corrompere questa fonte. - I santi della chiesa e le benedizioni dei santi sono paragonati adeguatamente ai frutti ed alle spezie. Sono piantati e non crescono da soli. Sono preziosi; sono, cioè, delle benedizioni per questa terra. E tali saranno mantenuti in questo mondo di fiori marci. La grazia, quando finisce in gloria, dura eternamente. Cristo è la fonte che rende rigogliosi questi giardini dove si trovano i pozzi d'acqua viva.

16 V. 16. La chiesa prega per ricevere lo Spirito benedetto, affinché il giardino sia mantenuto fertile. Le benedizioni dell'anima sono come le piante di questi giardini: sono importanti ed utili. Lo Spirito benedetto, nel suo lavoro sull'anima, è come il vento. C'è l'aquilone, il vento del nord della convinzione, e l'austro, il vento del sud di consolazione. Essi sollecitano i buoni sentimenti e le opere che desideriamo fare per operare il bene. - La chiesa invita Cristo affinché sia onorato con tutti i prodotti del nostro giardino: ecco la consolazione per averlo accettato. Non possiamo invitare nessuno, se non Colui a cui tutto appartiene. Il credente non può godere dei frutti squisiti, a meno che non li gusti per la gloria di Cristo. Allora, procuriamoci di mantenerci separati dal mondo, come un giardino recintato ed evitiamo di conformarci ad esso.

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