Giovanni 19:5

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Pilato presenta Cristo alla folla, e facendo un ultimo tentativo a, suo favore, obbliga i sacerdoti a svelare la vera ragione per cui volevano la morte di Gesù, Giovanni 19:4-7

4. E Pilato uscì di nuovo, e disse loro: Ecco, io ve io meno fuori, acciocché sappiate ch'io non trovo in lui alcun maleficio. 5. Gesù adunque uscì, portando la corona di spine, e il ammanto di porpora. E Pilato disse loro: Ecco l'uomo.

Un'ultima volta, Pilato si presenta ai Giudei, seguito da vicino dai soldati che custodivano Gesù, e additandolo alla folla, coll'ammanto di porpora e la corona di spine, coperto di sangue e di sputi, esclama: "Ve lo meno fuori, affinché sappiate quello che penso di lui. Io non trovo in Gesù maleficio alcuno, ed ora ECCO L'UOMO! Contemplatelo, ed abbiatene compassione; contemplatelo, e rimanga soddisfatta la vostra rabbia; contemplatelo, e lasciate che, dopo averlo così duramente castigato, io lo rimetta in libertà". Questa celebre parola è capace di due sensi diversi. Pilato può aver parlato in senso di disprezzo: "Ecco l'uomo che accusate di farsi re! Qual creatura più debole, più impotente, più spregevole di lui si potrebbe mai trovare? Chi mai potrebbe temere un ribelle di quella fatta?" O può aver parlato per compassione: "Contemplate questo meschino che volete che io condanni a morte! Non è egli stato abbastanza punito?" Può darsi che entrambi questi sentimenti si trovassero nel cuore di Pilato, quando pronunziò quella parola: disprezzo del popolo giudeo, compassione verso Gesù. Non v'ha dubbio in ogni caso che egli sperava che i Giudei, visto lo stato compassionevole al quale era ridotto Gesù, lo lascerebbero andare, imperocché il governatore romano già cominciava ad impensierirsi della misteriosa origine di questa nobile vittima della rabbia farisaica. "Qualunque sia il senso di quelle" parole, la Cristianità tutta intera le ha fatte sue, e le ha tesoreggiate in cuore come una espressione sublime della sua adorazione profonda del sofferente suo Signore" (Brown). Che il Signore benedetto, la Parola eterna, si sia sottomesso con mansuetudine ad esser presentato a quella folla sitibonda di sangue come un oggetto degno di disprezzo e di compassione è cosa veramente meravigliose. "Essendo ricco, si è fatto povero per noi" 2Corinzi 8:9. Dacché il mondo esiste, il sole non aveva mai illuminato coi suoi raggi uno spettacolo più degno della ammirazione degli angeli e degli uomini.

PASSI PARALLELI

Giovanni 19:6; 18:38; Matteo 27:4,19,24,54; Luca 23:41,47; 2Corinzi 5:21; Ebrei 7:26; 1Pietro 1:19

1Pietro 2:22; 3:18; 1Giovanni 3:5

Giovanni 1:29; Isaia 7:14; 40:9; 43:1; Lamentazioni 1:12; Ebrei 12:2


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