C.E.I.:

Ezechiele 17,1-8

1 Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore: 2 «Figlio dell'uomo, proponi un enigma e racconta una parabola agli Israeliti. 3 Tu dirai: Dice il Signore Dio:
Un'aquila grande
dalle grandi ali
e dalle lunghe penne,
folta di piume
dal colore variopinto,
venne sul Libano
e portò via la cima del cedro;
4 stroncò il ramo più alto
e lo portò in un paese di mercanti,
lo depose in una città di negozianti.
5 Scelse un germoglio del paese
e lo depose in un campo da seme;
lungo il corso di grandi acque,
lo piantò come un salice,
6 perché germogliasse
e diventasse una vite estesa,
poco elevata,
che verso l'aquila volgesse i rami
e le radici crescessero sotto di essa.
Divenne una vite,
che fece crescere i tralci
e distese i rami.
7 Ma c'era un'altra aquila grande,
larga di ali,
folta di penne.
Ed ecco quella vite
rivolse verso di lei le radici
e tese verso di lei i suoi tralci,
perché la irrigasse
dall'aiuola dove era piantata.
8 In un campo fertile,
lungo il corso di grandi acque,
essa era piantata,
per metter rami e dar frutto
e diventare una vite magnifica.

Ezechiele 17,22-23

22 Dice il Signore Dio:
Anch'io prenderò dalla cima del cedro,
dalle punte dei suoi rami coglierò un ramoscello
e lo pianterò sopra un monte alto, massiccio;
23 lo pianterò sul monte alto d'Israele.
Metterà rami e farà frutti
e diventerà un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,
ogni volatile all'ombra dei suoi rami riposerà.

Ezechiele 19,10-14

10 Tua madre era come una vite
piantata vicino alle acque.
Era rigogliosa e frondosa
per l'abbondanza dell'acqua;
11 ebbe rami robusti
buoni per scettri regali;
il suo fusto si elevò
in mezzo agli arbusti
mirabile per la sua altezza
e per l'abbondanza dei suoi rami.
12 Ma essa fu sradicata con furore
e gettata a terra;
il vento d'oriente la disseccò,
disseccò i suoi frutti;
il suo ramo robusto inaridì
e il fuoco lo divorò.
13 Ora è trapiantata nel deserto,
in una terra secca e riarsa;
14 un fuoco uscì da un suo ramo,
divorò tralci e frutti
ed essa non ha più alcun ramo robusto,
uno scettro per dominare».
Questo è un lamento e come lamento è passato nell'uso.

Nuova Riveduta:

Ezechiele 17,1-8

Parabola delle due aquile; punizione di Sedechia
Ez 19:5-9 (2R 24:10-20; 25:1-7; 2Cr 36:9-13)
1 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini:
2 «Figlio d'uomo, proponi un enigma e racconta una parabola alla casa d'Israele e di': 3 Così parla il Signore, DIO: "Una grande aquila, dalle ampie ali, dalle lunghe penne, coperta di piume di svariati colori, venne al Libano e tolse la cima a un cedro; 4 ne spezzò il più alto dei ramoscelli, lo portò in un paese di commercio e lo mise in una città di mercanti. 5 Poi prese un germoglio del paese e lo mise in un campo da sementa; lo collocò presso acque abbondanti e lo piantò alla maniera del salice. 6 Esso crebbe e diventò una vite estesa, di pianta bassa, in modo da avere i suoi tralci rivolti verso l'aquila, e le sue radici sotto di lei. Così diventò una vite che fece dei pampini e mise dei rami.
7 Ma c'era un'altra grande aquila, dalle ampie ali, e dalle piume abbondanti; ed ecco che questa vite volse le sue radici verso di lei; dal suolo dov'era piantata, stese verso l'aquila i suoi tralci perché essa l'annaffiasse. 8 Essa era piantata in un buon terreno, presso acque abbondanti, in modo da poter mettere rami, portar frutto e diventare una vite magnifica".

Ezechiele 17,22-23

Gr 23:5-6; Lu 1:30-33
22 Così dice il Signore, DIO: "Ma io prenderò l'alta vetta del cedro e la porrò in terra; dai più alti dei suoi giovani rami strapperò un tenero ramoscello e lo pianterò sopra un monte alto, elevato. 23 Lo pianterò sull'alto monte d'Israele; esso metterà rami, porterà frutto, e diventerà un cedro magnifico. Gli uccelli di ogni specie si rifugeranno sotto di lui; troveranno rifugio all'ombra dei suoi rami.

Ezechiele 19,10-14

Sl 80:8-16; Is 5:1-7
10 Tua madre era, come te, simile a una vigna,
piantata presso le acque;
era feconda, ricca di tralci,
per l'abbondanza delle acque.
11 Aveva rami forti, adatti per scettri da governatori;
si elevava sublime tra il folto dei tralci;
era appariscente per la sua elevatezza,
per la moltitudine dei suoi rami.
12 Ma è stata sradicata con furore e gettata a terra;
il vento orientale ne ha seccato il frutto;
i rami forti ne sono stati rotti e seccati,
il fuoco li ha divorati.
13 Ora è piantata nel deserto,
in un suolo arido e assetato;
14 un fuoco è uscito dal suo ramo
e ne ha divorato fronda e frutto,
al punto che in essa non c'è più né ramo forte
né scettro per governare".
Questo il lamento che rimarrà un lamento».

Nuova Diodati:

Ezechiele 17,1-8

Parabola delle due aquile e della vite
1 La parola dell'Eterno mi fu rivolta, dicendo: 2 «Figlio d'uomo, proponi un enigma e racconta una parabola alla casa d'Israele, e di': 3 Così dice il Signore, l'Eterno: Una grande aquila dalle grandi ali e dalle lunghe penne, ricoperta di piume di svariati colori, andò al Libano e tolse la cima di un cedro; 4 staccò il più alto dei suoi ramoscelli, lo portò in un paese di commercio e lo pose in una città di mercanti. 5 Poi prese un po' di seme del paese e lo piantò in un campo fertile; lo collocò presso acque abbondanti e lo piantò come un salice. 6 Esso crebbe e divenne una vite estesa, ma bassa, i cui rami erano rivolti verso l'aquila, mentre le sue radici erano sotto di essa. Così diventò una vite che fece rami e mise fronde. 7 Ma c'era un'altra grande aquila, dalle grandi ali e dalle molte piume; ed ecco questa vite rivolse le sue radici verso di essa e distese i suoi rami verso di essa, perché l'irrigasse dal solco dov'era piantata. 8 Essa era piantata in un buon terreno, presso acque abbondanti, perché potesse mettere rami, portare frutto e diventare una vite magnifica.

Ezechiele 17,22-23

22 Così dice il Signore, l'Eterno: «Io prenderò un ramoscello dalla punta del cedro più alto e lo pianterò; dalla cima dei suoi giovani rami staccherò un tenero ramoscello e lo pianterò sopra un monte alto ed elevato. 23 Lo pianterò sull'alto monte d'Israele; metterà rami, porterà frutto e diventerà un cedro magnifico. Sotto di lui dimoreranno uccelli di ogni specie; essi dimoreranno all'ombra dei suoi rami.

Ezechiele 19,10-14

10 Tua madre era simile a una vite piantata vicino alle acque; era rigogliosa e aveva molti rami per l'acqua abbondante. 11 Aveva rami robusti idonei per scettri reali, nella sua altezza sovrastava sul folto dei rami ed appariva nella sua elevatezza per la moltitudine dei suoi rami. 12 Ma fu sradicata con furore e gettata a terra; il vento dell'est ne seccò il frutto; i suoi forti rami furono strappati via e seccarono, il fuoco li divorò. 13 Ora è piantata nel deserto in un suolo arido ed assetato; 14 un fuoco è uscito da una verga dei suoi rami e ne ha divorato il frutto; in essa non c'è più alcun ramo robusto idoneo per scettri reali». Questa è una lamentazione ed è diventata una lamentazione.

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