C.E.I.:

Geremia 48

1 Su Moab.
Così dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
«Guai a Nebo poiché è devastata,
piena di vergogna e catturata è Kiriatàim;
sente vergogna, è abbattuta la roccaforte.
2 Non esiste più la fama di Moab;
in Chesbòn tramano contro di essa:
Venite ed eliminiamola dalle nazioni.
Anche tu, Madmèn, sarai demolita,
la spada ti inseguirà.
3 Una voce, un grido da Coronàim:
Devastazione e rovina grande!
4 Abbattuto è Moab,
le grida si fanno sentire fino in Zoar.
5 Su per la salita di Luchìt vanno piangendo,
giù per la discesa di Coronàim
si ode un grido di disfatta.
6 Fuggite, salvate la vostra vita!
Siate come l'asino selvatico nel deserto.
7 Poiché hai posto la fiducia
nelle tue fortezze e nei tuoi tesori,
anche tu sarai preso e Camos andrà in esilio
insieme con i suoi sacerdoti e con i suoi capi.
8 Il devastatore verrà contro ogni città;
nessuna città potrà scampare.
Sarà devastata la valle e la pianura desolata,
come dice il Signore.
9 Date ali a Moab,
perché dovrà prendere il volo.
Le sue città diventeranno un deserto,
perché non vi sarà alcun abitante.
10 Maledetto chi compie fiaccamente l'opera del Signore,
maledetto chi trattiene la spada dal sangue!
11 Moab era tranquillo fin dalla giovinezza,
riposava come vino sulla sua feccia,
non è stato travasato di botte in botte,
né è mai andato in esilio;
per questo gli è rimasto il suo sapore,
il suo profumo non si è alterato.
12 Per questo, ecco, giorni verranno
- dice il Signore -
nei quali gli manderò travasatori a travasarlo,
vuoteranno le sue botti
e frantumeranno i suoi otri.
13 Moab si vergognerà di Camos come la casa di Israele si è vergognata di Betel, oggetto della sua fiducia.
14 Come potete dire:
Noi siamo uomini prodi
e uomini valorosi per la battaglia?
15 Il devastatore di Moab sale contro di lui,
i suoi giovani migliori scendono al macello -
dice il re il cui nome è Signore degli eserciti.
16 È vicina la rovina di Moab,
la sua sventura avanza in gran fretta.
17 Compiangetelo, voi tutti suoi vicini
e tutti voi che conoscete il suo nome;
dite: Come si è spezzata la verga robusta,
quello scettro magnifico?
18 Scendi dalla tua gloria, siedi sull'arido suolo,
o popolo che abiti a Dibon;
poiché il devastatore di Moab è salito contro di te,
egli ha distrutto le tue fortezze.
19 Sta' sulla strada e osserva,
tu che abiti in Aroer.
Interroga il fuggiasco e lo scampato,
domanda: Che cosa è successo?
20 Moab prova vergogna, è in rovina;
urlate, gridate,
annunziate sull'Arnon
che Moab è devastato.
21 È arrivato il giudizio per la regione dell'altipiano, per Colòn, per Iaaz e per Mefàat, 22 per Dibon, per Nebo e per Bet-Diblatàim, 23 per Kiriatàim, per Bet-Gamùl e per Bet-Meòn, 24 per Kiriòt e per Bozra, per tutte le città della regione di Moab, lontane e vicine.
25 È infranta la potenza di Moab
ed è rotto il suo braccio.
26 Inebriatelo, perché si è levato contro il Signore, e Moab si rotolerà nel vomito e anch'esso diventerà oggetto di scherno. 27 Non è stato forse Israele per te oggetto di scherno? Fu questi forse sorpreso fra i ladri, dato che quando parli di lui scuoti sempre la testa?
28 Abbandonate le città e abitate nelle rupi,
abitanti di Moab,
siate come la colomba che fa il nido
nelle pareti d'una gola profonda.
29 Abbiamo udito l'orgoglio di Moab,
il grande orgoglioso,
la sua superbia, il suo orgoglio, la sua alterigia,
l'altezzosità del suo cuore.
30 Conosco bene la sua tracotanza - dice il Signore - l'inconsistenza delle sue chiacchiere, le sue opere vane. 31 Per questo alzo un lamento su Moab, grido per tutto Moab, gemo per gli uomini di Kir-Cheres.
32 Io piango per te come per Iazèr,
o vigna di Sibma!
I tuoi tralci arrivavano al mare,
giungevano fino a Iazèr.
Sulle tue frutta e sulla tua vendemmia
è piombato il devastatore.
33 Sono scomparse la gioia e l'allegria
dai frutteti e dalla regione di Moab.
È sparito il vino nei tini,
non pigia più il pigiatore,
il canto di gioia non è più canto di gioia.
34 Delle grida di Chesbòn e di Elealè si diffonde l'eco fino a Iacaz; da Zoar si odono grida fino a Coronàim e a Eglat-Selisià, poiché le acque di Nimrìm son diventate una zona desolata. 35 Io farò scomparire in Moab - dice il Signore - chi sale sulle alture e chi brucia incenso ai suoi dèi. 36 Perciò il mio cuore per Moab geme come i flauti, il mio cuore geme come i flauti per gli uomini di Kir-Cheres, essendo venute meno le loro scorte. 37 Poiché ogni testa è rasata, ogni barba è tagliata; ci sono incisioni su tutte le mani e tutti hanno i fianchi cinti di sacco. 38 Sopra tutte le terrazze di Moab e nelle sue piazze è tutto un lamento, perché io ho spezzato Moab come un vaso senza valore. Parola del Signore. 39 Come è rovinato! Gridate! Come Moab ha voltato vergognosamente le spalle! Moab è diventato oggetto di scherno e di orrore per tutti i suoi vicini.
40 Poiché così dice il Signore:
Ecco, come l'aquila egli spicca il volo
e spande le ali su Moab.
41 Le città son prese, le fortezze sono occupate.
In quel giorno il cuore dei prodi di Moab
sarà come il cuore di donna nei dolori del parto.
42 Moab è distrutto, ha cessato d'essere popolo,
perché si è insuperbito contro il Signore.
43 Terrore, trabocchetto, tranello
cadranno su di te, abitante di Moab.
Oracolo del Signore.
44 Chi sfugge al terrore cadrà nel trabocchetto;
chi risale dal trabocchetto
sarà preso nel tranello,
perché io manderò sui Moabiti tutto questo
nell'anno del loro castigo.
Oracolo del Signore.
45 All'ombra di Chesbòn si fermano
spossati i fuggiaschi,
ma un fuoco esce da Chesbòn,
una fiamma dal palazzo di Sicòn
e divora le tempie di Moab
e il cranio di uomini turbolenti.
46 Guai a te, Moab,
sei perduto, popolo di Camos,
poiché i tuoi figli sono condotti schiavi,
le tue figlie portate in esilio.
47 Ma io cambierò la sorte di Moab
negli ultimi giorni.
Oracolo del Signore».
Qui finisce il giudizio su Moab.

Geremia 49

1 Sugli Ammoniti.
Dice il Signore:
«Israele non ha forse figli,
non ha egli alcun erede?
Perché Milcom ha ereditato la terra di Gad
e il suo popolo ne ha occupate le città?
2 Perciò ecco, verranno giorni
- dice il Signore -
nei quali io farò udire a Rabbà degli Ammoniti
fragore di guerra;
essa diventerà un cumulo di rovine,
le sue borgate saranno consumate dal fuoco,
Israele spoglierà i suoi spogliatori,
dice il Signore.
3 Urla, Chesbòn, arriva il devastatore;
gridate, borgate di Rabbà,
cingetevi di sacco, innalzate lamenti
e andate raminghe con tagli sulla pelle,
perché Milcom andrà in esilio,
insieme con i suoi sacerdoti e i suoi capi.
4 Perché ti vanti delle tue valli,
figlia ribelle?
Confidi nelle tue scorte ed esclami:
Chi verrà contro di me?
5 Ecco io manderò su di te il terrore
- parola del Signore Dio degli eserciti -
da tutti i dintorni.
Voi sarete scacciati, ognuno per la sua via,
e non vi sarà nessuno che raduni i fuggiaschi.
6 Ma dopo cambierò la sorte
degli Ammoniti».
Parola del Signore.
7 Su Edom.
Così dice il Signore degli eserciti:
«Non c'è più sapienza in Teman?
È scomparso il consiglio dei saggi?
È svanita la loro sapienza?
8 Fuggite, partite, nascondetevi in un luogo segreto,
abitanti di Dedan,
poiché io mando su Esaù la sua rovina,
il tempo del suo castigo.
9 Se vendemmiatori verranno da te,
non lasceranno nulla da racimolare.
Se ladri notturni verranno da te,
saccheggeranno quanto loro piace.
10 Poiché io intendo spogliare Esaù,
rivelo i suoi nascondigli
ed egli non ha dove nascondersi.
La sua stirpe, i suoi fratelli, i suoi vicini
sono distrutti ed egli non è più.
11 Lascia i tuoi orfani, io li farò vivere,
le tue vedove confidino in me!
12 Poiché così dice il Signore: Ecco, coloro che non erano obbligati a bere il calice lo devono bere e tu pretendi di rimanere impunito? Non resterai impunito, ma dovrai berlo 13 poiché io ho giurato per me stesso - dice il Signore - che Bozra diventerà un orrore, un obbrobrio, un deserto, una maledizione e tutte le sue città saranno ridotte a rovine perenni.
14 Ho udito un messaggio da parte del Signore,
un messaggero è stato inviato fra le nazioni:
Adunatevi e marciate contro di lui!
Alzatevi per la battaglia.
15 Poiché ecco, ti renderò piccolo fra i popoli
e disprezzato fra gli uomini.
16 La tua arroganza ti ha indotto in errore,
la superbia del tuo cuore;
tu che abiti nelle caverne delle rocce,
che ti aggrappi alle cime dei colli,
anche se ponessi, come l'aquila, in alto il tuo nido,
di lassù ti farò precipitare. Oracolo del Signore.
17 Edom sarà oggetto di orrore; chiunque passerà lì vicino ne resterà attonito e fischierà davanti a tutte le sue piaghe. 18 Come nello sconvolgimento di Sòdoma e Gomorra e delle città vicine - dice il Signore - non vi abiterà più uomo né vi fisserà la propria dimora un figlio d'uomo. 19 Ecco, come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i prati sempre verdi, così in un baleno io lo scaccerò di là e il mio eletto porrò su di esso; poiché chi è come me? Chi può citarmi in giudizio? Chi è dunque il pastore che può resistere davanti a me? 20 Per questo ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Edom e le decisioni che egli ha prese contro gli abitanti di Teman.
Certo, trascineranno via anche i più piccoli del gregge,
e per loro sarà desolato il loro prato.
21 Al fragore della loro caduta tremerà la terra.
Un grido! Fino al Mare Rosso se ne ode l'eco.
22 Ecco, come l'aquila, egli sale e si libra,
espande le ali su Bozra.
In quel giorno il cuore dei prodi di Edom
sarà come il cuore di una donna nei dolori del parto».
23 Su Damasco.
«Amat e Arpad sono piene di confusione,
perché hanno sentito una cattiva notizia;
esse sono agitate come il mare, sono in angoscia,
non possono calmarsi.
24 Spossata è Damasco, si volge per fuggire;
un tremito l'ha colta,
angoscia e dolori l'assalgono
come una partoriente.
25 Come fu abbandonata la città gloriosa,
la città del tripudio?
26 Cadranno i suoi giovani nelle sue piazze
e tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno.
Oracolo del Signore degli eserciti.
27 Appiccherò il fuoco alle mura di Damasco
e divorerà i palazzi di Ben-Hadàd».
28 Su Kedàr e sui regni di Cazòr, che Nabucodònosor re di Babilonia sconfisse.
Così dice il Signore:
«Su, marciate contro Kedàr,
saccheggiate i figli dell'oriente.
29 Prendete le loro tende e le loro pecore,
i loro teli da tenda, tutti i loro attrezzi;
portate via i loro cammelli;
un grido si leverà su di loro: Terrore all'intorno!
30 Fuggite, andate lontano, nascondetevi in luoghi segreti
o abitanti di Cazòr - dice il Signore -
perché ha ideato un disegno contro di voi.
Nabucodònosor re di Babilonia
ha preparato un piano contro di voi.
31 Su, marciate contro la nazione tranquilla,
che vive in sicurezza. Oracolo del Signore.
Essa non ha né porte né sbarre
e vive isolata.
32 I suoi cammelli saranno portati via come preda
e la massa dei suoi greggi come bottino.
Disperderò a tutti i venti
coloro che si tagliano i capelli alle tempie,
da ogni parte farò venire la loro rovina.
Parola del Signore.
33 Cazòr diventerà rifugio di sciacalli,
una desolazione per sempre;
nessuno vi dimorerà più,
non vi abiterà più un figlio d'uomo».
34 Parola che il Signore rivolse al profeta Geremia riguardo all'Elam all'inizio del regno di Sedecìa re di Giuda.
35 «Dice il Signore degli eserciti:
Ecco io spezzerò l'arco dell'Elam,
il nerbo della sua potenza.
36 Manderò contro l'Elam i quattro venti
dalle quattro estremità del cielo
e li sparpaglierò davanti a questi venti;
non ci sarà nazione
in cui non giungeranno
i profughi dell'Elam.
37 Incuterò terrore negli Elamiti davanti ai loro nemici
e davanti a coloro che vogliono la loro vita;
manderò su di essi la sventura,
la mia ira ardente. Parola del Signore.
Manderò la spada a inseguirli
finché non li avrò sterminati.
38 Porrò il mio trono sull'Elam
e farò morire il re e i capi.
Oracolo del Signore.
39 Ma negli ultimi giorni
cambierò la sorte dell'Elam». Parola del Signore.

Nuova Riveduta:

Geremia 48

Profezia sui Moabiti
(Is 15; 16; Ez 25:8-11; So 2:8-11; Am 2:1-3) Nu 24:17
1 Riguardo a Moab.
Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele:
«Guai a Nebo! poiché è devastata;
Chiriataim è coperta di vergogna e conquistata;
Misgab è coperta di vergogna e sbigottita.
2 Il vanto di Moab non è più;
in Chesbon tramano del male contro di lui:
"Venite, distruggiamolo, e non sia più nazione".
Tu pure, o Madmen, sarai ridotta al silenzio;
la spada t'inseguirà.
3 Delle grida vengono da Coronaim:
"Devastazione e gran rovina!"
4 Moab è infranto,
i suoi piccini fanno udire i loro gridi.
5 Infatti su per la salita di Luit si piange,
si sale piangendo perché giù per la discesa di Coronaim si ode il grido angoscioso della gente in fuga.
6 Fuggite, salvate le vostre persone,
siate come la città di Aroer nel deserto!
7 Infatti, siccome ti sei confidato nelle tue opere e nei tuoi tesori,
anche tu sarai preso;
Chemos sarà deportato
con i suoi sacerdoti e con i suoi capi.
8 Il devastatore verrà contro tutte le città,
nessuna città scamperà;
la valle perirà e la pianura sarà distrutta,
come il SIGNORE ha detto.
9 Date delle ali a Moab,
poiché bisogna che voli via;
le sue città diventeranno una desolazione,
nessuno le abiterà.
10 Maledetto colui che fa l'opera del SIGNORE fiaccamente,
maledetto colui che trattiene la spada dallo spargere il sangue!
11 Moab era tranquillo fin dalla sua giovinezza,
riposava come vino sulla sua feccia,
non è stato travasato da vaso a vaso,
non è andato in esilio;
per questo ha conservato il suo sapore,
il suo profumo non si è alterato.
12 Perciò ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE,
«in cui io gli manderò dei travasatori, che lo travaseranno;
vuoteranno i suoi vasi,
frantumeranno le sue anfore.
13 Moab avrà vergogna di Chemos,
come la casa d'Israele ha avuto vergogna
di Betel, in cui aveva riposto la sua fiducia.
14 Come potete dire: "Noi siamo uomini prodi,
valorosi in battaglia"?
15 Moab è devastato; le sue città salgono in fumo,
il fiore dei suoi giovani scende al macello»,
dice il re, che si chiama il SIGNORE degli eserciti.
16 «La calamità di Moab sta per giungere,
la sua sciagura giunge veloce.
17 Compiangetelo voi tutti che lo circondate;
voi tutti, che conoscete il suo nome,
dite: "Come ha fatto a spezzarsi quel forte scettro,
quel magnifico bastone?"
18 O figlia che abiti in Dibon,
scendi dalla tua gloria, siedi sul suolo riarso,
poiché il devastatore di Moab marcia contro di te,
distrugge le tue fortezze.
19 O tu che abiti in Aroer, fèrmati per la strada, e guarda;
interroga il fuggiasco e colei che scampa,
e di': "Che cos'è successo?"
20 Moab è coperto di vergogna, perché è infranto;
lanciate urla, gridate!
Annunciate sull'Arnon
che Moab è devastato!
21 Un castigo è venuto sul paese della pianura,
sopra Colon, sopra Iaas, su Mefaat,
22 su Dibon, su Nebo, su Bet-Diblataim,
23 su Chiriataim, su Bet-Gamul, su Bet-Meon,
24 su Cheriot, su Bosra,
su tutte le città del paese di Moab
vicine e lontane.
25 La forza di Moab è abbattuta,
il suo braccio è spezzato»,
dice il SIGNORE.
26 «Ubriacatelo, poich'egli si è innalzato contro il SIGNORE,
si rotoli Moab nel suo vomito
e diventi anch'egli un oggetto di scherno!
27 Israele non è forse stato per te un oggetto di scherno?
Era forse stato trovato fra i ladri,
che ogni volta che parli di lui tu scuoti il capo?
28 Abbandonate le città e andate a sistemarvi nelle rocce,
o abitanti di Moab!
Siate come le colombe
che fanno il loro nido sull'orlo dei precipizi.
29 Noi abbiamo udito l'orgoglio di Moab, l'orgogliosissimo popolo,
la sua arroganza, la sua superbia, la sua fierezza, l'alterigia del suo cuore.
30 Io conosco la sua tracotanza», dice il SIGNORE;
«le sue vanterie non hanno approdato a nulla di stabile.
31 Perciò, io alzo un lamento su Moab,
io prorompo in grida per tutto Moab;
perciò si geme per quelli di Chir-Eres.
32 O vigna di Sibma, io piango per te più ancora che per Iazer;
i tuoi rami andavano oltre il mare,
arrivavano fino al mare di Iazer;
il devastatore è piombato sui tuoi frutti d'estate e sulla tua vendemmia.
33 La gioia e l'esultanza sono scomparse dalla fertile campagna
e dal paese di Moab;
io ho fatto mancare il vino nei tini;
non si pigia più l'uva con grida di gioia;
il grido che si ode non è più il grido di gioia.
34 Gli alti lamenti di Chesbon giungono fino a Eleale;
si fanno udire fin verso Iaas;
da Soar fino a Coronaim,
fino a Eglat-Selisia;
perfino le acque di Nimrim sono prosciugate.
35 Io farò venir meno in Moab», dice il SIGNORE,
«chi sale sull'alto luogo
e chi offre profumi ai suoi dèi.
36 Perciò il mio cuore geme per Moab come gemono i flauti,
il mio cuore geme come gemono i flauti per quelli di Chir-Eres,
perché tutto quello che avevano ammassato è perduto.
37 Infatti tutte le teste sono rasate,
tutte le barbe sono tagliate,
su tutte le mani ci sono incisioni,
e sacchi sui fianchi.
38 Su tutti i tetti di Moab e nelle sue piazze,
dappertutto, è lamento;
poiché io ho frantumato Moab, come un vaso considerato di nessun valore»,
dice il SIGNORE.
39 «Com'è stato infranto! Urlate!
Come Moab ha voltato vergognosamente le spalle!
Come Moab è diventato lo scherno e lo spavento
di tutti quelli che gli stanno intorno!»
40 Infatti così parla il SIGNORE:
«Ecco, il nemico fende l'aria come l'aquila,
spiega le sue ali verso Moab.
41 Cheriot è presa,
le fortezze sono occupate;
il cuore dei prodi di Moab, in quel giorno,
è come il cuore d'una donna in doglie di parto.
42 Moab sarà distrutto, non sarà più popolo,
perché si è innalzato contro il SIGNORE.
43 Spavento, fossa, laccio
ti sovrastano, o abitante di Moab!»,
dice il SIGNORE.
44 «Chi fugge davanti allo spavento, cade nella fossa;
chi risale dalla fossa, rimane preso al laccio;
perché io faccio venire su di lui, su Moab,
l'anno in cui dovrà render conto», dice il SIGNORE.
45 «All'ombra di Chesbon i fuggiaschi si fermano, spossati;
ma un fuoco esce da Chesbon,
una fiamma di mezzo a Sicon,
che divora le tempie di Moab,
la cima del capo dei figli del tumulto.
46 Guai a te, Moab!
Il popolo di Chemos è perduto!
poiché i tuoi figli sono portati via in schiavitù,
e le tue figlie in esilio.
47 Ma io farò tornare Moab dalla deportazione negli ultimi giorni»,
dice il SIGNORE.
Fin qui il giudizio su Moab.

Geremia 49

Profezia sugli Ammoniti
(Ez 25:1-7; Am 1:13-15; So 2:8-11) 1P 4:18
1 Riguardo ai figli di Ammon.
Così parla il SIGNORE:
«Israele non ha forse figli?
Non ha forse erede?
Perché dunque Malcom prende possesso di Gad,
e il suo popolo abita nelle città circostanti?
2 Perciò ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE,
«in cui farò udire il grido di guerra contro Rabba dei figli di Ammon;
essa diventerà un mucchio di macerie,
le sue città saranno consumate dal fuoco;
allora Israele spodesterà quelli che l'avevano spodestato», dice il SIGNORE.
3 «Urla, o Chesbon, poiché Ai è devastata;
gridate, o città di Rabba, vestitevi di sacchi,
spandete lamenti, correte qua e là lungo le muraglie,
poiché Malcom va in esilio
insieme con i suoi sacerdoti e con i suoi capi.
4 Perché ti vanti delle tue valli,
della tua fertile valle, o figliola infedele,
che confidavi nei tuoi tesori e dicevi:
"Chi verrà contro di me?"
5 Ecco, io ti faccio venire addosso da tutti i tuoi dintorni il terrore»,
dice il Signore, DIO degli eserciti;
«voi sarete scacciati in tutte le direzioni,
e non vi sarà chi raduni i fuggiaschi.
6 Ma, dopo questo, io riporterò dall'esilio i figli di Ammon»,
dice il SIGNORE.

Profezia sugli Edomiti
(Ez 25:12-14; 35; Am 1:11-12; Ad 1, ecc.) Is 34; Gm 2:13
7 Riguardo a Edom.
Così parla il SIGNORE degli eserciti:
«Non c'è più saggezza in Teman?
Gli intelligenti non sanno più consigliare?
La loro saggezza è dunque svanita?
8 Fuggite, voltate le spalle, nascondetevi profondamente,
o abitanti di Dedan!
Poiché io faccio venire la calamità sopra Esaù,
il tempo della sua punizione.
9 Se dei vendemmiatori venissero da te,
non lascerebbero niente da racimolare.
Se dei ladri venissero di notte,
guasterebbero a loro piacimento.
10 Poiché io spoglierò Esaù,
scoprirò i suoi nascondigli,
ed egli non si potrà nascondere;
la sua prole, i suoi fratelli, i suoi vicini saranno distrutti,
ed egli non sarà più.
11 Lascia i tuoi orfani, io li farò vivere,
e le tue vedove confidino in me!»
12 Infatti così parla il SIGNORE:
«Ecco, quelli che non erano destinati a bere la coppa la dovranno bere;
e tu andresti del tutto impunito?
Non andrai impunito,
tu la berrai certamente.
13 Io infatti lo giuro per me stesso», dice il SIGNORE,
«Bosra diverrà una desolazione, un obbrobrio,
un deserto, una maledizione;
tutte le sue città saranno solitudini eterne».
14 Io ho ricevuto un messaggio dal SIGNORE,
un messaggero è stato inviato fra le nazioni:
«Adunatevi, venite contro di lei,
alzatevi per la battaglia!»
15 «Infatti, ecco, io ti rendo piccolo fra le nazioni,
disprezzato fra gli uomini.
16 Lo spavento che ispiravi, l'orgoglio del tuo cuore ti hanno ingannato,
o tu che abiti nei crepacci delle rocce,
che occupi la cima delle colline;
ma anche se tu facessi il tuo nido in alto come l'aquila,
io ti farò precipitare di lassù», dice il SIGNORE.
17 «Edom diventerà una desolazione;
chiunque vi passerà vicino
rimarrà stupito e si metterà a fischiare a causa di tutti i suoi flagelli.
18 Come avvenne al sovvertimento di Sodoma, di Gomorra e di tutte le città a loro vicine»,
dice il SIGNORE,
«nessuno più abiterà in questo luogo,
non vi risiederà più nessun figlio d'uomo.
19 Ecco, egli sale come un leone dalle rive lussureggianti del Giordano
contro il forte territorio;
io ne farò fuggire a un tratto Edom,
e stabilirò su di esso colui che io ho scelto.
Infatti chi è simile a me? Chi mi ordinerà di comparire in giudizio?
Qual è il pastore che possa starmi di fronte?»
20 Perciò, ascoltate il disegno che il SIGNORE ha concepito contro Edom,
i pensieri che medita contro gli abitanti di Teman!
Certo, saranno trascinati via come i più piccoli del gregge;
certo, la loro abitazione sarà devastata.
21 Al rumore della loro caduta trema la terra;
si ode il loro grido fino al mar Rosso.
22 Ecco, il nemico sale, fende l'aria, come l'aquila,
spiega le sue ali verso Bosra;
il cuore dei prodi di Edom, in quel giorno,
è come il cuore d'una donna in doglie di parto.

Profezia su Damasco
(Is 17:1-3; Am 1:3-5) Is 33:1
23 Riguardo a Damasco.
«Camat e Arpad sono confuse,
poiché hanno udito una cattiva notizia; vengono meno;
è un'agitazione come quella del mare,
che non può calmarsi.
24 Damasco diviene fiacca, si volta per fuggire,
un tremito l'ha còlta;
angoscia e dolori si sono impadroniti di lei,
come di donna che partorisce.
25 Come mai non è stata risparmiata la città famosa,
la città della mia gioia?
26 Così i suoi giovani cadranno nelle sue piazze,
tutti i suoi uomini di guerra periranno in quel giorno»,
dice il SIGNORE degli eserciti.
27 «Io appiccherò il fuoco alle mura di Damasco,
ed esso divorerà i palazzi di Ben-Adad».

Profezia su Chedar e Asor
(Gr 25:23-24; Is 21:13-17) 1Te 5:3
28 Riguardo a Chedar e ai regni di Asor, che Nabucodonosor, re di Babilonia, sconfisse.
Così parla il SIGNORE:
«Alzatevi, salite contro Chedar,
distruggete i figli dell'oriente!
29 Le loro tende, le loro greggi saranno prese;
saranno portati via i loro teli, tutti i loro bagagli, i loro cammelli;
si griderà loro: "Tutto intorno è terrore!"
30 Fuggite, dileguatevi ben lontano, nascondetevi profondamente,
o abitanti di Asor», dice il SIGNORE;
«poiché Nabucodonosor, re di Babilonia, ha formato un disegno contro di voi,
ha concepito un piano contro di voi.
31 Alzatevi, salite contro una nazione che gode pace
e abita al sicuro», dice il SIGNORE;
«che non ha né porte né sbarre,
e risiede solitaria.
32 Siano i loro cammelli dati in preda,
la moltitudine del loro bestiame diventi bottino!
Io disperderò a tutti i venti quelli che si radono le tempie,
e farò venire la loro calamità da tutte le parti», dice il SIGNORE.
33 «Asor diventerà un covo di sciacalli, una desolazione perenne;
nessuno più abiterà questo luogo, non vi risiederà più nessun figlio d'uomo».

Profezia sugli Elamiti
(Gr 25:15, 25; Ez 32:24-25) Sl 75:3, ecc.
34 Ecco la parola del SIGNORE che fu rivolta al profeta Geremia riguardo a Elam, al principio del regno di Sedechia, re di Giuda:
35 Così parla il SIGNORE degli eserciti:
«Ecco, io spezzo l'arco di Elam,
la sua principale forza.
36 Io farò venire contro Elam i quattro venti dalle quattro estremità del cielo;
li disperderò a tutti quei venti
e non ci sarà nazione
dove non arrivino dei fuggiaschi di Elam.
37 Renderò gli Elamiti spaventati davanti ai loro nemici,
davanti a quelli che cercano la loro vita;
farò piombare su di loro la calamità,
la mia ira ardente», dice il SIGNORE;
«manderò la spada a inseguirli,
finché io non li abbia consumati.
38 Metterò il mio trono in Elam
e ne farò perire i re e i capi»,
dice il SIGNORE.
39 Ma negli ultimi giorni avverrà che io ricondurrò Elam dall'esilio»,
dice il SIGNORE.

Nuova Diodati:

Geremia 48

Contro i Moabiti
1 Contro Moab. Così dice l'Eterno degli eserciti, il DIO d'Israele: «Guai a Nebo, perché è devastata; Kiriathaim è coperta di vergogna, è presa; la roccaforte è coperta di vergogna e sbigottita. 2 La gloria di Moab non è più; in Heshbon tramano del male contro di lui, dicendo: "Venite e distruggiamola, perché non sia più nazione". Tu pure, o Madmen, sarai demolita, la spada ti inseguirà. 3 Una voce che implora aiuto uscirà da Horonaim: devastazione e grande rovina! 4 Moab è infranto, i suoi piccoli fanno udire le loro grida. 5 Sulla salita di Luhith salgono piangendo amaramente, mentre nella discesa di Horonaim si ode il grido angosciato della disfatta. 6 Fuggite, salvate la vostra vita e siate come un tamarisco nel deserto! 7 Poiché hai posto la tua fiducia nelle tue opere e nei tuoi tesori, anche tu sarai preso; e Kemosh andrà in cattività assieme ai suoi sacerdoti e ai suoi principi. 8 Il devastatore verrà contro tutte le città, e nessuna città scamperà; la valle perirà e la pianura sarà distrutta, come l'Eterno ha detto. 9 Date ali a Moab, perché possa volare via; le sue città diventeranno una desolazione, e più nessuno vi abiterà. 10 Maledetto colui che compie l'opera dell'Eterno fiaccamente, maledetto colui che trattiene la sua spada dallo spargere il sangue! 11 Moab è stato tranquillo fin dalla sua giovinezza, riposando sulle sue fecce, e non è stato travasato da vaso a vaso né è andato in cattività; per questo gli è rimasto il suo sapore e il suo profumo non si è alterato. 12 Perciò ecco, verranno i giorni», dice l'Eterno, «nei quali gli manderò dei travasatori che lo travaseranno; vuoteranno i suoi vasi e frantumeranno le sue anfore. 13 Allora Moab si vergognerà di Kemosh, come la casa d'Israele si è vergognata di Bethel, in cui aveva riposto la sua fiducia. 14 Come potete dire: "Noi siamo uomini forti e valorosi per la battaglia"? 15 Moab è devastato; le sue città salgono in fumo e i suoi giovani migliori scendono al macello», dice il Re, il cui nome è l'Eterno degli eserciti. 16 «La calamità di Moab è ormai imminente e la sua sciagura avanza velocemente. 17 Fate cordoglio per lui, voi tutti che lo circondate, e tutti voi che conoscete il suo nome, dite: "Come si è spezzato quel forte scettro, quel magnifico bastone?". 18 O figlia che abiti in Dibon, scendi dalla tua gloria e siedi sul suolo riarso, perché il devastatore di Moab è salito contro di te, ha distrutto le tue fortezze. 19 O tu che abiti in Aroer, fermati lungo la strada e guarda; interroga il fuggiasco e colei che scappa e domanda: "Che cos'è successo?". 20 Moab è coperto di vergogna, perché è infranto; gemete e gridate, annunziate sull'Arnon che Moab è devastato! 21 Un castigo è venuto sulla regione della pianura, su Holon, su Jahats e su Mefaath, 22 su Dibon, su Nebo e su Beth-Diblathaim, 23 su Kiriathaim, su Beth-Gamul e su Beth-Meon, 24 su Kerioth, su Botsrah e su tutte le città del paese di Moab, lontane e vicine. 25 Il corno di Moab è tagliato e il suo braccio è spezzato», dice l'Eterno. 26 «Inebriatelo, perché si è innalzato contro l'Eterno. Moab si voltolerà nel suo vomito e diventerà anch'esso oggetto di scherno. 27 Israele non è forse stato per te un oggetto di scherno? È stato forse trovato fra i ladri, che ogni volta che parli di lui scuoti la testa? 28 Abbandonate le città e andate ad abitare nella roccia, o abitanti di Moab, e siate come la colomba che fa il suo nido sulle pareti che sovrastano un precipizio. 29 Abbiamo udito l'orgoglio di Moab, estremamente orgoglioso, la sua altezzosità, la sua superbia, la sua arroganza e l'alterigia del suo cuore. 30 Io conosco la sua rabbia», dice l'Eterno, «che però non ha consistenza, il suo vantarsi che non ha approdato a nulla. 31 Perciò io innalzo un lamento su Moab e manderò grida per tutto Moab; si gemerà per gli uomini di Kir-Heres. 32 O vigna di Sibmah, io piango per te come si piange per Jazer; i tuoi tralci sono giunti oltre il mare, arrivavano fino al mare di Jazer. Il devastatore è piombato sui tuoi frutti d'estate e sulla tua vendemmia. 33 La gioia e l'allegrezza sono scomparse dalla fertile campagna e dal paese di Moab; ho fatto scomparire il vino dai tini, nessuno più pigia con grida di gioia, le loro grida non sono più grida di gioia. 34 A motivo del grido di Heshbon la loro voce s'è udita fino a Elealeh e a Jahats, da Tsoar fino a Horonaim, come una giovenca di tre anni; perfino le acque di Nimrim sono divenute una desolazione. 35 Io farò venir meno in Moab», dice l'Eterno, «chi offre sacrifici sugli alti luoghi e chi brucia incenso ai suoi dèi. 36 Perciò il mio cuore per Moab gemerà come i flauti, il mio cuore gemerà come i flauti per gli uomini di Kir-Heres, perché la ricchezza che hanno acquistato è andata perduta. 37 Poiché ogni testa sarà rasata, ogni barba sarà tagliata, su tutte le mani ci saranno incisioni e sui fianchi il sacco. 38 Su tutti i tetti di Moab e nelle sue piazze è tutto un lamento, perché io ho frantumato Moab, come un vaso che non ha più alcun valore», dice l'Eterno. 39 «Gemeranno dicendo: "Com'è stato infranto! Come Moab ha voltato vergognosamente le spalle! Così Moab è diventato lo scherno e lo spavento di tutti quelli che gli stanno attorno"». 40 Poiché così dice l'Eterno: «Ecco, egli spiccherà il volo come un'aquila e spiegherà le sue ali verso Moab. 41 Kerioth è presa, le fortezze sono occupate e il cuore dei prodi di Moab in quel giorno sarà come il cuore di una donna nelle doglie di parto. 42 Moab sarà distrutto, non sarà più popolo, perché si è innalzato contro l'Eterno. 43 Spavento, fossa, laccio ti sovrastano, o abitante di Moab», dice l'Eterno. 44 «Chi fugge davanti allo spavento cadrà nella fossa e chi esce dalla fossa sarà preso nel laccio, perché farò venire su di lui, su Moab, l'anno della sua punizione», dice l'Eterno. 45 «All'ombra di Heshbon si fermano spossati i fuggiaschi, ma un fuoco esce da Heshbon e una fiamma di mezzo a Sihon, che divora i fianchi di Moab e la sommità del capo degli uomini tumultuanti. 46 Guai a te, o Moab! Il popolo di Kemosh è perduto, perché i tuoi figli son portati in cattività e le tue figlie in esilio. 47 Ma io farò tornare Moab dalla cattività negli ultimi giorni, dice l'Eterno». Fin qui il giudizio su Moab.

Geremia 49

Contro gli Ammoniti
1 Contro i figli di Ammon. Così dice l'Eterno: «Israele non ha forse figli, non ha egli alcun erede? Perché dunque Malkam prende possesso di Gad e il suo popolo si è stabilito nelle sue città? 2 Perciò ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, nei quali io farò udire il grido di guerra contro Rabbah dei figli di Ammon; essa diventerà un cumulo di rovine e le sue borgate saranno consumate dal fuoco. Allora Israele prenderà possesso della sua eredità», dice l'Eterno. 3 «Gemi o Heshbon, perché Ai è devastata; gridate, o borgate di Rabbah, cingetevi di sacco, innalzate lamenti, correte qua e là entro i recinti del gregge perché Malkam va in cattività insieme ai suoi sacerdoti e ai suoi principi. 4 Perché ti vanti nelle valli? La tua valle si è svuotata, o figlia ribelle, che confidavi nei tuoi tesori e dicevi: "Chi verrà contro di me?". 5 Ecco, io ti farò venire addosso il terrore, dice il Signore, l'Eterno degli eserciti, da tutti quelli che ti circondano, e voi sarete scacciati, ognuno diritto davanti a sé, e non vi sarà chi raduni i fuggiaschi. 6 Ma dopo questo io farò ritornare dalla cattività i figli di Ammon», dice l'Eterno.

Contro gli Edomiti
7 Contro Edom. Così dice l'Eterno degli eserciti: «Non c'è più sapienza in Teman? È forse venuto meno il consiglio agli intelligenti? È svanita la loro sapienza? 8 Fuggite, tornate indietro, andate ad abitare nelle profondità della terra o abitanti di Dedan, perché farò venire la calamità di Esaù su di lui nel tempo della sua punizione. 9 Se dei vendemmiatori venissero da te non lascerebbero qualche grappoletto da racimolare? Se dei ladri venissero da te di notte distruggerebbero solo quanto loro basta. 10 Ma io metterò a nudo Esaù e scoprirò i suoi nascondigli, ed egli non potrà più nascondersi. La sua discendenza, i suoi fratelli e i suoi vicini saranno distrutti, ed egli non sarà più. 11 Lascia i tuoi orfani, io li conserverò in vita, e le tue vedove confidino in me». 12 Poiché così dice l'Eterno: «Ecco, quelli che non erano destinati a bere il calice, lo berranno certamente; e tu andresti del tutto impunito? Non andrai impunito, ma lo berrai certamente. 13 Poiché io ho giurato per me stesso», dice l'Eterno, «Botsrah diventerà un oggetto di stupore e di scherno, una desolazione e una maledizione, e tutte le sue città saranno una desolazione per sempre. 14 Ho udito un messaggio dall'Eterno, e un messaggero è stato inviato alle nazioni: "Radunatevi e andate contro di lui; alzatevi per la battaglia". 15 Poiché ecco, io ti renderò piccolo fra le nazioni e disprezzato fra gli uomini. 16 Il terrore che ispiravi e l'orgoglio del tuo cuore ti hanno sedotto, o tu che abiti nelle fessure delle rocce, che occupi la sommità delle colline; anche se facessi il tuo nido in alto come l'aquila, ti farò precipitare di lassù», dice l'Eterno. 17 «Edom diventerà un oggetto di stupore; chiunque gli passerà vicino rimarrà stupito e fischierà per tutte le sue ferite. 18 Come nella distruzione di Sodoma e di Gomorra, e delle loro città vicine», dice l'Eterno, «nessuno più vi abiterà né alcun figlio d'uomo vi dimorerà. 19 Ecco, egli salirà come un leone dal rigonfiamento del Giordano contro la forte dimora; io lo farò improvvisamente fuggire di là e stabilirò su di esso colui che ho scelto. Chi infatti è come me? Chi mi citerà in giudizio? Chi è dunque il pastore che può tenermi fronte? 20 Perciò ascoltate il disegno che l'Eterno ha concepito contro Edom e le decisioni che ha preso contro gli abitanti di Teman. Certo saranno trascinati via anche i più piccoli del gregge, certo la loro dimora sarà devastata. 21 Al rumore della loro caduta la terra tremerà; il suono del loro grido sarà udito fino al Mar Rosso. 22 Ecco, il nemico sale, spicca il volo come l'aquila e spiega le sue ali verso Botsrah, e il cuore dei prodi di Edom in quel giorno sarà come il cuore di una donna nelle doglie di parto».

Contro Damasco
23 Contro Damasco. Hamath e Arpad sono coperte di vergogna, perché hanno udito una cattiva notizia; vengono meno; c'è grande tormento sul mare che non può essere calmato. 24 Damasco è divenuta fiacca, si volge per fuggire, un tremito l'ha colta; angoscia e dolori l'assalgono come una donna che sta per partorire. 25 «Come mai non è stata abbandonata la città della lode, la città della mia gioia? 26 Perciò i suoi giovani cadranno nelle sue piazze e tutti gli uomini di guerra periranno in quel giorno», dice l'Eterno degli eserciti. 27 «Io appiccherò il fuoco alle mura di Damasco, ed esso divorerà i palazzi di Ben-Hadad».

Contro Kedar e Hatsor
28 Contro Kedar e i regni di Hatsor, che Nebukadnetsar, re di Babilonia, sconfisse. Così dice l'Eterno: «Levatevi, salite contro Kedar e distruggete i figli dell'est. 29 Le loro tende e le loro greggi saranno prese; i loro padiglioni, tutti i loro attrezzi e i loro cammelli saranno portati via; si griderà loro: "Spavento da tutte le parti". 30 Fuggite, andate lontano ad abitare nelle profondità della terra, o abitanti di Hatsor», dice l'Eterno, «poiché Nebukadnetsar, re di Babilonia, ha formato un disegno contro di voi, ha concepito un piano contro di voi. 31 Levatevi, salite contro una nazione tranquilla che abita al sicuro», dice l'Eterno, «che non ha né porte né sbarre e dimora solitaria. 32 I loro cammelli saranno portati via come bottino e il gran numero del loro bestiame come preda. Io disperderò a tutti i venti quelli che si tagliano gli angoli della barba e farò venire la loro calamità da tutte le parti», dice l'Eterno. 33 «Hatsor diventerà una dimora di sciacalli, una desolazione per sempre; nessuno più vi abiterà né alcun figlio d'uomo vi dimorerà».

Contro Elam
34 La parola dell'Eterno che fu rivolta al profeta Geremia contro Elam, all'inizio del regno di Sedekia, re di Giuda, dicendo: 35 «Così dice l'Eterno degli eserciti: Ecco, io spezzerò l'arco di Elam, il nerbo della sua forza. 36 Io farò venire contro Elam i quattro venti dalle quattro estremità del cielo; li disperderò a tutti quei venti e non ci sarà nazione dove non giungano i fuggiaschi di Elam. 37 Renderò gli Elamiti spaventati davanti ai loro nemici e davanti a quelli che cercano la loro vita; farò venire su di loro la calamità, la mia ira ardente», dice l'Eterno. «Manderò dietro di loro la spada finché non li avrò consumati. 38 Porrò quindi il mio trono in Elam e ne farò perire i re e i principi», dice l'Eterno. 39 «Ma negli ultimi giorni avverrà che farò ritornare Elam dalla cattività», dice l'Eterno.


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