C.E.I.:

Giobbe 19,25-29

25 Io lo so che il mio Vendicatore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
26 Dopo che questa mia pelle sarà distrutta,
senza la mia carne, vedrò Dio.
27 Io lo vedrò, io stesso,
e i miei occhi lo contempleranno non da straniero.
Le mie viscere si consumano dentro di me.
28 Poiché dite: «Come lo perseguitiamo noi,
se la radice del suo danno è in lui?»,
29 temete per voi la spada,
poiché punitrice d'iniquità è la spada,
affinché sappiate che c'è un giudice.

Nuova Riveduta:

Giobbe 19,25-29

25 Ma io so che il mio Redentore vive
e che alla fine si alzerà sulla polvere.
26 E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo,
senza la mia carne, vedrò Dio.
27 Io lo vedrò a me favorevole;
lo contempleranno i miei occhi,
non quelli d'un altro;
il cuore, dal desiderio, mi si consuma!
28 Se voi dite: "Come lo perseguiteremo?"
- mentre la radice della tribolazione è già dentro di me -
29 temete invece per voi stessi la spada!
Perché furiosi sono i castighi della spada,
affinché sappiate che c'è una giustizia».

Nuova Diodati:

Giobbe 19,25-29

25 Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si leverà sulla terra. 26 Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, nella mia carne vedrò Dio. 27 Lo vedrò io stesso; i miei occhi lo contempleranno, e non un altro. Il mio cuore si strugge dentro di me. 28 Se dite: "Perché lo perseguitiamo?", quando la radice di questi mali si trova in me, 29 temete per voi stessi la spada, perché l'ira porta la punizione della spada, affinché sappiate che c'è un giudizio».


Nuovo brano:

Brano da visualizzare: 

Bibbia(Da http://www.laparola.net/)