C.E.I.:

Isaia 49,13-19

13 Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha pietà dei suoi miseri.
14 Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
15 Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se queste donne si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.
16 Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani,
le tue mura sono sempre davanti a me.
17 I tuoi costruttori accorrono,
i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te.
18 Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si radunano, vengono da te.
«Com'è vero ch'io vivo - oracolo del Signore -
ti vestirai di tutti loro come di ornamento,
te ne ornerai come una sposa».
19 Poiché le tue rovine e le tue devastazioni
e il tuo paese desolato
saranno ora troppo stretti per i tuoi abitanti,
benché siano lontani i tuoi divoratori.

Nuova Riveduta:

Isaia 49,13-19

13 Esultate, cieli,
e tu, terra, festeggia!
Prorompete in grida di gioia, monti,
poiché il SIGNORE consola il suo popolo
e ha pietà dei suoi afflitti.

1S 12:22; Ro 11; Is 60:1-16
14 Ma Sion ha detto: «Il SIGNORE mi ha abbandonata,
il Signore mi ha dimenticata».
15 Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta,
smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere?
Anche se le madri dimenticassero,
non io dimenticherò te.
16 Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani;
le tue mura mi stanno sempre davanti agli occhi.
17 I tuoi figli accorrono;
i tuoi distruttori, i tuoi devastatori
si allontanano da te.
18 Volgi lo sguardo intorno, e guarda:
essi si radunano tutti e vengono da te.
«Com'è vero che io vivo», dice il SIGNORE,
«tu ti rivestirai di essi come di un ornamento,
te ne adornerai come una sposa.
19 Nelle tue rovine, nei tuoi luoghi desolati,
nel tuo paese distrutto,
sarai ora troppo allo stretto per i tuoi abitanti;
quelli che ti divoravano si allontaneranno da te.

Nuova Diodati:

Isaia 49,13-19

13 Giubilate, o cieli, rallegrati, o terra, e prorompete in grida di gioia, o monti, perché l'Eterno consola il suo popolo e ha compassione dei suoi afflitti. 14 Ma Sion ha detto: «L'Eterno mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato». 15 «Può una donna dimenticare il bambino lattante e non aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se esse dovessero dimenticare, io non ti dimenticherò. 16 Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani; le tue mura mi stanno sempre davanti. 17 I tuoi figli si affretteranno, i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontaneranno da te. 18 Alza i tuoi occhi tutt'intorno e guarda. Tutti costoro si radunano e vengono a te. Com'è vero che io vivo, dice l'Eterno, ti rivestirai di tutti loro come di un ornamento e li legherai su di te come fa una sposa. 19 Perciò i tuoi luoghi deserti e desolati e il tuo paese una volta colpito dalla distruzione saranno ora troppo angusti per gli abitanti, mentre quelli che ti divoravano saranno ben lontani.


Nuovo brano:

Brano da visualizzare: 

Bibbia(Da http://www.laparola.net/)