C.E.I.:

Levitico 21,1-4

1 Il Signore disse a Mosè: «Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, e riferisci loro: Un sacerdote non dovrà rendersi immondo per il contatto con un morto della sua parentela, 2 se non per un suo parente stretto, cioè per sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello 3 e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non sia ancora maritata; per questa può esporsi alla immondezza. 4 Signore tra i suoi parenti, non si dovrà contaminare, profanando se stesso.

Nuova Riveduta:

Levitico 21,1-4

Leggi relative ai sacerdoti
Ez 44:20-25; Is 52:11; Ml 3:3
1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: «Parla ai sacerdoti, figli d'Aaronne, e di' loro:
"Un sacerdote non si esporrà a diventare impuro in mezzo al suo popolo per il contatto con un morto, 2 a meno che si tratti di uno dei suoi parenti più stretti: di sua madre, di suo padre, di suo figlio, di sua figlia, di suo fratello 3 e di sua sorella ancora vergine che vive con lui, non essendo ancora sposata; per questa può esporsi all'impurità. 4 Come capo in mezzo al suo popolo, non si contaminerà profanando se stesso.

Nuova Diodati:

Levitico 21,1-4

Leggi relative ai sacerdoti
1 L'Eterno disse ancora a Mosè: «Parla ai sacerdoti, i figli di Aaronne, e di' loro: Nessun sacerdote si contaminerà per un morto in mezzo al suo popolo, 2 a meno che si tratti di un suo parente stretto: di sua madre, di suo padre, di suo figlio, di sua figlia, di suo fratello 3 e di sua sorella ancora vergine che vive con lui, e che non sia ancora maritata; per lei può contaminarsi. 4 Essendo un capo in mezzo al suo popolo, non si contaminerà, profanando se stesso.


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