C.E.I.:

Malachia 1,1-2,7

1,1 Oracolo. Parola del Signore a Israele per mezzo di Malachia. 2 Vi ho amati, dice il Signore. E voi dite: «Come ci hai amati?». Non era forse Esaù fratello di Giacobbe? - oracolo del Signore - Eppure ho amato Giacobbe 3 e ho odiato Esaù. Ho fatto dei suoi monti un deserto e ho dato la sua eredità agli sciacalli del deserto. 4 Se Edom dicesse: «Siamo stati distrutti, ma ci rialzeremo dalle nostre rovine!», il Signore degli eserciti dichiara: Essi ricostruiranno: ma io demolirò. Saranno chiamati Regione empia e Popolo contro cui il Signore è adirato per sempre. 5 I vostri occhi lo vedranno e voi direte: «Grande è il Signore anche al di là dei confini d'Israele».
6 Il figlio onora suo padre e il servo rispetta il suo padrone. Se io sono padre, dov'è l'onore che mi spetta? Se sono il padrone, dov'è il timore di me? Dice il Signore degli eserciti a voi, sacerdoti, che disprezzate il mio nome. Voi domandate: «Come abbiamo disprezzato il tuo nome?». 7 Offrite sul mio altare un cibo contaminato e dite: «Come ti abbiamo contaminato?». Quando voi dite: «La tavola del Signore è spregevole» 8 e offrite un animale cieco in sacrificio, non è forse un male? Quando voi offrite un animale zoppo o malato, non è forse un male? Offritelo pure al vostro governatore: pensate che l'accetterà o che vi sarà grato? Dice il Signore degli eserciti.
9 Ora supplicate pure Dio perché abbia pietà di voi! Se fate tali cose, dovrebbe mostrarsi favorevole a voi? Dice il Signore degli eserciti. 10 Oh, ci fosse fra di voi chi chiude le porte, perché non arda più invano il mio altare! Non mi compiaccio di voi, dice il Signore degli eserciti, non accetto l'offerta delle vostre mani! 11 Poiché dall'oriente all'occidente grande è il mio nome fra le genti e in ogni luogo è offerto incenso al mio nome e una oblazione pura, perché grande è il mio nome fra le genti, dice il Signore degli eserciti. 12 Ma voi lo profanate quando dite: «La tavola del Signore è contaminata e spregevole ciò che v'è sopra, il suo cibo». 13 Voi aggiungete: «Ah! che pena!». Voi mi disprezzate, dice il Signore degli eserciti, e offrite animali rubati, zoppi, malati e li portate in offerta! Posso io gradirla dalle vostre mani? Dice il Signore. 14 Maledetto il fraudolento che ha nel gregge un maschio, ne fa voto e poi mi sacrifica una bestia difettosa. Poiché io sono un re grande, dice il Signore degli eserciti, e il mio nome è terribile fra le nazioni.

2,1 Ora a voi questo monito, o sacerdoti. 2 Se non mi ascolterete e non vi prenderete a cuore di dar gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su di voi la maledizione e cambierò in maledizione le vostre benedizioni. Anzi le ho già maledette, perché nessuno tra di voi se la prende a cuore.
3 Ecco, io spezzerò il vostro braccio
e spanderò sulla vostra faccia escrementi,
gli escrementi delle vittime
immolate nelle vostre solennità,
perché siate spazzati via insieme con essi.
4 Così saprete che io ho diretto a voi questo monito,
perché c'è anche un'alleanza fra me e Levi,
dice il Signore degli eserciti.
5 La mia alleanza con lui
era alleanza di vita e di benessere
e io glieli concessi; alleanza di timore
ed egli mi temette ed ebbe riverenza del mio nome.
6 Un insegnamento fedele era sulla sua bocca,
né c'era falsità sulle sue labbra;
con pace e rettitudine ha camminato davanti a me
e ha trattenuto molti dal male.
7 Infatti le labbra del sacerdote
devono custodire la scienza
e dalla sua bocca si ricerca l'istruzione,
perché egli è messaggero del Signore degli eserciti.

Nuova Riveduta:

Malachia 1,1-2,7

Mi 6:2; Is 40:10; Ro 10:21
L'ingratitudine del popolo
Ro 9:10-13 (Ez 35; Ad 1)
1,1 Oracolo, parola del SIGNORE, rivolta a Israele per mezzo di Malachia.
2 «Io vi ho amati», dice il SIGNORE;
«e voi dite: "In che modo ci hai amati?"
Esaù non era forse fratello di Giacobbe?», dice il SIGNORE,
«eppure io ho amato Giacobbe
3 e ho odiato Esaù;
ho fatto dei suoi monti una desolazione
e ho dato la sua eredità agli sciacalli del deserto».
4 Se Edom dice: «Noi siamo stati annientati,
ma torneremo e ricostruiremo i luoghi ridotti in rovine»,
così parla il SIGNORE degli eserciti:
«Essi costruiranno, ma io distruggerò.
Saranno chiamati "Territorio dell'empietà",
"Popolo contro il quale il SIGNORE è sdegnato per sempre".
5 I vostri occhi lo vedranno
e voi direte: "Il SIGNORE è grande
anche oltre i confini d'Israele".

Le colpe dei sacerdoti
Ml 2:1-9; Le 22:18-25; Pr 15:8; Sl 66:18
6 «Un figlio onora suo padre e un servo il suo padrone;
se dunque io sono padre, dov'è l'onore che m'è dovuto?
Se sono padrone, dov'è il timore che mi è dovuto?
Il SIGNORE degli eserciti parla a voi, o sacerdoti,
che disprezzate il mio nome!
Ma voi dite: "In che modo abbiamo disprezzato il tuo nome?"
7 Voi offrite sul mio altare cibo contaminato,
ma dite: "In che modo ti abbiamo contaminato?"
L'avete fatto dicendo: "La tavola del SIGNORE è spregevole".
8 Quando offrite in sacrificio una bestia cieca, non è forse male?
Quando ne offrite una zoppa o malata, non è forse male?
Presentala dunque al tuo governatore!
Te ne sarà egli grato? Ti accoglierà forse con favore?»,
dice il SIGNORE degli eserciti.
9 «Ora, implorate pure il favore di Dio, perché egli abbia pietà di noi!
È con le vostre mani che avete fatto questo!
Egli dovrebbe aver riguardo alla persona di qualcuno di voi?»,
dice il SIGNORE degli eserciti.
10 «Ci fosse almeno qualcuno di voi che chiudesse le porte!
Così non accendereste invano il fuoco sul mio altare!
Io non prendo alcun piacere in voi», dice il SIGNORE degli eserciti,
«e non gradisco le offerte delle vostre mani.
11 Ma dall'oriente all'occidente
il mio nome è grande fra le nazioni;
in ogni luogo si brucia incenso al mio nome
e si fanno offerte pure;
perché grande è il mio nome fra le nazioni»,
dice il SIGNORE degli eserciti.
12 «Voi però lo profanate
quando dite: "La tavola del SIGNORE è contaminata,
e ciò che dà come cibo è spregevole".
13 Voi dite anche: "Ah, che fatica!" e mi trattate con disprezzo»,
dice il SIGNORE degli eserciti.
«Offrite animali rubati, zoppi o malati,
e queste sono le offerte che fate!
Dovrei io gradirle dalle vostre mani?», dice il SIGNORE.
14 «Maledetto il disonesto che ha nel suo gregge un maschio,
e offre in sacrificio al SIGNORE una bestia difettosa!
Poiché io sono un Re grande», dice il SIGNORE degli eserciti,
e il mio nome è tremendo fra le nazioni.

Condanna dei sacerdoti; rimproveri al popolo
(De 33:8-11; Nu 25:11-13)(Ne 13:4-10, 28-29; 1S 2:12-17, 27, ecc.)
2,1 «Ora, quest'ordine è per voi, o sacerdoti!
2 Se non ascoltate e se non prendete a cuore
di dare gloria al mio nome», dice il SIGNORE degli eserciti,
«io manderò su di voi la maledizione e maledirò le vostre benedizioni;
anzi le ho già maledette, perché non prendete la cosa a cuore.
3 Ecco, io sgriderò le vostre sementi perché non producano,
vi getterò degli escrementi in faccia,
gli escrementi delle vittime offerte nelle vostre feste,
e voi sarete portati fuori con essi.
4 Allora saprete che io vi ho dato quest'ordine
perché sussista il mio patto con Levi»,
dice il SIGNORE degli eserciti.
5 «Il mio patto con lui era un patto di vita e di pace,
cose che io gli diedi, perché mi temesse;
egli mi temette
e tremò davanti al mio nome.
6 La legge di verità era nella sua bocca,
non si trovava perversità sulle sue labbra;
camminava con me nella pace e nella rettitudine
e molti ne allontanò dal male.
7 Infatti le labbra del sacerdote sono le custodi della scienza
e dalla sua bocca si ricerca la legge,
perché egli è il messaggero del SIGNORE degli eserciti.

Nuova Diodati:

Malachia 1,1-2,7

L'amore di Dio per Giacobbe
1,1 L'oracolo della parola dell'Eterno rivolta a Israele per mezzo di Malachia. 2 «Io v'ho amati», dice l'Eterno. Ma voi dite: «In che cosa ci hai amati?». «Esaù non era forse fratello di Giacobbe?», dice l'Eterno. «Tuttavia io ho amato Giacobbe 3 e ho odiato Esaù; ho fatto dei suoi monti una desolazione e ho dato la sua eredità agli sciacalli del deserto. 4 Anche se Edom dicesse: "Noi siamo stati distrutti, ma torneremo a ricostruire i luoghi desolati"», così dice l'Eterno degli eserciti, «Essi ricostruiranno, ma io demolirò; e saranno chiamati il Territorio dell'iniquità e il popolo contro il quale l'Eterno sarà per sempre indignato. 5 I vostri occhi vedranno e voi direte: "L'Eterno è magnificato oltre i confini d'Israele"».

I sacerdoti offrono sacrifici contaminati
6 «Un figlio onora il padre e un servo il suo signore. Se dunque io sono padre, dov'è il mio onore? E se sono signore, dov'è il timore di me?», dice l'Eterno degli eserciti a voi, sacerdoti, «che disprezzate il mio nome, eppure dite: "In che cosa abbiamo disprezzato il tuo nome?". 7 Voi offrite sul mio altare cibi contaminati, eppure dite: "In che cosa ti abbiamo contaminato?". Quando dite: "La mensa dell'Eterno è spregevole". 8 Quando offrite in sacrificio un animale cieco, non è male? Quando offrite un animale zoppo o malato, non è male? Presentalo dunque al tuo governatore. Sarà soddisfatto di te? Ti accetterà con favore?», dice l'Eterno degli eserciti. 9 Ora dunque implorate il favore di Dio, perché abbia misericordia di noi. «Sono le vostre mani che hanno fatto ciò, vi accetterà forse con favore?», dice l'Eterno degli eserciti. 10 «Oh, ci fosse almeno qualcuno tra di voi che chiudesse le porte! Allora non accendereste invano il fuoco sul mio altare. Io non prendo alcun piacere in voi», dice l'Eterno degli eserciti, «né gradisco alcuna offerta dalle vostre mani. 11 Poiché dal sol levante fino al ponente sarà grande il mio nome fra le nazioni e in ogni luogo sarà offerto incenso al mio nome e un'oblazione pura, perché il mio nome sarà grande fra le nazioni», dice l'Eterno degli eserciti. 12 «Ma voi lo profanate quando dite: "La mensa dell'Eterno è contaminata e il suo frutto, cioè il suo cibo, è spregevole". 13 Voi dite pure: "Ah, che fatica!", e la trattate con disprezzo», dice l'Eterno degli eserciti. «Così voi portate animali rubati, zoppi e malati; questa è l'offerta che portate. Potrei io gradirla dalle vostre mani?», dice l'Eterno. 14 «Maledetto il fraudolento che ha nel suo gregge un maschio e fa un voto, ma sacrifica all'Eterno un animale difettoso. Poiché io sono un Re grande», dice l'Eterno degli eserciti, «e il mio nome è tremendo fra le nazioni».

Dio maledice le benedizioni dei sacerdoti
2,1 «E ora questo comandamento è per voi, o sacerdoti. 2 Se non date ascolto, se non vi mettete in cuore di dar gloria al mio nome», dice l'Eterno degli eserciti, «manderò su di voi la maledizione e maledirò le vostre benedizioni; sì, le ho già maledette, perché non vi mettete questo in cuore. 3 Ecco, io sgriderò il vostro seme, e spargerò escrementi sulle vostre facce, gli escrementi delle vostre feste solenni, e voi sarete portati via con questi. 4 Allora riconoscerete che io vi ho mandato questo comandamento, affinché il mio patto con Levi possa continuare», dice l'Eterno degli eserciti. 5 «Il mio patto con lui era un patto di vita e di pace, che io gli concessi perché mi temesse; ed egli mi temette e fu terrorizzato davanti al mio nome. 6 La legge di verità era nella sua bocca, e non si trovava alcuna perversità sulle sue labbra; camminava con me nella pace e nella rettitudine e ne ritrasse molti dall'iniquità. 7 Poiché le labbra del sacerdote dovrebbero custodire la conoscenza e dalla sua bocca uno dovrebbe cercare la legge, perché egli è il messaggero dell'Eterno degli eserciti.


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