C.E.I.:

Proverbi 8-9

8,1 La Sapienza forse non chiama
e la prudenza non fa udir la voce?
2 In cima alle alture, lungo la via,
nei crocicchi delle strade essa si è posta,
3 presso le porte, all'ingresso della città,
sulle soglie degli usci essa esclama:
4 «A voi, uomini, io mi rivolgo,
ai figli dell'uomo è diretta la mia voce.
5 Imparate, inesperti, la prudenza
e voi, stolti, fatevi assennati.
6 Ascoltate, perché dirò cose elevate,
dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,
7 perché la mia bocca proclama la verità
e abominio per le mie labbra è l'empietà.
8 Tutte le parole della mia bocca sono giuste;
niente vi è in esse di fallace o perverso;
9 tutte sono leali per chi le comprende
e rette per chi possiede la scienza.
10 Accettate la mia istruzione e non l'argento,
la scienza anziché l'oro fino,
11 perché la scienza vale più delle perle
e nessuna cosa preziosa l'uguaglia.
12 Io, la Sapienza, possiedo la prudenza
e ho la scienza e la riflessione.
13 Temere il Signore è odiare il male:
io detesto la superbia, l'arroganza,
la cattiva condotta e la bocca perversa.
14 A me appartiene il consiglio e il buon senso,
io sono l'intelligenza, a me appartiene la potenza.
15 Per mezzo mio regnano i re
e i magistrati emettono giusti decreti;
16 per mezzo mio i capi comandano
e i grandi governano con giustizia.
17 Io amo coloro che mi amano
e quelli che mi cercano mi troveranno.
18 Presso di me c'è ricchezza e onore,
sicuro benessere ed equità.
19 Il mio frutto val più dell'oro, dell'oro fino,
il mio provento più dell'argento scelto.
20 Io cammino sulla via della giustizia
e per i sentieri dell'equità,
21 per dotare di beni quanti mi amano
e riempire i loro forzieri.
22 Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività,
prima di ogni sua opera, fin d'allora.
23 Dall'eternità sono stata costituita,
fin dal principio, dagli inizi della terra.
24 Quando non esistevano gli abissi, io fui generata;
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;
25 prima che fossero fissate le basi dei monti,
prima delle colline, io sono stata generata.
26 Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi,
né le prime zolle del mondo;
27 quando egli fissava i cieli, io ero là;
quando tracciava un cerchio sull'abisso;
28 quando condensava le nubi in alto,
quando fissava le sorgenti dell'abisso;
29 quando stabiliva al mare i suoi limiti,
sicché le acque non ne oltrepassassero la spiaggia;
quando disponeva le fondamenta della terra,
30 allora io ero con lui come architetto
ed ero la sua delizia ogni giorno,
dilettandomi davanti a lui in ogni istante;
31 dilettandomi sul globo terrestre,
ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.
32 Ora, figli, ascoltatemi:
beati quelli che seguono le mie vie!
33 Ascoltate l'esortazione e siate saggi,
non trascuratela!
34 Beato l'uomo che mi ascolta,
vegliando ogni giorno alle mie porte,
per custodire attentamente la soglia.
35 Infatti, chi trova me trova la vita,
e ottiene favore dal Signore;
36 ma chi pecca contro di me, danneggia se stesso;
quanti mi odiano amano la morte».

9,1 La Sapienza si è costruita la casa,
ha intagliato le sue sette colonne.
2 Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino
e ha imbandito la tavola.
3 Ha mandato le sue ancelle a proclamare
sui punti più alti della città:
4 «Chi è inesperto accorra qui!».
A chi è privo di senno essa dice:
5 «Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che io ho preparato.
6 Abbandonate la stoltezza e vivrete,
andate diritti per la via dell'intelligenza».
7 Chi corregge il beffardo se ne attira il disprezzo,
chi rimprovera l'empio se ne attira l'insulto.
8 Non rimproverare il beffardo per non farti odiare;
rimprovera il saggio ed egli ti amerà.
9 Dà consigli al saggio e diventerà ancora più saggio;
istruisci il giusto ed egli aumenterà la dottrina.
10 Fondamento della sapienza è il timore di Dio,
la scienza del Santo è intelligenza.
11 Per mezzo mio si moltiplicano i tuoi giorni,
ti saranno aggiunti anni di vita.
12 Se sei sapiente, lo sei a tuo vantaggio,
se sei beffardo, tu solo ne porterai la pena.
13 Donna irrequieta è follia,
una sciocca che non sa nulla.
14 Sta seduta alla porta di casa,
su un trono, in un luogo alto della città,
15 per invitare i passanti
che vanno diritti per la loro strada:
16 «Chi è inesperto venga qua!».
E a chi è privo di senno essa dice:
17 «Le acque furtive sono dolci,
il pane preso di nascosto è gustoso».
18 Egli non si accorge che là ci sono le ombre
e che i suoi invitati
se ne vanno nel profondo degli inferi.

Nuova Riveduta:

Proverbi 8-9

I meravigliosi precetti della saggezza
Pr 9:1-12; 2:1-9; 3:1-26; 4:1-13
8,1 La saggezza non chiama forse?
L'intelligenza non fa udire la sua voce?
2 Essa sta in piedi in cima ai luoghi più elevati,
sulla strada, agli incroci;
3 grida presso le porte della città,
all'ingresso, negli androni:
4 «Chiamo voi, o uomini nobili,
la mia voce si rivolge ai figli del popolo.
5 Imparate, o semplici, l'accorgimento,
e voi, stolti, diventate intelligenti!
6 Ascoltate, perché dirò cose eccellenti,
le mie labbra si apriranno a insegnare cose rette.
7 Infatti, la mia bocca esprime la verità,
le mie labbra detestano l'empietà.
8 Tutte le parole della mia bocca sono conformi a giustizia,
non c'è nulla di ambiguo o di perverso in esse.
9 Sono tutte rette per l'uomo intelligente,
giuste per quelli che hanno trovato la scienza.
10 Ricevete la mia istruzione anziché l'argento,
e la scienza anziché l'oro scelto;
11 poiché la saggezza vale più delle perle,
tutti gli oggetti preziosi non la equivalgono.
12 Io, la saggezza, sto con l'accorgimento
e ho trovato la scienza della riflessione.
13 Il timore del SIGNORE è odiare il male;
io odio la superbia, l'arroganza,
la via del male e la bocca perversa.
14 A me appartiene il consiglio e il successo;
io sono l'intelligenza, a me appartiene la forza.
15 Per mio mezzo regnano i re,
e i prìncipi decretano ciò che è giusto.
16 Per mio mezzo governano i capi,
i nobili, tutti i giudici della terra.
17 Io amo quelli che mi amano,
e quelli che mi cercano mi trovano.
18 Con me sono ricchezze e gloria,
i beni duraturi e la giustizia.
19 Il mio frutto è migliore dell'oro fino,
il mio prodotto vale più dell'argento selezionato.
20 Io cammino per la via della giustizia,
per i sentieri dell'equità,
21 per far ereditare ricchezze a quelli che mi amano,
e per riempire i loro tesori.

Pr 3:19-20 (Gv 1:1-4; Cl 1:15-17)
22 Il SIGNORE mi ebbe con sé al principio dei suoi atti,
prima di fare alcuna delle sue opere più antiche.
23 Fui stabilita fin dall'eternità,
dal principio, prima che la terra fosse.
24 Fui generata quando non c'erano ancora abissi,
quando ancora non c'erano sorgenti rigurgitanti d'acqua.
25 Fui generata prima che i monti fossero fondati,
prima che esistessero le colline,
26 quand'egli ancora non aveva fatto né la terra né i campi
né le prime zolle della terra coltivabile.
27 Quand'egli disponeva i cieli io ero là;
quando tracciava un circolo sulla superficie dell'abisso,
28 quando condensava le nuvole in alto,
quando rafforzava le fonti dell'abisso,
29 quando assegnava al mare il suo limite
perché le acque non oltrepassassero il loro confine,
quando poneva le fondamenta della terra,
30 io ero presso di lui come un artefice;
ero sempre esuberante di gioia giorno dopo giorno,
mi rallegravo in ogni tempo in sua presenza;
31 mi rallegravo nella parte abitabile della sua terra,
trovavo la mia gioia tra i figli degli uomini.
32 Ora, figlioli, ascoltatemi;
beati quelli che osservano le mie vie!
33 Ascoltate l'istruzione, siate saggi,
e non la rifiutate!
34 Beato l'uomo che mi ascolta,
che veglia ogni giorno alle mie porte,
che vigila alla soglia della mia casa!
35 Chi mi trova infatti trova la vita
e ottiene il favore del SIGNORE.
36 Ma chi pecca contro di me, fa torto a se stesso;
tutti quelli che mi odiano, amano la morte.

L'invito della saggezza e l'invito della follia
(Pr 1:20, ecc.; 8) Is 55:1-7
9,1 La saggezza ha fabbricato la sua casa,
ha lavorato le sue colonne, in numero di sette;
2 ha ammazzato i suoi animali,
ha preparato il suo vino,
e ha anche apparecchiato la sua mensa.
3 Ha mandato fuori le sue ancelle;
dall'alto dei luoghi elevati della città essa chiama:
4 «Chi è sciocco venga qua!»
A quelli che sono privi di senno dice:
5 «Venite, mangiate il mio pane
e bevete il vino che ho preparato!»
6 Lasciate, sciocchi, la stoltezza e vivrete;
camminate per la via dell'intelligenza!
7 Chi corregge il beffardo si attira insulti,
chi riprende l'empio riceve affronto.
8 Non riprendere il beffardo, per evitare che ti odi;
riprendi il saggio, e ti amerà.
9 Istruisci il saggio, e diventerà più saggio che mai;
insegna al giusto e accrescerà il suo sapere.
10 Il principio della saggezza è il timore del SIGNORE,
e conoscere il Santo è l'intelligenza.
11 Per mio mezzo infatti ti saranno moltiplicati i giorni,
ti saranno aumentati anni di vita.
12 Se sei saggio, sei saggio per te stesso;
se sei beffardo, tu solo ne porterai la pena.

Pr 1:10-19; 7:6, ecc.
13 La follia è una donna turbolenta,
sciocca, che non sa nulla.
14 Siede alla porta di casa,
sopra una sedia, nei luoghi elevati della città,
15 per chiamare quelli che passano per la via,
che vanno diritti per la loro strada, dicendo:
16 «Chi è sciocco venga qua!»
E a chi è privo di senno dice:
17 «Le acque rubate sono dolci,
il pane mangiato di nascosto è delizioso».
18 Ma egli non sa che là sono i defunti,
che i suoi convitati giacciono in fondo al soggiorno dei morti.

Nuova Diodati:

Proverbi 8-9

Elogio e pregi della sapienza
8,1 Non grida forse la sapienza, e la prudenza non fa sentire la sua voce? 2 Essa sta in piedi in cima alle alture, lungo la strada, agli incroci delle vie; 3 grida presso le porte, all'ingresso della città, sulla soglia delle porte: 4 «Mi rivolgo a voi, o uomini, e la mia voce è indirizzata ai figli dell'uomo. 5 Intendete, o semplici, la prudenza, e voi stolti, abbiate un cuore assennato. 6 Ascoltate, perché parlerò di cose importanti, e le mie labbra si apriranno per dire cose giuste. 7 Poiché la mia bocca proclamerà la verità; l'empietà è un abominio alle mie labbra. 8 Tutte le parole della mia bocca sono giuste, in esse non c'è niente di tortuoso e perverso. 9 Sono tutte rette per chi ha intendimento e giuste per quelli che hanno trovato la conoscenza. 10 Ricevete il mio ammaestramento e non l'argento, la conoscenza invece dell'oro scelto, 11 perché la sapienza vale più delle perle, e tutte le cose che uno può desiderare non l'eguagliano. 12 Io, la sapienza, sto con la prudenza e trovo la conoscenza della riflessione. 13 Il timore dell'Eterno è odiare il male; io odio la superbia, l'arroganza, la via malvagia e la bocca perversa. 14 A me appartiene il consiglio e la vera sapienza; io sono l'intelligenza, a me appartiene la forza. 15 Per mio mezzo regnano i re e i principi deliberano la giustizia. 16 Per mio mezzo governano i capi, i nobili, tutti i giudici della terra. 17 Io amo quelli che mi amano, e quelli che mi cercano diligentemente mi trovano. 18 Con me sono ricchezze e gloria, la ricchezza che dura e la giustizia. 19 Il mio frutto è migliore dell'oro, sì, dell'oro fino, e il mio prodotto più dell'argento scelto. 20 Io cammino nella via della giustizia, in mezzo ai sentieri dell'equità, 21 per far ereditare la vera ricchezza a quelli che mi amano e per riempire i loro tesori. 22 L'Eterno mi possedette al principio della sua via, prima delle sue opere più antiche. 23 Fui stabilita dall'eternità, dal principio, prima che la terra fosse. 24 Fui prodotta quando non c'erano ancora gli abissi, quando non c'erano sorgenti rigurgitanti d'acqua. 25 Fui prodotta prima che le fondamenta dei monti fossero consolidate, prima delle colline, 26 quando non aveva ancora fatto né la terra né i campi né le prime zolle della terra. 27 Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sulla superficie dell'abisso, 28 quando rendeva stabili i cieli di sopra, quando rafforzava le fonti dell'abisso, 29 quando assegnava al mare il suo limite perché le acque non oltrepassassero il suo comando, quando stabiliva le fondamenta della terra, 30 io ero presso di lui come un architetto, ero ogni giorno la sua delizia, rallegrandomi ogni momento davanti a lui; 31 mi rallegravo nella parte abitabile del mondo e trovavo il mio diletto con i figli degli uomini. 32 Ora dunque, figli, ascoltatemi; beati quelli che osservano le mie vie! 33 Ascoltate l'ammaestramento e siate saggi, e non respingetelo! 34 Beato l'uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte e custodendo gli stipiti delle mie porte. 35 Poiché chi mi trova, trova la vita, e ottiene favore dall'Eterno. 36 Ma chi pecca contro di me, fa male a se stesso; tutti quelli che mi odiano amano la morte».

L'invito della sapienza
9,1 La sapienza ha costruito la sua casa, ha intagliato le sue sette colonne. 2 Ha ammazzato i suoi animali, ha mescolato il suo vino e ha imbandito la sua tavola. 3 Ha mandato fuori le sue ancelle; dai luoghi più elevati della città essa grida: 4 «Chi è sciocco venga qui!». A chi è privo di senno dice: 5 «Venite, mangiate del mio pane e bevete del vino che ho mescolato. 6 Lasciate la stoltezza e vivrete, e camminate per la via dell'intendimento». 7 Chi corregge lo schernitore si attira vituperio, e chi riprende l'empio riceve ingiuria. 8 Non riprendere lo schernitore, perché ti odierà; riprendi il saggio, ed egli ti amerà. 9 Insegna al saggio e diventerà ancor più saggio. Ammaestra il giusto e accrescerà il suo sapere. 10 Il timore dell'Eterno è il principio della sapienza, e la conoscenza del Santo è l'intelligenza. 11 Poiché per mio mezzo saranno moltiplicati i tuoi giorni e ti saranno aggiunti anni di vita. 12 Se sei saggio, sei saggio per te stesso; se sei schernitore, tu solo ne porterai la pena.

La donna stolta
13 La donna stolta è turbolenta, è sciocca e non sa nulla. 14 Siede alla porta della sua casa, su un seggio nei luoghi elevati della città, 15 per invitare quelli che passano per la via, che vanno diritti per la loro strada: 16 «Chi è sciocco venga qui!». E a chi è privo di senno dice: 17 «Le acque rubate sono dolci, il pane mangiato di nascosto è gustoso». 18 Ma egli non sa che là ci sono i morti, che i suoi invitati sono nel profondo dello Sceol.


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