C.E.I.:

Salmi 58-60

58,1 Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide.
Quando Saul mandò uomini a sorvegliare la casa e ad ucciderlo
.
2 Liberami dai nemici, mio Dio,
proteggimi dagli aggressori.
3 Liberami da chi fa il male,
salvami da chi sparge sangue.
4 Ecco, insidiano la mia vita,
contro di me si avventano i potenti.
Signore, non c'è colpa in me, non c'è peccato;
5 senza mia colpa accorrono e si appostano.
Svègliati, vienimi incontro e guarda.
6 Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele,
lèvati a punire tutte le genti;
non avere pietà dei traditori.
7 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
si aggirano per la città.
8 Ecco, vomitano ingiurie,
le loro labbra sono spade.
Dicono: «Chi ci ascolta?».
9 Ma tu, Signore, ti ridi di loro,
ti burli di tutte le genti.
10 A te, mia forza, io mi rivolgo:
sei tu, o Dio, la mia difesa.
11 La grazia del mio Dio mi viene in aiuto,
Dio mi farà sfidare i miei nemici.
12 Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi,
disperdili con la tua potenza e abbattili,
Signore, nostro scudo.
13 Peccato è la parola delle loro labbra,
cadano nel laccio del loro orgoglio
per le bestemmie e le menzogne che pronunziano.
14 Annientali nella tua ira,
annientali e più non siano;
e sappiano che Dio domina in Giacobbe,
fino ai confini della terra.
15 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
per la città si aggirano
16 vagando in cerca di cibo;
latrano, se non possono saziarsi.
17 Ma io canterò la tua potenza,
al mattino esalterò la tua grazia
perché sei stato mia difesa,
mio rifugio nel giorno del pericolo.
18 O mia forza, a te voglio cantare,
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa,
tu, o mio Dio, sei la mia misericordia.

59,1 Al maestro del coro. Su «Giglio del precetto».
Miktam. Di Davide. Da insegnare.
2 Quando uscì contro gli Aramei della Valle dei due fiumi e contro gli Aramei di Soba, e quando Gioab, nel ritorno, sconfisse gli Idumei nella Valle del sale: dodici mila uomini.
3 Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi;
ti sei sdegnato: ritorna a noi.
4 Hai scosso la terra, l'hai squarciata,
risana le sue fratture, perché crolla.
5 Hai inflitto al tuo popolo dure prove,
ci hai fatto bere vino da vertigini.
6 Hai dato un segnale ai tuoi fedeli
perché fuggissero lontano dagli archi.
7 Perché i tuoi amici siano liberati,
salvaci con la destra e a noi rispondi.
8 Dio ha parlato nel suo tempio:
«Esulto e divido Sichem,
misuro la valle di Succot.
9 Mio è Gàlaad, mio è Manasse,
Efraim è la difesa del mio capo,
Giuda lo scettro del mio comando.
10 Moab è il bacino per lavarmi,
sull'Idumea getterò i miei sandali,
sulla Filistea canterò vittoria».
11 Chi mi condurrà alla città fortificata,
chi potrà guidarmi fino all'Idumea?
12 Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti,
e più non esci, o Dio, con le nostre schiere?
13 Nell'oppressione vieni in nostro aiuto
perché vana è la salvezza dell'uomo.
14 Con Dio noi faremo prodigi:
egli calpesterà i nostri nemici.

60,1 Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Di Davide.
2 Ascolta, o Dio, il mio grido,
sii attento alla mia preghiera.
3 Dai confini della terra io t'invoco;
mentre il mio cuore viene meno,
guidami su rupe inaccessibile.
4 Tu sei per me rifugio,
torre salda davanti all'avversario.
5 Dimorerò nella tua tenda per sempre,
all'ombra delle tue ali troverò riparo;
6 perché tu, Dio, hai ascoltato i miei voti,
mi hai dato l'eredità di chi teme il tuo nome.
7 Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
per molte generazioni siano i suoi anni.
8 Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
grazia e fedeltà lo custodiscano.
9 Allora canterò inni al tuo nome, sempre,
sciogliendo i miei voti giorno per giorno.

Nuova Riveduta:

Salmi 58-60

Condanna per i giudici iniqui
Sl 82; Ec 3:16-17
58,1 Al direttore del coro.
«Non distruggere».
Inno di Davide
.
È proprio secondo giustizia che voi parlate, o potenti?
Giudicate voi rettamente i figli degli uomini?
2 Anzi, in cuor vostro commettete iniquità;
nel paese, voi gettate nella bilancia la violenza delle vostre mani.
3 Gli empi sono sviati fin dal grembo materno,
i bugiardi sono traviati fin dalla nascita.
4 Hanno veleno simile a quello di serpente,
sono sordi come aspide che si tura le orecchie,
5 per non udire la voce degl'incantatori,
del mago esperto d'incantesimi.
6 O Dio, spezza loro i denti in bocca;
o SIGNORE, fracassa le mascelle dei leoni!
7 Si disperdano come acqua che scorre via;
possano tirare solo frecce spuntate.
8 Siano come lumaca che si scioglie strisciando;
come aborto di donna, non vedano il sole.
9 Prima che le vostre pentole sentano il fuoco del rovo,
verde o acceso che sia il legno,
lo porti via la bufera.
10 Il giusto si rallegrerà nel veder la punizione,
si laverà i piedi nel sangue dell'empio,
11 e la gente dirà: «Certo, vi è una ricompensa per il giusto;
certo, c'è un Dio che fa giustizia sulla terra!»

Preghiera per il giudizio degli empi
1S 19:11, ecc. (Sl 28; 56; 64; 140)
59,1 Al direttore del coro.
«Non distruggere». Inno di Davide, quando Saul mandò uomini a sorvegliare la casa per ucciderlo
.
Liberami dai miei nemici, o mio Dio;
portami in alto al sicuro dai miei avversari.
2 Liberami dai malfattori,
e salvami dagli uomini sanguinari.
3 Ecco, essi pongono insidie all'anima mia;
uomini potenti si uniscono contro di me,
senza colpa né peccato da parte mia,
o SIGNORE!
4 Senza mia colpa corrono e si preparano.
Svègliati, avvicìnati a me, e guarda!
5 Tu, o SIGNORE, Dio degli eserciti,
Dio d'Israele,
àlzati a giudicare tutte le genti!
Non far grazia ad alcuno dei perfidi malfattori! [Pausa]
6 Ritornano di sera, urlano come cani
e si aggirano per la città.
7 Ecco, vomitano ingiurie dalla loro bocca;
hanno spade sulle labbra.
«Tanto», dicono, «chi ci ascolta?»
8 Ma tu, o SIGNORE, riderai di loro;
ti farai beffe di tutte le genti.
9 O mia forza, a te mi rivolgerò,
perché Dio è il mio rifugio.
10 Il mio Dio mi verrà incontro con la sua bontà.
Dio mi farà vedere sui miei nemici quel che desidero.
11 Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi;
falli andare, per la tua potenza,
raminghi; e umiliali,
o Signore, nostro scudo!
12 Ogni parola che dicono è un peccato della loro bocca;
siano dunque presi nel laccio della loro superbia,
per le maledizioni e le menzogne che pronunciano.
13 Distruggili nel tuo furore,
distruggili e non siano più;
e si conoscerà che Dio domina su Giacobbe
fino all'estremità della terra. [Pausa]
14 Ogni sera ritornano, urlano come cani
e si aggirano per la città.
15 Vanno vagando in cerca di cibo,
e se non trovano da sfamarsi, passano la notte ululando.
16 Ma io canterò la tua potenza,
e al mattino loderò ad alta voce la tua bontà,
perché tu sei stato per me una fortezza,
un rifugio nel giorno dell'avversità.
17 O mia forza, a te salmeggerò,
perché Dio è il mio rifugio, il Dio che mi fa del bene.

Preghiera dopo la sconfitta
2S 8:1-14 (Sl 44; = 108:6, ecc.)
60,1 Al direttore del coro. Su «il giglio della testimonianza». Inno di Davide, da insegnare; quand'egli mosse guerra ai Siri di Mesopotamia e ai Siri di Soba, e Ioab tornò, e sconfisse dodicimila Idumei nella valle del Sale.
O Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi,
ti sei sdegnato; ristabiliscici ora!
2 Hai fatto tremare la terra, l'hai spaccata;
risana le sue fratture, perché sta per crollare.
3 Hai fatto vedere al tuo popolo cose spiacevoli;
ci hai dato da bere un vino che stordisce.
4 Ma ora, tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera,
perché si alzino in favor della verità. [Pausa]
5 Salvaci con la tua destra e rispondici
perché quelli che ami siano liberati.
6 Dio ha parlato dal suo santuario:
«Io trionferò,
spartirò Sichem e misurerò la valle di Succot.
7 Mio è Galaad, mio è Manasse,
Efraim è l'elmo del mio capo, Giuda è il mio scettro.
8 Moab è il catino in cui mi lavo;
sopra Edom getterò il mio sandalo;
o Filistia, fammi acclamazioni!»
9 Chi mi condurrà nella città forte?
Chi mi condurrà fino a Edom?
10 Non sarai forse tu, o Dio, che ci hai respinti
e non esci più, o Dio, con i nostri eserciti?
11 Dacci aiuto per superare le difficoltà,
poiché vano è il soccorso dell'uomo.
12 Con Dio noi faremo prodigi,
egli schiaccerà i nostri nemici.

Nuova Diodati:

Salmi 58-60

Condanna dei giudici iniqui
58,1 [Al maestro del coro. Sul motivo: "Non distruggere". Inno di Davide.] È proprio secondo giustizia che parlate, o potenti? Giudicate voi rettamente, o figli degli uomini? 2 Nel vostro cuore voi concepite invece malvagità; le vostre mani dispensano sulla terra violenza. 3 Questi empi si sono corrotti fin dal grembo materno; questi bugiardi si sono sviati fin dalla nascita. 4 Il loro veleno è simile al veleno del serpente; sono come l'aspide sordo che si tura le orecchie, 5 per non udire la voce degli incantatori, o di chi è abile nel fare incantesimi. 6 O DIO, spezza loro i denti in bocca; o Eterno, rompi le zanne dei leoni. 7 Si dissolvano come acqua che scorre via. Quando tira le sue frecce, siano esse come dardi spuntati. 8 Siano come lumaca che si scioglie mentre va; come aborto di donna non vedano il sole. 9 Prima che le vostre pentole sentano il fuoco dei rovi, siano essi verdi o accesi, egli le spazzerà via come un turbine. 10 Il giusto si rallegrerà nel vedere la vendetta; si laverà i piedi nel sangue dell'empio. 11 E la gente dirà: «Certo vi è una ricompensa per il giusto; certo c'è un DIO che fa giustizia sulla terra».

Richiesta di liberazione dai nemici
59,1 [Al maestro del coro. Sul motivo: "Non distruggere". Inno di Davide quando Saul mandò uomini a sorvegliare la sua casa per ucciderlo.] Liberami dai miei nemici, o DIO mio; mettimi al sicuro in alto, lontano da quelli che si levano contro di me. 2 Liberami dagli operatori d'iniquità, e salvami dagli uomini sanguinari. 3 Perché, ecco, essi mi tendono agguati; uomini potenti si radunano contro di me senza che vi sia, o Eterno, colpa o peccato da parte mia. 4 Benché non vi sia alcun fallo in me, essi corrono e si preparano; destati per venirmi in aiuto e vedi. 5 Perciò tu, o Eterno, DIO degli eserciti, DIO d'Israele, risvegliati per punire tutte le nazioni; non fare grazia ad alcuno di quelli che operano perfidamente. (Sela) 6 Essi ritornano alla sera, ululano come cani e si aggirano per la città. 7 Ecco, vomitano insulti dalla loro bocca; hanno delle spade sulle loro labbra e dicono: «Chi ci ascolta?». 8 Ma tu, o Eterno, riderai di loro; ti farai beffe di tutte le nazioni. 9 O mia forza, a te guarderò, perché DIO è la mia fortezza. 10 Il mio DIO di misericordia mi verrà incontro; DIO mi farà vedere sui miei nemici quel che desidero. 11 Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi; per la tua potenza falli andare vagando e abbattili, o Eterno, nostro scudo. 12 Per il peccato della loro bocca e per le parole delle loro labbra siano presi nel laccio del loro orgoglio, a motivo delle maledizioni e menzogne che proferiscono. 13 Annientali nella tua ira, annientali e non siano più; e sappiano che DIO regna in Giacobbe e fino ai confini della terra. (Sela) 14 Alla sera essi ritornano, ululano come cani e si aggirano per la città. 15 Vagano in cerca di cibo e, se non trovano da sfamarsi, passano la notte lamentandosi. 16 Ma io celebrerò la tua potenza e al mattino loderò ad alta voce la tua benignità, perché tu sei stato per me una fortezza e un rifugio nel giorno dell'avversità. 17 O mia forza, a te io canterò le lodi, perché tu, o DIO, sei la mia fortezza, il DIO che mi usa misericordia.

Preghiera dopo la sconfitta e per ottenere aiuto
60,1 [Al maestro del coro. Sul motivo: "Il giglio della testimonianza". Inno di Davide, da insegnare, quando egli combattè contro i Siri di Mesopotamia e i Siri di Tsobah, e Joab ritornando sconfisse dodicimila Idumei nella valle del Sale.] O DIO, tu ci hai respinti, ci hai dispersi, ti sei adirato; ora ristabiliscici. 2 Tu hai fatto tremare la terra, l'hai squarciata; risana le sue fratture, perché essa barcolla. 3 Tu hai inflitto al tuo popolo cose dure; ci hai dato da bere del vino di stordimento. 4 Ma ora tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera, perché sia innalzata in favore della verità. (Sela) 5 Salva con la tua destra e rispondimi, affinché quelli che tu ami siano liberati. 6 DIO ha parlato nella sua santità: «Io trionferò, io spartirò Sichem e misurerò la valle di Sukkoth. 7 Mio è Galaad e mio è Manasse, Efraim è la forza del mio capo, Giuda è il mio legislatore; 8 Moab è il catino in cui mi lavo; su Edom getterò il mio sandalo; sulla Filistia alzerò grida di vittoria». 9 Chi mi condurrà nella città forte? Chi mi condurrà fino a Edom? 10 Non sarai proprio tu, o DIO, che ci hai respinto? Non uscirai più, o DIO, coi nostri eserciti? 11 Dacci aiuto contro il nemico, perché vano è il soccorso dell'uomo. 12 Con DIO noi faremo prodezze, ed egli calpesterà i nostri nemici.


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Bibbia(Da http://www.laparola.net/)