Genesi 16
Abraamo fece bene quando generò un figlio con Agar?
Come è normale nei racconti storici della Bibbia, l'Autore non si ferma per dare un giudizio morale degli avvenimenti. Ma è chiaro dal racconto che la risposta è che Abraamo non fece bene. L'insegnamento di tutta la Bibbia è la monogamia è l'unico stile di vita giusto, nonostante la descrizione di alcune persone che praticarono la poligamia. Anche se la pratica di generare figli da una serva quando la moglie era sterile era comune nel mondo antico (come attestato da Gen 30:3,9, il Codice di Hammurabi, e le tavolette di Nuzi, di Alalakh e di Mari), non c'è nessuna indicazione che Dio la approvò. Anzi, questo tentativo da parte di Sara di adempire la promessa di Dio con i propri metodi e sforzi, piuttosto di aspettare la potenza e la fedeltà di Dio, creò solo dei problemi (Gen 16:5-6) e la dichiarazione che Ismaele non il proposito di Dio (Gen 17:18-21).
Per la poligamia nella Bibbia, vedi il commento su Genesi 4:19.

Chi è l'angelo del Signore?
L'angelo del Signore apparve per la prima volta a Agar in questo brano. Poi apparve anche ad Abraamo quando non sacrificò Isacco (Gen 22:11-18), a Mosè al pruno ardente (Es 3:2), a Balaam (Num 22:22-35), ad Israele (Giudic 2:1-4), a Gedeone (Giudic 6:11-23), a Manoà e sua moglie (Giudic 13:3-21), a Davide (2Sam 24:16-17; 1Cr 21:12-18,30), ad Elia due volte (1Re 19:5-7; 2Re 1:3,15); vedi anche Giudic 5:23; 2Re 19:35; Is 37:36; Sal 34:7; 35:5-6; Zac 1:11-13; 3:1-6; 12:8. Anche nel Nuovo Testamento ci sono diversi riferimenti ad "un angelo del Signore" invece di "l'angelo del Signore", per cui è probabilmente un angelo qualsiasi e non uno specifico. Ma chi è?
È difficile parlare con certezza dell'identità di questo angelo, in parte perché nei diversi brani elencati nel paragrafo precedente è descritto in modi diversi. La risposta più probabile è che l'espressione "l'angelo del Signore" si riferisce a diverse persone, e bisogna decide in ogni caso dal contesto. A volte, sembra di essere Dio stesso, per esempio in Gen 16:7-11 (perché Gen 16:13 dice che il Signore aveva parlato con Agar) e Giudic 2:1-4. In questi casi è praticamente una descrizione di Dio quando si manifesta in forma umana. Dall'alto lato, più spesso l'angelo del Signore è diverso dal Signore: questo è più chiaro in Num 22:31; 2Sam 24:16-17; Zac 1:12-13. In questi casi, l'angelo del Signore sembra un rappresentante particolare di Dio, forse un angelo speciale. (In 1Re 19:5-7 è presentato come un angelo qualsiasi, prima di essere chiamato l'angelo del Signore.) Altri brani sono più complicati. Per esempio in Giudic 6:11 sembra un angelo normale che parla con Gedeone, e in Giudic 6:12 parla del Signore nella terza persona. Ma poi in Giudic 6:14-18 è il Signore stesso che sta parlando con Gedeone, parlando del Signore nella prima persona in Giudic 6:16. Poi di nuovo è l'angelo del Signore (una volta "di Dio") che gli parla Giudic 6:20-21. Poi Gedeone capisce di aver parlato con l'angelo del Signore, ma dice a Dio che pensava di morire perché ha visto l'angelo del Signore faccia a faccia in Giudic 6:22 - una risposta di solito quando si vede Dio e non un angelo. Poi infine il Signore gli parla in Giudic 6:23.
Alcuni prendono tutti questi dati, e ne deducono che l'angelo del Signore è il Figlio, cioè Gesù prima della sua incarnazione. Lui è il Signore (nel senso della divinità), ma può anche essere descritto in un rapporto con il Signore (nel senso del Padre, da cui è distinto). Il fatto che è descritto come 'angelo' non è un problema, perché la parola 'angelo' vuol dire 'inviato' o 'messaggero', e forse il testo usa la parola per descrivere il suo ruolo e non la sua identità, cioè non è un angelo creato ma portatore di un messaggio da Dio. Personalmente, penso che questa conclusione sia possibile, ma che non è abbastanza chiaro nella Bibbia per esserne certi. L'altra possibilità è che l'angelo del Signore si riferisce a figure diverse (Dio stesso, un angelo speciale, o un angelo normale) nei diversi brani.