1 Quale era il rapporto di Chetura con Abraamo? Vedi il commento su 1Cronache 1:32.
2 Come poté Abraamo avere altri figli quando ci volle un miracolo per la nascita di Isacco? Dopo la morte di Sara, Abraamo ebbe sei figli con Chetura. Eppure, anni prima, sapeva che era difficile per un uomo di quasi 100 anni generare un figlio (Gen 17:17; 18:12). Rom 4:19 e Ebr 11:12 chiamano il suo corpo "svigorito" (letteralmente "morto") per l'età. Ma mentre era impossibile per Sara aveva dei figli, essendo sterile (Gen 11:30), non più in grado di essere madre (Rom 4:19), e fuori di età (Ebr 11:11; Gen 17:17; 18:12), era 'solo' difficile per Abraamo. Non dobbiamo confrontare la sua capacità di avere figli con uomini moderni di 100 anni, in quanto Abraamo visse fino all'età di 180 anni e poté generare Isacco all'età di 85 anni. Invece, possiamo riconoscere un miracolo nel corpo di Abraamo (anche se l'intervento di Dio era più grande in Sara), un miracolo che permise ad Abraamo di avere figli non soltanto a 100 anni, ma anche per diversi anni dopo.
8 Quale è il significato di essere "riunito al suo popolo"? Questa espressione, che appare alcune volte nell'Antico Testamento (Gen 25:8,17; 35:29; 49:29,33; Dt 32:50), dà senz'altro l'impressione che il morto condivida un'esistenza di qualche tipo con quelli che sono morti prima di lui. L'espressione "addormentarsi con i suoi padri" (Dt 31:16; 1Re 1:21; 2:10; 11:21,43; 14:20,31; 15:8,24; 16:6,28; 22:40,51; 2Re 8:24; 10:35; 13:9,13; 14:16,22,29; 15:7,22,38; 16:20; 20:20; 21:18; 24:6; 2Cr 9:31; 12:16; 13:23; 16:13; 21:1; 26:2,23; 27:9; 28:27; 32:33; 33:20; vedi anche Gen 15:15; 2Re 22:20; At 13:36), usata soprattutto dei re, è simile. Le espressioni non possono voler dire semplicemente che i morti raggiungono gli altri morti nella stessa tomba, perché in molti casi furono sepolti da soli o con pochi altri, e non con i suoi padri. È comunque difficile da comprendere se le metafore erano ancora 'vive', o solo modi di dire. Quando si dice in italiano che qualcuno ci ha lasciati o che ha già un piede nella buca, non crediamo veramente che sia partito in viaggio o che sia al cimitero, neanche che è come se fosse in viaggio o al cimitero; è solo un'espressione che si usa. Similmente, è possibile che "riunito al suo popolo" e "addormentato con i suoi padri" siano solo modi di dire per 'morto', senza dire niente dello stato del morto. Ma è anche possibile che queste espressioni riflettessero ancora la credenza di chi le dicevano, che il morto stava con i suoi antenati in uno stato di consapevolezza. Non lo possiamo determinare solo dall'uso di queste espressioni, anche se possiamo dire molto di più dall'insegnamento di tutto l'Antico Testamento - vedi il commento su Daniele 12:2.
17 Quale è il significato di essere "riunito al suo popolo"? Vedi il commento su Genesi 25:8.
Vedi il commento su 1Cronache 1:32.
2 Come poté Abraamo avere altri figli quando ci volle un miracolo per la nascita di Isacco?
Dopo la morte di Sara, Abraamo ebbe sei figli con Chetura. Eppure, anni prima, sapeva che era difficile per un uomo di quasi 100 anni generare un figlio (Gen 17:17; 18:12). Rom 4:19 e Ebr 11:12 chiamano il suo corpo "svigorito" (letteralmente "morto") per l'età. Ma mentre era impossibile per Sara aveva dei figli, essendo sterile (Gen 11:30), non più in grado di essere madre (Rom 4:19), e fuori di età (Ebr 11:11; Gen 17:17; 18:12), era 'solo' difficile per Abraamo. Non dobbiamo confrontare la sua capacità di avere figli con uomini moderni di 100 anni, in quanto Abraamo visse fino all'età di 180 anni e poté generare Isacco all'età di 85 anni. Invece, possiamo riconoscere un miracolo nel corpo di Abraamo (anche se l'intervento di Dio era più grande in Sara), un miracolo che permise ad Abraamo di avere figli non soltanto a 100 anni, ma anche per diversi anni dopo.
8 Quale è il significato di essere "riunito al suo popolo"?
Questa espressione, che appare alcune volte nell'Antico Testamento (Gen 25:8,17; 35:29; 49:29,33; Dt 32:50), dà senz'altro l'impressione che il morto condivida un'esistenza di qualche tipo con quelli che sono morti prima di lui. L'espressione "addormentarsi con i suoi padri" (Dt 31:16; 1Re 1:21; 2:10; 11:21,43; 14:20,31; 15:8,24; 16:6,28; 22:40,51; 2Re 8:24; 10:35; 13:9,13; 14:16,22,29; 15:7,22,38; 16:20; 20:20; 21:18; 24:6; 2Cr 9:31; 12:16; 13:23; 16:13; 21:1; 26:2,23; 27:9; 28:27; 32:33; 33:20; vedi anche Gen 15:15; 2Re 22:20; At 13:36), usata soprattutto dei re, è simile. Le espressioni non possono voler dire semplicemente che i morti raggiungono gli altri morti nella stessa tomba, perché in molti casi furono sepolti da soli o con pochi altri, e non con i suoi padri. È comunque difficile da comprendere se le metafore erano ancora 'vive', o solo modi di dire. Quando si dice in italiano che qualcuno ci ha lasciati o che ha già un piede nella buca, non crediamo veramente che sia partito in viaggio o che sia al cimitero, neanche che è come se fosse in viaggio o al cimitero; è solo un'espressione che si usa. Similmente, è possibile che "riunito al suo popolo" e "addormentato con i suoi padri" siano solo modi di dire per 'morto', senza dire niente dello stato del morto. Ma è anche possibile che queste espressioni riflettessero ancora la credenza di chi le dicevano, che il morto stava con i suoi antenati in uno stato di consapevolezza. Non lo possiamo determinare solo dall'uso di queste espressioni, anche se possiamo dire molto di più dall'insegnamento di tutto l'Antico Testamento - vedi il commento su Daniele 12:2.
17 Quale è il significato di essere "riunito al suo popolo"?
Vedi il commento su Genesi 25:8.