Matteo 9
Come si chiamava il pubblicano che Gesù chiamò a seguirlo?
In Matteo 9:9, è chiamato Matteo; negli altri Vangeli Levi (Mc 2:14; Lu 5:27). Ma non è una contraddizione, perché molti in quei tempi avevano più di uno nome. Per esempio l'apostolo Paolo (il suo nome romano) aveva anche il nome ebraico Saulo. Pietro era un soprannome di Simone (Mc 3:16), ma anche Cefa era usato (che è Pietro in aramaico). Similmente negli elenchi dei dodici apostoli, Taddeo (Mt 10:3; Mc 3:18) è un altro nome di Giuda figlio di Giacomo (Lu 6:16; Gv 14:22; At 1:13).

18 Quando morì la figlia di Iairo?
Ci sono due dubbi sulla morte della figlia di Iairo. Il primo è che secondo Matteo, Iairo, un capo della sinagoga, disse a Gesù che sua figlia era morta (Mt 9:18), mentre secondo Mc 5:23 disse che la figlia stava morendo. In Lu 8:42, c'è invece un commento da parte dello scrittore che la figlia stava morendo. Questo è un caso di semplificazione da parte di Matteo. Marco e Luca raccontano anche un messaggio successivo da uno della casa di Iairo, per dire a Iairo e a Gesù che la figlia era morta (Mc 5:35; Lu 8:49). Matteo non scrisse di questo messaggio, ma accorciò la storia dando le parole del messaggero ad Iairo. Per un caso simile, vedi il commento su Matteo 8:5.
Il secondo dubbio è che Gesù affermò che la figlia non era morta ma dormiva (Mt 9:24; Mc 5:39; Lu 8:52). Queste parole potrebbero essere interpretate nel senso che la folla si era sbagliata, la figlia non era in realtà morta. Ma in quel caso, non si capirebbero perché il racconto fu inserito nei Vangeli, non sarebbe stato un miracolo. Invece, nel contesto, soprattutto Lu 8:53, vediamo che non solo la folla pensava che fosse morta (e sapevano distinguere una persona morta da una che dormiva), ma sapeva che era morta. Luca non dice che avevano un'opinione sbagliata, ma che sapevano quello che era vero. Quindi, Gesù parlò in senso metaforico. Voleva dire che la figlia non era morta definitivamente, ma solo temporaneamente, come se stesse dormendo. Gesù parlò in un modo simile in Gv 11:11 - "Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo".