Isaia 42

Nel capitolo 40, Dio ha consolato il suo popolo affermando la sua grandezza e la sua sovranità. Nel capitolo 42, Dio inizia a spiegare come avrebbe aiuto i Giudei in esilio, un aiuto che sarebbe esteso a tutto il mondo. Dio aiuta con il servizio.

Qual è il rapporto del servo con Dio (Is 42:1-4)?

Il servo è prima di tutto il servo di Dio, il suo eletto di cui si compiace. C'è un'eco dell'ultima descrizione in quella che la voce celeste afferma di Gesù al suo battesimo e alla sua trasfigurazione (Mt 3:17; 17:5).

Dio lo sostiene e mette il suo Spirito su di lui. Lo Spirito su di lui è profetizzato anche in Is 11:2; 61:1, e in Gesù è stato visto al suo battesimo (Mt 3:16).

Tutto questo indica un rapporto particolare con Dio, di cui Gesù ha le qualità.

Quali sono le caratteristiche del servo (Is 42:1-4)?

Umiltà e gentilezza, non farà male al debole.

Però, non si arrenderà fino a quando avrà compiuto il suo compito.

Che cosa è il compito del servo (Is 42:1-4)?

Manifestare la giustizia alle nazioni e secondo la verità, e stabilire la giustizia sulla terra.

Secondo Is 11:3-4, questa include la giustizia sociale, diffendendo i deboli e i poveri, anche punendo l'empio - la gentilezza non vuol dire accettare l'ingiustizia. Però, l'aspetto globale del compito del servo qui indica che il servo manifesterà e stabilità una giustizia in senso più largo, con tutta la giustizia di Dio, incluso una vita in un giusto rapporto con lui.

Chi è il servo di Dio?

Il termine può essere usato in senso generale, di chiunque opera per Dio, come Isaia (Is 20:3) e Eliachim, un ufficiale del re Ezechia (Is 22:20). Però, in questi capitoli ha un senso più specifico, di colui che adempie i propositi di Dio. In primo luogo, è la nazione di Israele, il scelto servo di Dio (Is 41:8-9), che doveva portare la giustizia di Dio a tutte le nazioni. Però, Israele non ci è riuscito, in parte per il loro peccato. Infatti, il servo doveva anche ricondurre Israele a Dio (Is 49:5-6) - il servo di Dio aveva bisogna del Servo di Dio.

Così Gesù Cristo, il vero popolo di Dio, adempie pienamente il ruolo del servo di Dio. Lo vediamo, per esempio, in Mt 12:14-21. Gesù guarisce (un tipo di giustizia), ma non reagisce all'opposizione e chiede di non far udire quello che fa.

In quali modi il servo di Dio compie il suo compito (Is 42:5-7)?

Dipendendo dal Dio Creatore e Sostenitore dell'universo e della vita, e seguendo la sua guida.

Diventa il patto del popolo di Dio (in lui Dio promette di essere fedele al suo popolo, e in lui loro promettono di ubbidire a Dio) e luce per le nazioni (rivela la giustizia di Dio; Lu 2:32; At 13:47; 26:23).

Guarisce e libera gli oppressi (simile a Mt 11:4-5, che è però una citazione di Is 35:4-6).

Il modo esatto in cui il servo compie il suo compito viene approfondito nei capitoli seguenti.

Quali sono le caratteristiche di Dio che sono l'oggetto di lode da parte di tutte le nazioni (Is 42:8-12)?

Yahweh, il Dio di Israele, è l'unico che va glorificato. E sicuramente non gli idoli.

Quello che ha detto nel passato è successo, e predirà anche quello che succederà nel futuro.

Cosa farà Dio (Is 42:13-17)?

Trionferà come un guerriero, dopo aver aspettato per la sua pazienza (altrimenti tutti sarebbero stati sterminati prima di essere salvati 2P 3:9,15).

Devasterà il paese e non aiuterà gli idolatri, ma prenderà cura dei ciechi (che probabilmente stanno per tutti i deboli; è simile ai versetti Is 42:3,7).

I versetti Is 42:18-25 parlano di Israele, il servo imperfetto. Come viene descritto in Is 42:18-20?

Come sordi e ciechi, perché non ascoltano Dio, pur avendo un rapporto special con lui, pur avendo visto tante opere di Dio a cui non hanno fatto caso.

Questo ci deve fare riflettere. Ancora oggi è possibile fare parte del popolo di Dio, ma non ascoltarlo e prendere alla leggera le grandi cose che abbiamo visto Dio fare nella nostra vita.

Come ha risposto Dio a questo servo imperfetto (Is 42:21-25)?

Israele compiace al Signore (come descritto in Is 42:1). Non perché il popolo era bravo, ma perché Dio voleva magnificare la sua giustizia e la sua legge. Così il popolo era spogliato, pur rimanendo il suo servo prediletto. Era spogliato da Dio, non dalla Babilonia, nel senso che Dio ha lasciato alla Babilonia di saccheggiarlo, e Babilonia ha eseguito l'ira di Dio.

Di nuovo, deve fare riflettere a noi che siamo in avvenire (Is 42:23). Possiamo essere disciplinati per i nostri errori, ma la grazia e la gloria di Dio superano il nostro peccato.

Quello che è chiaro è che ci voleva un servo migliore - migliore di Israele, ma anche migliore di noi, che falliamo altrettanto. Per questo noi abbiamo il Signore Gesù Cristo, per cui lodiamo (Is 42:10-12) e siamo umili (siamo come Is 42:18-20). Ma poi cerchiamo di essere un servo di Dio come lo è Gesù, manifestando la giustizia, con gentilezza, umiltà e dipendenza dal Creatore e Sostenitore, e senza arrenderci (Is 42:2-5).

Indice degli studi

  1. Introduzione
  2. Isaia 1
  3. Isaia 2
  4. Isaia 5
  5. Isaia 6
  6. Isaia 8:17-9:6
  7. Isaia 11-12
  8. Isaia 24-25
  9. Isaia 30:1-18
  10. Isaia 36-37
  11. Isaia 38-39
  12. Isaia 40
  13. Isaia 42
  14. Isaia 43:1-44:5
  15. Isaia 45
  16. Isaia 49:1-18
  17. Isaia 50:4-11
  18. Isaia 52:7-12
  19. Isaia 52:13-53:12
  20. Isaia 54-55
  21. Isaia 61
  22. Isaia 63:7-64:12
  23. Isaia 65:17-66:24