Isaia 43:1-44:5
È forse sorprendente che il comando più comune nella Bibbia è, “Non temere”. Spesso, insieme con il comando, c'è un motivo particolare per cui si deve ubbidire: “perché io sono con te”. In questo brano c'è un altro esempio di questo comando, infatti si apre (Is 43:1,5) e si chiude (Is 44:1) con le parole “non temere”, ma con diversi motivi per non temere.
Nei capitoli 40-42, Isaia proclamò l'imminente fine dell'esilio della Giudea, che Dio avrebbe salvato (fisicamente e spiritualmente) tramite il suo servo. In questo brano, ci sono diversi motivi per non temere: il rapporto di Dio con i Giudei (Is 43:1-7), le caratteristiche di Dio (Is 43:8-13), quello che Dio fece per Israele nel passato e avrebbe fatto nel futuro (Is 43:14-21), e nonostante il rapporto dei Giudei con Dio (Is 43:22-28). Infine, c'è un riassunto (Is 44:1-5) che porta ad alcune riflessioni sul significato del brano per noi.
Israele fu abbandonato, e così conquistato ed esiliato, come punizione (Is 42:24-25). “Ma ora…” (Is 43:1) Dio dice che c'è stato un cambiamento e che non doveva più temere (Is 43:1,5). Per quali motivi? (Is 43:1-7)
Dio l'ha formato (creato il popolo), riscattato (dall'Egitto) e salvato, e chiamato per essere il suo, e sarà con Israele (Gios 1:9; At 18:9-10 e molte altre volte) per proteggerlo nel pericolo. Sacrifica altri popoli per fare bene a Israele (per esempio, il prezzo del riscatto nell'esodo era la nazione di Egitto). Israele era prezioso a Dio, che promette di riportarlo a casa.
Perché Dio fece tutto questo per Israele? (Is 43:7)
Israele fu creato per la gloria di Dio, cioè, creato affinché Dio potesse riscattarlo e proteggerlo, per portare gloria a sé stesso. Per questo motivo non doveva temere. Quello che importava non era quello che Israele faceva o meritava, ma chi era agli occhi di Dio e quello che Dio avrebbe fatto per la sua gloria.
Quali caratteristiche di Dio danno sicurezza agli Israeliti, e quindi un motivo di non temere? (Is 43:8-13)
Le altre nazioni (e i loro dèi) non possono predire il futuro, solo il Dio che è il Dio di Israele. Israele ne è testimone (anche se è il cieco con gli occhi Is 42:18-19) a sé stesso di tutte le profezie passate adempiute, ed è anche il servo di Dio.
Inoltre, Dio esiste da sempre, e non c'è nessuno dio prima o dopo di lui. Nessuno può impedirgli di fare quello che vuole. Quindi non c'è da temere le altre nazioni o gli altri dèi.
Cosa fece e avrebbe fatto Dio per Israele, che sono motivi di non temere Babilonia? (Is 43:14-21)
Manda un nemico contro Babilonia - adempiuto dalla Persia che ha conquistato Babilonia (cioè, i Caldei).
Come fece una strada nel mare per salvare Israele (durante l'esodo), così avrebbe fatto una strada nel deserto affinché gli Israeliti sarebbero potuti ritornare alla terra promessa per lodare Dio, come 1P 2:9 per noi.
Quali verbi sono usati sia per Dio sia per Israele in Is 43:22-24?
Israele si è stancato di Dio (Is 43:22), Dio non ha stancato Israele con (troppe) richieste (Is 43:23), Israele ha stancato Dio con la sua iniquità (Is 43:24).
Dio non ha tormentato Israele con (troppe) richieste (Is 43:23), Israele ha tormentato Dio con i suoi peccati (Is 43:24).
Perché quindi Dio ha perdonato Israele e ha abbandonato Israele (Is 43:25-28)?
Non ha perdonato perché Israele era bravo - se fosse stato giusto, non avrebbe avuto bisogno del perdono! Ma per glorificare sé stesso e per il proprio onore Dio ha perdonato, cioè per mostrare il suo carattere benevole e fedele, e per mostrare che sa proteggere il suo popolo.
Però, la sua grazia non è scontata e Dio punisce anche il peccato, anche se, dal contesto, sappiamo che in verità non abbandona del tutto il suo popolo a cui ha fatto delle promesse eterne, ma può temporaneamente abbandonare il suo popolo per disciplinarlo.
Però, il peccato non è la caratteristica fondamentale di Israele nel suo rapporto con Dio. Che cosa è? (Is 44:1-2)
Quello che è importante è quello che Dio pensa di Israele e quello che ha fatto per Israele: Israele è il servo di Dio e Dio l'ha scelto, l'ha fatto, l'ha formato, e lo soccorre. Per questo Israele non doveva temere, non davanti agli altri popoli e forse soprattutto davanti a Dio.
Nota: Iesurun è un diminutivo per Israele che vuol dire, “il retto”; appare anche in Dt 32:15; 33:5,26.
Quali sono le conseguenze di questo stato di Israele davanti a Dio? (Is 44:3-5)
Israele sarà benedetto: come il suolo arido fiorisce con l'acqua, così i discendenti di Israele fioriranno con lo Spirito di Dio (come chi crede in Gesù Gv 7:38-39), e gli Israeliti saranno onorati di appartenere a Dio.
Anche i Cristiani sono formati, chiamati, e salvati da Dio, per cui anche loro possono “non temere” davanti alle difficoltà, anche quando la difficoltà è la disciplina di Dio. Per esempio, in Rom 8:31-39, quali sono le caratteristiche che i Cristiani hanno già da Dio? Quali difficoltà sono descritti? Quale atteggiamento devono avere?
Dio è per noi, ha dato il proprio Figlio (per la salvezza), elegge; Cristo intercede, ama. Dio ha dato i popoli per Israele come riscatto Is 43:3-4, ma incredibilmente per noi ha dato il proprio figlio come prezzo di riscatto Rom 8:32; Mc 10:54.
Tribolazione, angoscia, persecuzione, fame, nudità, pericolo, spada; messi a morte, considerati come pecore da macello.
Fiducia che Dio proteggerà (Is 44:31), che Dio benedirà con tutto (Is 44:32), che Dio giustificherà (nonostante le accuse, anche della propria coscienza), che Dio ci farà vincere (Is 44:37), che Dio ci amerà sempre (Is 44:38-39).
Tutto questo è per la misericordia di Dio. Come “ma ora” in Ef 2:4 che segue la natura di essere sottoposti all'ira di Dio in Ef 2:3, così anche “ma ora” in Is 43:1 segue l'ira in Is 42:25. Tutti e due sono per l'amore per sé stesso. Nonostante qualsiasi cosa che facciamo, nonostante qualsiasi disciplina che Dio ci manda, Dio rimane con noi (perché non può negare sé stesso) e dobbiamo non temere.
Indice degli studi
- Introduzione
- Isaia 1
- Isaia 2
- Isaia 5
- Isaia 6
- Isaia 8:17-9:6
- Isaia 11-12
- Isaia 24-25
- Isaia 30:1-18
- Isaia 36-37
- Isaia 38-39
- Isaia 40
- Isaia 42
- Isaia 43:1-44:5
- Isaia 45
- Isaia 49:1-18
- Isaia 50:4-11
- Isaia 52:7-12
- Isaia 52:13-53:12
- Isaia 54-55
- Isaia 61
- Isaia 63:7-64:12
- Isaia 65:17-66:24