Isaia 45
Nei capitoli precedenti, abbiamo visto che Dio ha consolato Israele e poi ha parlato della sua salvezza (dall'esilio in Babilonia). In questo capitolo inizieremo a capire come Dio l'avrebbe salvato. È una salvezza che dimostra l'unicità e la completa sovranità Dio, anche sul male.
L'unto è qualcuno che è nominato da un ufficio particolare, perché spesso si ungeva con olio una tale persona. In ebraico, si traduce Messia; in greco, Cristo. In Is 45:1-6, chi aveva questo ruolo speciale nel programma di Dio, e qual era il suo ruolo? Perché potrebbe sembrare strano?
Ciro, il re della Persia dal 559 a.C. Conquistò i Medi nel 550 e la Babilonia nel 539. Regnava dall'Egitto all'Iran quando venne ucciso in battaglia nel 530 a.C. Dio lo chiamò, e lo aiutò, a conquistare e saccheggiare le nazioni. È anche chiamato il pastore di Dio in Is 44:28, perché comandò che il tempio fosse ricostruito. Tutto questo per amore del servo eletto Israele, perché queste conquiste permettevano che gli Israeliti potessero ritornare nel loro paese della Babilonia.
Potrebbe sembrare strano che un re pagano fosse un “cristo” di Dio, un re che non conosceva e non serviva il Dio d'Israele (Is 45:4-5, nonostante era lo scopo della chiamata secondo Is 45:3,6; Ciro era politeista, influenzato anche dallo Zoroastrismo, ma vedi anche Esd 1:2). Per la mentalità moderna, potrebbe anche essere strano che il proposito di Dio fosse la conquista delle altre nazioni. Per gli Israeliti, poteva essere preoccupante perché, se avevano sofferto sotto il poter di Babilonia, come sarebbe andato sotto il conquistatore di Babilonia che era più potente.
Che cosa ha creato Dio in Is 45:7-8? Che cosa non ha creato, cioè non c'è l'opposto?
Dio ha creato luce e tenebre, benessere e avversità. Ma mentre afferma che ha creato la giustizia, non dice che crea l'ingiustizia. Crea il bene ma non il male, anche se l'avversità e le difficoltà possono essere della sua creazione, per portare le persone a riconoscere che non c'è altro Dio fuori di lui.
Il fatto che Dio abbia usato un re pagano e idolatra (non ha Dio parlato contro le alleanze con le nazioni? Eppure, lui lo fa) o che crei l'avversità potrebbe mettere in dubbio se Dio avesse agito bene e con giustizia. Come risponde Dio a tali contestazioni in Is 45:9-13?
Guai mettere in dubbio il suo operato! Siamo rottami e sua creature, che non abbiamo diritto di decidere quello che è giusto o sbagliato e di ordinare a Dio quello che dovrà fare. Quello, invece, che Dio ha deciso con giustizia è che Ciro avrebbe facilitato il ritorno libero di Israele nel suo paese.
Domande oneste vanno bene, come pure dubbi e perplessità, ma non contestazioni o accuse che Dio ha sbagliato.
Lo stesso linguaggio è usato in Romani 9:19-24 di cui vuole replicare a Dio o contestare che la sua salvezza è per elezione per la sua sovrana misericordia. Vedi anche Is 29:16; Ger 18:6. Nota anche che il tema di suscitare per farsi conoscere con giustizia in Is 45:3,6,13 è presente anche in Rom 9:15-17.
In Is 45:14, Dio parla direttamente a Ciro. Che cosa dice?
Dio gli avrebbe dato le ricchezze di Egitto, Etiopia e Seba. Secondo Is 43:3, erano un riscatto, cioè un pagamento per poter liberare Israele. Forse nel senso che così la Persia era abbastanza ricca per permettere la liberazione degli Israeliti (e degli altri popoli in esilio in Babilonia che Ciro ha mandato nei loro paesi originari). Queste nazioni conquistate avrebbero riconosciuto che Dio era con lui.
Non è chiaro chi parla in Is 45:15 (Isaia, Israele, o Ciro), ma che cosa dice e qual è il senso dell'affermazione?
Dio si nascondere, nel senso che le sue vie sono nascoste, fa delle cose inaspettate e che non avremmo potuto immagine. Vedi Is 55:8-9; De 29:28; Rom 11:33, e tutto il libro di Giobbe. Per noi, la più grande sorpresa dovrebbe essere che Dio ci ha salvato quando eravamo i suoi nemici tramite la morte di suo Figlio. Nella vita quotidiana, vuol dire che dobbiamo essere cauti attribuire degli eventi a Dio o a Satana, o pensare che possiamo capire perché Dio ha fatto o ha permesso qualcosa.
Quali sono le conseguenze per Israele del fatto che il loro Dio è unico in Is 45:16-18?
Mentre i seguaci di altri dèi e degli idoli saranno svergognati e delusi, Israele non sarà deluso ma avrà una salvezza eterna, perché il loro Dio è l'unico in eterno. Nella storia dell'Antico Testamento non si è mai avverato, ma con Gesù, quando c'è stato un Salvatore eterno, c'era una salvezza eterna per Israele - e anche per tutte le nazioni, come vedremo la prossima volta (Is 49:6).
Quali sono le differenze fra Is 45:15 e Is 45:19?
Anche se è impossibile indovinare l'operato di Dio, quando Dio si rivela si fa capire - Dt 28:29 di nuovo. E ha rivelato abbastanza che possiamo conoscerlo in realtà (pur non completamente), ed anche la giustizia e la rettitudine.
Quali sono le conseguenze per Israele del fatto che il loro Dio è unico in Is 45:20-25?
Non c'è nessun altro Salvatore.
Quindi dovevano avvicinarsi a lui per essere salvati (anche tutte le nazioni, siccome Dio è l'unico vero Dio anche su di loro).
Mentre gli oppositori si avvicineranno con vergogna.
Predice il futuro molto tempo prima.
Ha detto con giustizia, che tutti devono piegarsi a lui (Fili 2:10-11) - citato in Rom 14:11 con la conseguenza che ciascuno deve rendere conto a Dio di sé stesso
Solo in Dio si trovano la giustizia e la forza.
Il versetto Is 45:22 è stato utilizzato da un uomo non istruito, un calzolaio, che è stato responsabile per la conversione di Charles Spurgeon. Spurgeon, quando aveva quasi 16 anni, si stava recando in chiesa domenica 6 gennaio 1850, quando una bufera di neve colpì Londra. Siccome non riusciva ad arrivare alla sua chiesa, si fermò in una piccola chiesa metodista lungo la strada. C'era solo una dozzina di persone, e la tempesta era così grave che il predicatore non ce l'ha fatta ad arrivare in quella chiesetta. Così un uomo si alzò e disse poche parole. Spurgeon non seppe mai il nome di quell'uomo, sapeva solo che era un uomo poco istruito. Scelse Isaia 45:22 come suo testo. Disse: "Questo versetto dice: 'Volgetevi a me e siate salvati'". Cominciò a parlare del versetto. "Dio dice che devi volgerti a lui ed essere salvati." A quel punto era a corto di munizioni. Aveva detto tutto quello che poteva dire riguardo il versetto, così cominciò a gridare e battere il pulpito, "Volgetevi a Dio, tutte le estremità della terra, e siate salvati." Guardò nella congregazione e vide il giovane Spurgeon seduto lì con uno sguardo molto triste sul suo volto. L'uomo disse a Spurgeon: "Tu sembri triste. Non c'è speranza per te, non c'è nessuna possibilità di togliere il peccato, tranne guardare a Gesù. Volgiti a Gesù, e sarai salvato. Guarda! Guarda adesso!". Spurgeon fece ciò che l'uomo non istruito suggerì - si è rivolto a Gesù ed è stato salvato. Mentre ritornava a casa, c'era molta neve per terra e nevicava ancora, e le parole di Davide gli venivano sempre in mente: "Lavami, e sarò più bianco della neve", e sembrava che tutta la Natura fosse d'accordo con la salvezza dal peccato che trovò in un momento, solo volgendosi a Gesù Cristo.
Se Dio fosse Dio solo per alcuni, la vita sarebbe più semplice. Nelle difficoltà o quando la preghiera sembra di non essere ascoltata, potremmo dire che Dio era impedito da una forza maggiore. Ma se Dio è l'unico, le domande piccole sono più difficili (perché mi succede? cosa mi succederà?), ma le domande grandi più facili (qual è il significato della vita? c'è una speranza eterna?). Perché le risposte alle domande piccole sono spesso nascoste a noi con Dio, ma le risposte alle domandi grandi sono rivelate a noi da Dio. Se ci aggrappiamo ai nostri sentimenti o aspettative o sogni non realizzati con orgoglio, saremo costretti ad inginocchiarsi con vergogna. Se lasciamo che Dio sia Dio, se ci volgiamo a lui, avremo una salvezza eterna, non svergognati né delusi mai più in eterno.
Indice degli studi
- Introduzione
- Isaia 1
- Isaia 2
- Isaia 5
- Isaia 6
- Isaia 8:17-9:6
- Isaia 11-12
- Isaia 24-25
- Isaia 30:1-18
- Isaia 36-37
- Isaia 38-39
- Isaia 40
- Isaia 42
- Isaia 43:1-44:5
- Isaia 45
- Isaia 49:1-18
- Isaia 50:4-11
- Isaia 52:7-12
- Isaia 52:13-53:12
- Isaia 54-55
- Isaia 61
- Isaia 63:7-64:12
- Isaia 65:17-66:24